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contributo inviato da massimo capri il 12 febbraio 2009
La costituzione italiana è stata compilata nel periodo 1946-1948 in cui c'era un entusiasmo generalizzato e diffuso suscitato dalla sconfitta del nazi-fascismo e, nel nostro paese, anche dalla  recuperata libertà dopo un ventennio di dittatura fascista.
I compilatori dell'atto costituzionale appartenevano, ovviamente, all'area anifascista nella quale erano compresi uomini di cultura e politici delle varie componenti: cattolica, liberale e marxista; l'accusa di filo-sovietismo, espressa dal nostro capo di governo è del tutto infondata e, quindi, è stata autorevolmente smentita dall'on. ANDREOTTI.
A tal proposito mi sembra opportuno citare una massima del grande maathma indiano, GANDHI, secondo il quale una coerenza perseguita con un criterio di assolutezza può provocare effetti devianti e contraddittori per il semplice fatto che una teoria o un'idea, nata alcuni decenni o ventenni prima,  perchè motivata dalle condizioni sociali e storiche di allora, al momento attuale potrebbe esser considerata obsoleta o, comunque, non più proponibile.
Ritenendo valida tale massima mi sembre opportuno affermare che alcuni titoli della nostra costituzione potrebbero richiedere una razionale modifica per il superamento delle condizioni storiche che li hanno motivati; è, comunque, da escludere  "a priori" qualsiasi modifica eventualmente finalizzata alla soddisfazione delle aspirazioni autoritarie di qualche politicante sprovveduto dalle mal celate velleità dittatoriali.
L'esempio del cittadino di PREDAPPIO che,nel periodo 1925-1926, stravolse lo statuto albertino con le leggi cosiddettte "fascistime", può suscitare qualche desiderio di emulazione, ma un eventuale tentativo di reiterazione potrebbe soltanto farci ridere perchè, se il ventennio  fascista si concluse in tragedia, un eventuale tentativo di imitarlo si ridurrebbe in una eventale farsa.
A tal proposito mi sembra opportuno citare una massima di KARL MARX, il quale fece notare a tutti che NAPOLEONE III, volendo imitare il tentativo imperiale di NAPOLEONE I, era diventato un soggetto da farsa.
Massimo Capri
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