.
contributo inviato da xpress il 11 febbraio 2009
«Anche San Francesco da malato disse: lasciatemi stare. La libertà di scelta va sempre difesa. Il Pd deve avere una posizione sui grandi temi etici». Così il senatore del Pd Ignazio Marino nell'intervista all'Unità sulla necessità di fare una legge chiara sul testamento biologico, che sostenga e tuteli la libertà di scelta nel caso di malattie o eventi invalidanti. Il senatore, medico chirurgo di fama, nel colloquio con Federica Fantozzi, entra nel merito della discussione che sta lacerando le coscienze degli italiani scosse dal "caso Eluana". Personalmente non capisco l'ostilità delle persone verso un atto di civiltà qual'è il rispetto reciproco sulle decisioni che riguarda l'esistenza.
Mi chiedo se non sia un mio limite mentale, perchè a me pare semplice, perfino ovvio che
 
ciascuno abbia il diritto di scegliere il proprio 'fine vita', essendo rispettato e rispettando le altrui decisioni.

Credo convintamente in questo e lo ritengo un passo fondamentale per tutte le civiltà del XXI° secolo. Forse ci sarebbe il bisogno di rileggere qualche pagina di antropologia o semplicemente qualche romanzo d'avventura in cui gli indigeni nativi americani - gli indiani o pellirossa come venivano chiamati nei film western - al momento della fine si appartavano per una serena dipartita, senza che nessuno osasse interferire. Una cultura molto diffusa anche tra molte tribù indio abitanti le foreste pluviali, sia sud americane che asiatiche.
Si potrebbe pensare che sia saltato lo stretto rapporto con la natura, maestra di insegnamento della vita e della sua conclusione, se non fosse che in molti Paesi europei e Stati nord americani il testamento biologico non sia già da tempo entrato a far parte delle leggi che regolano l'assistenza sanitaria, nel momento in cui si verifichino situazioni 'di confine' tra vita e morte, come si sta dibattendo ora nel nostro Parlamento. Ed è proprio sulle questioni del dibattito in corso che il senatore Marino entra nel merito. Premettendo egli stesso di essere cattolico, non ha alcuna esitazione nel dichiarare di preferire l'accettazione della fine della vita piuttosto che vivere in un limbo tecnologico. All'osservazione: «Per la Chiesa non è una prospettiva cristiana» la risposta è pronta e ferma: «Non è così. Io sono credente e non credo si debba avere timore di accettare la morte». La Chiesa, in effetti, ha sofferto e soffre di forti contraddizioni interne, causate da rigidità dogmatiche che non le hanno mai permesso di affrontare con la necessaria elasticità le conquiste della scienza, abbinandole senza traumi al divenire della diffusione dell'intelletto sociale.
E «dal punto di vista della medicina non c’è nulla di nuovo da apprendere - afferma il professor Marino...Ma il punto centrale che spesso sfugge è un altro». Qual'è? Ritorniamo all'inizio, ed è presto detto: «In gioco c’è la libertà di scelta». Assicurare la libertà di scelta con una legge quindi. Una buona legge, perchè, come tiene a precisare il senatore,  chi trova meglio fare una cattiva legge che nessuna legge, commetterebbe un errore gravissimo. «Un partito che ha l’ambizione di guidare il Paese deve avere una posizione sui grandi temi etici. Spero che le parole di Ignazio Roberto Marino divengano realtà, confidando nella sua concreta iniziativa "
Liberi di scegliere". Campagna di raccolta firme a favore del testamento biologico. E se qualcuno non fosse convinto dell'onestà intellettuale del senatore, basta la sua ammissione di aver già depositato il suo testamento biologico in una cassetta di sicurezza a Filadelfia. Corrado Augias l'ha depositato a Bruxelles. Non sono però molti i fortunati che possono permettersi una cassetta di sicurezza all'estero per la Carta di Vita

Ma i notai lo fanno già. E i casi in Italia sono migliaia.


E
l'Associazione Luca Coscioni precisa: In assenza di una legge, perché questa dichiarazione sia giuridicamente efficace, va sottoscritta e consegnata seguendo la procedura che abbiamo individuato nella certificazione notarile, perché solo questa le dà il massimo grado di certezza e di affidabilità. In attesa di dare maggiori informazioni entro pochi giorni sul percorso da seguire, vi informiamo che è in corso un accordo per arrivare ad un elenco di notai disponibili, in tutta Italia, alla registrazione della carta al costo di euro uno.

Ignazio Marino: Intervista all'Unità    «Ora evitiamo una cattiva legge»

Le altre interviste al sen. Ignazio Marino
    
20 FEBBRAIO 

   «Un partito serio decide a maggioranza. Anche sull'etica»


24 FEBBRAIO

  «Tocca al malato decidere»



                         Il modulo, scaricabile in .pdf da QUI


Una soluzione che riguarda Pierferdinando Casini da un Blogger suo ammiratore :))

La Carta di Vita è sempre scaricabile dal sito web dell'Associazione Luca Coscioni.
TAG:  CHIESA  TESTAMENTO BIOLOGICO  MEDICINA  AUTODETERMINAZIONE  ELUANA ENGLARO  BENI COMUNI 
Leggi questo post nel blog dell'autore XPRESS
http://XPRESS.ilcannocchiale.it/post/2167409.html


diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di Kurtsack inviato il 4 gennaio 2012
E' consuetudine dei tecnici inseriti nell'organigramma dei partiti agitare problematiche atti a dokimezein temi più degni di dottrina che di parlamenti le cui commissioni perdurano nonostante le retribuzioni dei parlamentari-
E' evidente che il numero di questi ultimi deve essere ridotto restringendolo non ai militanti dei partiti ma a persone qualificate sul piano delle capacità personali, da curriculum non partitico, per dare al parlamento menti e non mentitori alla Martin Lutero. E' necessario , come sono state fatte in tempi record, ridare unità allo Stato disfare le Regioni e le Provincie frutto le une della guerra fredda democrazia-comunismo , per scelta dei vincitori della seconda guerra mondiale e della incapacità di concepire lo Stato da parte dei parlamenti Torinese -Fiorentino Romano della minoranza piemontese assurta alla sovranità nazionale con lo statuto albertino non esente da sangue patriottico.Per rifare l'Italia occorre ridisegnare le competenze territoriali senza enti locali ma solo con decentarmento dello Stato , senza deleghe e occultamenti.orse il testamento biologico intende fare una analisi delle decisioni che dovranno prendere quelli la cui biologia vorace non potrà più vivere a spese della ingenua colettività ? Forse le collusioni fra prestazioni erogate dalle regioni , in settori di solo lucro anche elettorale, prevedono un testamento da parte da chi le riceve con circuiti non trasparenti ?
E' chiaro che sia chi non è nell'ingranaggio sia chi lo è non può fare niente contro un sistema di acquiescenze socio-politiche che in altri tempi avrebbero richiamato l'attenzione di Masaniello.
Ma è nel piccolo che ci si può rifugiare per evitare l'anticipazione di una fine biologica.Leggo che il latte crudo dovrà essere bollito e che tale indicazione dovrà essere messa in evidenza dalle ASL per coloro che aprono il rubinetto del consumo.Ebbene vorrei chiedere ad esperti del PD cosa intendono per bollire:l'insipienza di podella città om
commento di BastaLitigareBisognaAgire inviato il 11 febbraio 2009
Si la legge ci vuole,basta che l'attenzione della politica
non si fossilizzi SOLO su questo argomento!!
Ci sono cose più urgenti come aiutare le famiglie ed i disoccuoati
a superare la crisi economica.

Questa è una delle cose che mi manda in bestia.
Quando c'è un argomento caldo tutti i politici ci si buttano sopra,
come i maiali sul pappone,dimenticandosi di tutto il resto.

Qui URGE intervenire ANCHE su altre faccende più URGENTI!!!
Questa volta davvero urgenti e non come quando lo dice berlusconi.
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
20 settembre 2008
attivita' nel PDnetwork