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contributo inviato da jumangi il 9 febbraio 2009
Quando si parla di diritti umani si deve tener conto che si parla del rispetto della tolleranza delle aspettative di vita che ogni essere umano cosciente si trova nella comunità dove io stesso ne faccio parte.Quindi la comunità prospera se tutti i partecipanti saranno consapevoli dei diritti che tutti riconoscono agli altri e viceversa.Oggi ci troviamo con le prese a  un fatto doloroso il caso Englaro.Fatto in sè reso alla ribalta della cronaca prima e adoperato a sproposito dalla bieca politica.Si è detto troppo e troppo si stà dicendo ancora adesso,quindi non mi dilungo meglio tacere e fare dei passi indietro.Quello che non riesco a concepire è questo: io cittadino italiano rispettoso delle libertà condivise da tutti per questo altri cittadini hanno pensato di mettere nero su bianco perche rimanesse a futura memoria in una CARTA CHIAMATA COSTITUZIONE ITALIANA, per quale recondito motivo io libero cittadino non posso nelle mie piene facoltà mentali prendere decisioni sulla mia persona senza che queste vengano proibite da altri i quali sarebbero da me rispettate? La costituzione parla chiaro ergo non stò prendendo decisioni amorali, sconvenienti.Quindi ai politici dico rispetto alle leggi e alla Costituzione e agli italiani tutti:Poi alla Chiesa che in questo momento stà prendendo posizioni che interferiscono con lo stato laico italiano dico: se DIO lascia il libero arbitrio a ogni essere umano,per quale motivo la Chiesa non ne tiene conto visto che è creata sulla Terra come il suo naturale potere temporale, che stia per essere messo in discussione pure esso?
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