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contributo inviato da Patadolla il 9 febbraio 2009

Sono indignata. O forse dovrei dire “schifata” da quanto sta accadendo in questi giorni intorno alla tragica vicenda di Eluana Englaro. E sono “schifata” soprattutto perché qualcuno ha deliberatamente scelto di “speculare” su una vicenda che non ha nulla di politico ma riferisce tutta alla sfera privata delle persone coinvolte.

Ora trovo francamente disgustoso che l’esecutivo scelga appositamente di interferire nell’applicazione di una sentenza di Corte di Cassazione in barba a tutti i dettami della Costituzione solo per aprire un conflitto tra poteri da consumarsi a beneficio esclusivo di qualcuno.

repubblica
Punto 1. In presenza di una sentenza della Corte di Cassazione, a costituzione vigente che prevede il principio della separazione dei poteri, non si capisce per quale recondito mistero un atto dell’esecutivo o del Parlamento possa bypassare la decisione assunta.

Punto 2. Scandalizzarsi della decisione del Presidente Napolitano di non controfirmare il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri di venerdì, vuol dire non conoscere il ruolo del Capo dello Stato, che assieme alla Corte Costituzionale, vigila sul rispetto dei principi fissati dalla Costituzione.

Punto 3. Il tentativo di aggirare la questione approvando un disegno di legge da sottoporre all’attenzione delle Camere vuol dire persistere nell’errore; quand’anche la legge passasse per essere promulgata dovrà essere firmata dal Presidente che può anche scegliere di rinviarla alle Camere.

Punto 4. Se la vicenda non fosse usata strumentalmente e ad arte nulla avrebbe impedito una convocazione d’urgenza (a mezzo telegramma) delle Camere. Ciò avviene abbastanza frequentemente nel caso di sessioni di bilancio e non mi sembra esistano impedimenti a farlo da parte dei regolamenti parlamentari. E questa è la cosa più grave di tutte, quella che maggiormente dovrebbe far riflettere chi “cavalca” questa tragedia.

Punto 5. L’arrivare a dire che la ragazza può generare dimostra una totale “insensibilità”, un disgustoso disprezzo della stessa donna, vista esclusivamente come “un’incubatrice”.

Come si può intervenire con tanta leggerezza in una vicenda che coinvolge scienza e fede, etica e sentimenti, medicina e confessione religiosa? Soprattutto come lo si può fare in assenza di “competenze”? Come si può mettere in dubbio l’amore di una famiglia per una figlia, non comprendere l’immane tragedia dei coniugi Englaro che hanno perso Eluana 17 anni fa?

E poi: il far circolare immagini precedenti all’incidente è ingannevole nasconde la verità questa sì “scomoda” della speculazione in atto.

Ed essendo una vicenda così delicata, così toccante, nella quale tutti sentono il dovere di dire la propria, anche senza averne titolo, anche solo per dire, per non essere da meno, i nostri rappresentanti istituzionali avrebbe dovuto imporsi ed imporre all’opinione pubblica il “silenzio”. E’ avvenuto il contrario.

nonsitocca

TAG:  ENGLARO  COSTITUZIONE  NAPOLITANO  PRESIDENTE  ESECUTIVO 

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