.
contributo inviato da pdgarbatella il 7 febbraio 2009
Contro l’emendamento leghista votato al Senato sulla segnalazione all’autorità degli immigrati clandestini da parte dei medici

“A seguito dell’approvazione odierna dell’emendamento della Lega in Senato, i medici potranno denunciare all'autorità giudiziarie gli immigrati clandestini: è stato di fatto cancellato il principio di non segnalazione da parte dei sanitari alle autorità degli immigrati bisognosi di cure, contravvenendo quindi ad uno dei principi fondamentali sanciti nella nostra Costituzione che riguarda la salute come bene collettivo fondato sul libero accesso alle cure” dichiarano Antonio Bertolini, Delegato alla Sanità e ai Rapporti con la Asl Rm/C e Carla Di Veroli, Assessora alle Politiche Culturali, Interculturali e Pari Opportunità del Municipio Roma XI.

“Ogni misura o provvedimento che possa limitare tale libertà rischia di tradursi in un boomerang per la tutela della salute di tutti con pesanti ricadute sulla collettività, perché costringerà gli immigrati a cercare percorsi di cura di dubbia efficacia oppure li porterà a non curarsi affatto e ad ignorare e trascurare malattie pericolose e contagiose”, aggiunge Carla Di Veroli

“I medici si troverebbero nella condizione di contravvenire al Giuramento di Ippocrate e di derogare al principio di umanità che anima chi svolge con coscienza questa professione. Esprimiamo solidarietà alle associazioni mediche di categoria ed a tutte le organizzazioni umanitarie, sindacali e politiche che hanno aderito all’appello di Medici Senza Frontiere, che sono impegnati a difendere, in una comunità moderna e civile, il principio che l'accesso alle cure debba costituire ovunque e sempre una area protetta di solidarietà e umanità, sia in tempo di guerra che di pace”, conclude Antonio Bertolini.



MOZIONE

Oggetto: contro l’emendamento leghista al Senato: sulla segnalazione all’autorità da parte dei medici, in caso prestino cure ai clandestini.

Presentata: Partito Democratico Cons. Antonio Bertolini

Preso atto

della presentazione al Senato dell’emendamento leghista al cosiddetto pacchetto sicurezza, in votazione in data 03 02 2009, volto a cancellare: il principio di non segnalazione da parte dei sanitari alle autorità degli immigrati irregolari bisognosi di cure.

Considerato

che uno dei principi fondamentali che riguardano la salute come bene collettivo è fondato sul libero accesso alle cure e quindi ogni misura o provvedimento che possa limitare tale libertà rischia di tradursi in un boomerang per la tutela della salute di tutti

Vista

l’adesione da parte del presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Amedeo Bianco, in una lettera inviata alle associazioni capitanate da Medici Senza Frontiere e riunite a Roma per lanciare una campagna contro l'emendamento

in cui scrive che "come medici siamo convinti di avere gli stessi diritti e gli stessi doveri di tutti i cittadini, sebbene i nostri doveri si sostanzino nel garantire diritti universali della persona prima ancora che dei cittadini, e cioè quelli che concernono la tutela della salute nel rispetto della dignità di ogni individuo”

Considerato

che costringere i medici alla delazione, perche di questo si tratta, ha tre fondamentali ricadute negative:

sui clandestini: perché li costringerà a cercare percorsi di cura di dubbia efficacia oppure li porterà a non curarsi affatto;

sulla collettività, perché va da sé, che se pochi saranno obbligati e portati a trascurare e ad ignorare malattie pericolose e contagiose, saranno inimmaginabili i danni alla salute di tutta la popolazione

sui medici: perché romperebbero il giuramento d' Ippocrate e verrebbe imposto loro di derogare al principio di umanità che anima chi svolge con coscienza questa professione.

Da mandato

al Presidente del Municipio Roma XI di esprimere solidarietà alle associazioni mediche di categoria ed a tutte le organizzazioni umanitarie, sindacali e politiche che hanno aderito all’appello di Medici Senza Frontiere, a difesa, in una comunità moderna e civile, del principio che l'accesso alle cure debba costituire ovunque e sempre una area protetta di solidarietà e umanità, sia in tempo di guerra che di pace.

TAG:  MUNICIPIO XI  BERTOLINI  SEGNALAZIONE ALL'AUTORITÀ  MEDICI  CLANDESTINI  EMENDAMENTO LEGHISTA 

diffondi 

commenti a questo articolo 2
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
14 marzo 2008
attivita' nel PDnetwork