Si è tenuto nei giorni scorsi presso la sede centrale di Poste Italiane un incontro fra i rappresentanti di Poste Italiane, Lucchisani e Forno, i sindaci e gli amministratori del Comune di Bella, Filiano, Lauria e il sub commissario di Maratea.
Lo rende noto il Comune di Bella.
“Il confronto tra Poste Italiane e Amministrazioni comunali – riferisce la nota - non ha prodotto nessun risultato. La politica portata avanti da Poste Italiane è quella dei tagli al servizio.
Vi sono due concezioni diametralmente opposte, tra coloro che vedono (rappresentanti dei Comuni) in Poste Italiane un servizio pubblico necessario e importante per le frazioni interessate ai tagli e coloro che (rappresentanti delle POSTE Italiane) portano avanti una linea aziendale dei tagli a qualunque costo.
Invitiamo pertanto – prosegue Il Comune – il presidente della Regione, della Provincia, dell’Anci ed il prefetto della città di Potenza a diffidare Poste Italiane dal portare avanti la loro scelta scellerata e penalizzante per i cittadini delle frazioni in questione”.

Per mercoledì 11 l’Anci, su richiesta dei sindaci di Bella e Filiano ha convocato il tavolo tecnico per discutere le iniziative da intraprendere contro la scelta di Poste Italiane.
La proposta delle Amministrazioni comunali di Bella e di Filiano è di indire da subito uno sciopero generale con manifestazione a Potenza.

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