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contributo inviato da Anpo il 5 febbraio 2009
Mentre il Governo si prepara ad anticipare per decreto la parte del ddl sul testamento biologico per ostacolare nuovamente l'esecutività della sentenza riguardante Eluana Englaro, la maggioranza ha votato al Senato la tanto contestata norma che sopprime il  comma 5 dell'articolo 35 del decreto legislativo 286/1988 e che consente al medico che visiti un immigrato di denunciarlo se questi è clandestino.
Il paradosso, che sono una classe politica ridicola come la nostra poteva creare, è evidente: ci si appella ai principi di umanità e al rispetto della vita per evitare, con metodi fuori da ogni legalità, che venga dato corso ad una sentenza legittimamente emessa, e nascente dall'inerzia della stessa politica, mentre si calpestano quegli stessi principi facendo rischiare ai clandestini il carcere se si fanno curare dal medico sbagliato. Con conseguenti rischi per la salute pubblica se il malato è portatore di una malattia contagiosa.
Quindi alla volontà di una ragazza in coma che non voleva vivere così lo Stato antepone il diritto alla vita, mentre quello stesso diritto passa in secondo piano quando si parla di clandestini.
Lo Stato etico che pretende di dettare i valori e di stabilire quando valganoe quando no ci riporta ad un passato oscuro della nostra storia
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commento di pampagallo inviato il 6 febbraio 2009
Complimenti Ampo!
con poche righe sei riuscito a descrivere la catastrofe alla quale ci stiamo avvicinando a grandi passi.
Un governo che antepone leggi di convenienza personale all'interesse comune è orrendo, ma un governo che gioca con dignità umana, salute pubblica, e pietismo perverso non è descrivibile.
trovo però intollerante anche il comportamento "politicamente corretto" del PD.
non è più il momento di misurare le parole; si deve urlare, e urlare forte- chiunque abbia voce deve Urlare, altrimenti è complice.
ciao
stefano
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