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contributo inviato da walter veltroni il 30 gennaio 2009
Oggi sono a Torino, dove cominciò la campagna per le primarie. E ho scritto una lettera al direttore de "La Stampa" per spiegare perchè nel nuovo viaggio in Italia ripartiamo proprio dalla stessa città.
La posto per avere i vostri commenti.


Caro direttore,
partire da Torino non è un caso. L’ho fatto, al Lingotto, quando ho lanciato la mia corsa alla nascita del Partito democratico. Ci torno oggi come prima tappa di un viaggio in Italia che ha proprio lo scopo di riprendere quei fili e di tornare ad ascoltare e parlare col Paese. Ma oggi ci torno in un clima economico del tutto diverso. La crisi colpisce duro qui come nel resto del Paese.

E colpisce direttamente le persone e le imprese, i redditi e il lavoro. L’impressione è che davanti all’arrivo di questo terremoto il governo abbia a lungo atteso, abbia poi tirato fuori misure del tutto inadeguate e anche sull’auto - tema centrale in questa città, ma anche cardine di un serio contrasto alla crisi, come ci dicono le mosse di Obama, di Angela Merkel o di Sarkozy - arriviamo per ultimi senza avere da parte del governo ancora le idee chiare.

Quando dico queste cose, quando polemizzo con le drammatiche sottovalutazioni del governo e del premier in prima persona, mi sento accusare di pessimismo. No, credo sia vero il contrario. Credo che la crisi vada affrontata con tutti gli strumenti e con tutte le idee nuove: a queste condizioni può essere persino una opportunità di cambiamento. E io so che l’Italia in questa temperie può dare il meglio di sé. Prendete Torino. Dentro una grande crisi che poteva portare la città al declino nel corso degli ultimi due decenni è stata capace di diversificare la sua struttura produttiva. Oggi, una miriade di piccolissime, piccole e medie imprese innovative della manifattura e dei servizi è parte di filiere produttive lunghe ed internazionalizzate. L’economia creativa è sempre più diffusa sul territorio, segue sia percorsi autonomi, sia strade integrate nelle attività storicamente distintive dell’identità industriale della città. Dentro questo quadro l’auto, nonostante il ridimensionamento seguito alla chiusura del ciclo fordista, è fondamentale non solo per Torino, ma per tutto il Paese. Non solo perché tra attività dirette ed indirette genera oltre l’11 per cento del Pil italiano. Ma, soprattutto, perché è l’opportunità per sviluppare e diffondere sul territorio saperi, professionalità, attività ad alto contenuto di innovazione.

Eppure la crisi qui morde duramente e la Fiat parla del rischio di un ridimensionamento radicale specie in termini di occupazione. La crisi determina un’accelerazione della ristrutturazione del mercato dell’auto, per numero di produttori indipendenti, per organizzazione dei processi produttivi, per caratteristiche dei prodotti. Per questo bisogna dare risposte che guardino al futuro, non tentare, inutilmente, di preservare il passato. Devono, inoltre, guardare agli interessi generali dell’Italia. Bisogna avere uno sguardo europeo, sfuggendo ogni protezionismo che pure si riaffaccia (penso alla Francia), ma dando risposte continentali o capaci di stare sui mercati mondiali. Mi è capitato di parlare recentemente di «green economy»: traducendolo vuol dire sostenere la domanda e l’offerta di auto ad elevata compatibilità ecologica, incentivi ai consorzi università-imprese ed alle imprese per la produzione di motori e veicoli ad impatto energetico ed ambientale minimo.

Nessun intervento settoriale, però, ha senso se non viene inquadrato dentro una politica economica all’altezza della crisi. Quindi, la politica economica del governo deve cambiare radicalmente orientamento e passo. La situazione della nostra finanza pubblica non può essere l’alibi per politiche di soli annunci: dove sono gli ammortizzatori sociali? Dove sono gli interventi per assicurare il credito alle imprese? Noi chiediamo proprio sugli ammortizzatori sociali una rivoluzione, un sostegno al reddito di chi perde il lavoro che copra anche i precari e che riaccompagni - attraverso la formazione - verso il lavoro. Come abbiamo proposto di usare la leva fiscale per le famiglie coi redditi bassi, specie quelle con figli. E sul versante delle imprese garantire che le pubbliche amministrazioni paghino i loro debiti anche creando un fondo straordinario. Investire nel Sud, riprendere le opere pubbliche che rischiano di fermarsi proprio mentre il Paese paga il prezzo più alto dei suoi ritardi. Dalle crisi si può uscire solo in due modi. O con un salto in avanti che ti fa portare oltre il meglio, che ti fa trovare le soluzioni ai vecchi problemi, alle vecchie incrostazioni. O imboccando la strada del declino. Torino questo lo sa bene. Per questo comincio da qui questo nuovo viaggio.

TAG:  TORINO  PD  PRIMARIE  IMPRESE  ECONOMIA  OPERAI  FIAT  SUD  OPERE PUBBLICHE  FAMIGLIE  REDDITI  SALARI  PENSIONI 

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commenti a questo articolo 0
commento di profdini inviato il 7 febbraio 2009
viaggio che prosegue con tre vittorie in SARDEGNA,nelle Amministrative e in EUROPA,grazie al lavoro serio di tutto il Partito del ''noi'' PD insieme a Veltroni
commento di bl@ckboy inviato il 3 febbraio 2009
@: vax84 inviato il 2 febbraio 2009

scusa la franchezza eh bl@ckboy, e magari pure l'ignoranza o la ingenuità però.....
io non ho capito il tuo dubbio esistenziale...me lo puoi spiegare fuor di metafora??
x favore, ovviamente...

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Approfitto della tua sollecitazione: ti segnalo i casi di autoerotismo, via via che si presentano.
commento di alexbellotti inviato il 3 febbraio 2009
Non è così ovvio che il prezzo di 4.900 Euro di una Panda sia dovuto in toto agli incentivi. L'impressione che si ha è che in Germania i beni durevoli come i beni di prima necessità costino meno che in Italia. Ad esempio, a Novembre comprare le castagne (marroni) in centro a Norimberga costava meno della metà che alla Coop di Modena. Così per la totalità dei generi alimentari e abbigliamento. L'impressione che si ha (parlerei di certezza) è che si pensi ancora all'Italia come a un paese del Bengodi, dove tutti possono spendere. A dicembre era praticamente impossibile avvicinarsi alle piste da sci del Cimone: parcheggi (enormi) esauriti, tutti i giorni. Forse gli ultimi sprazzi prima della catastrofe ? Che crisi è mai questa ? Medie aziende che stanno fatturando il 30/35% in meno, come faranno a salvarsi ? E Tremonti che scappa a fronte di domande di carattere economico ?
commento di bl@ckboy inviato il 3 febbraio 2009
@: Una Panda, in Germania, verrà venduta a partire da 4.900 Euro

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Perché gli incentivi in Germania consentono quel prezzo. Direi che i governi nazionali dovrebberio trovare con la Commissione europea un forma di coordinamento, di governo integrato della crisi.
commento di bl@ckboy inviato il 3 febbraio 2009
@: Tremorti come lo chiama Grillo...

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Lapsus freudiano ?
commento di bl@ckboy inviato il 3 febbraio 2009
@: NAPOLI 4 ASSESSORI ARRESTATI ; REGIONE ABRUZZO MEZZA GIUNTA; REGIONE CAMPANIA NON NE PARLIAMO.... ( I REATI SULLA STORIA DEI RIFIUTI SI AVVIANO VERSO LA PRSCRIZIONE) , BASILICATA, ANCONA....NON SE NE PUO PIU!! .

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Rilassati. Vedi anche il lato buono della questione. Se risulteranno innocenti, avremo dei Martiri, se risulteranno colpevoli, ebbene, sarà stata fatta un po' di pulizia, cosa che non era stata in grado di fare la società civile. Per questo c'é la magistratura: un potere per controllare altri poteri.

Però guardiamo bene i singoli casi e cerchiamo di capire cosa significhino veramente le indagini e le incriminazioni e la loro genesi, perché il sonno della ragione genera mostri.

la cosa poco chiara é chi ripagherà tutti noi del danno che un uso irragionevole delle informazioni viene fatto, cioé chi ci ripagherà dell'immagine distorta delle situazioni processuali che deriva dai processi simmari che si svolgono sulla rete, talvolta sulla base di informazioni sbagliate o non verificate.
commento di peana inviato il 2 febbraio 2009
programmi e NON programmi per fronteggiare la crisi economica


" In questo programma, 400 milioni saranno riservati alla rete ferroviaria e 170 milioni al [settore] portuale e fluviale. Cioè un totale di 870 milioni per le infrastrutture dei trasporti. L’insegnamento superiore e la ricerca beneficeranno di 731 milioni di credito supplementare, al fine soprattutto di assicurare il rinnovamento per «2000 alloggi per gli studenti e 100 strutture per l’insegnamento superiore». Infine 620 milioni saranno dedicati al rinnovamento del patrimonio, «per esempio il finanziamento dei lavori su 250 monumenti storici ed edifici culturali».
Le collettività locali, che da danni criticano il disimpegno dello Stato, percepiranno il Fondo di compensazione della Tva [l’Iva francese] del 2008 da quest’anno anziché dal 2010. Questo insieme rappresenta «almeno» 2,5 miliardi di euro, secondo François Fillon. In cambio, le collettività si impegnano ad accrescere le loro spese strutturali nel 2009. Inoltre, il capo del Governo ha annunciato un aumento degli strumenti digitali [a disposizione] delle scuole, in collaborazione con l’Associazione dei sindaci della Francia (Amf). Un investimento di 50 milioni per aiutare circa 5 mila piccole collettività a dotarsi di «scuole digitali interattive».
Da parte loro, le piccole imprese riceveranno 700 milioni di euro ad incentivo delle assunzioni. Per le persone prive di impiego, soprattutto nel settore automobilistico, l’indennizzazione della disoccupazione parziale sarà aumentata. I lavoratori licenziati [per motivi] economici saranno sostenuti «tramite convenzioni di riqualificazione personalizzata ed i contratti di transizione professionale, il cui numero passerà da 7 a 25»."


Ho riportato alcuni stralci del programma del Presidente francese Sarkosy per fronteggiare la crisi attuale...Osservate la differenza con l'Italia!!
Auspicherei un confronto europeo dei capi di governo per i "BUONI CONSIGLI"!



commento di alexbellotti inviato il 2 febbraio 2009
Volevo aggiungere che sul sito di Ivan Scalfarotto c'è un'interessante (si fa per dire) intervista a Tremonti (o Tremorti come lo chiama Grillo...). Come il giornalista inglese inizia a porre qualche domanda sull'economia, Tremonti scappia via.... Se non fosse una scena che incute terrore ( il nostro ministro dell'economia scappa a fronte di domande di economia), ci si potrebbe fare 4 risate..
Il link è www.ivanscalfarotto.it/2009/02/non_gioco_piu.html
AIUTO.....Ci governano ministri che scappano....
Saluti
Alessandro
commento di alexbellotti inviato il 2 febbraio 2009
Caro Walter, penso che gli incentivi all'auto serviranno solo ai nostri competitor europei. Penso che il mercato italiano dell'auto sia stato già ampiamente 'drogato' in questi ultimi anni dagli incentivi governativi. Una Panda, in Germania, verrà venduta a partire da 4.900 Euro, che secondo me sono anche troppi. Qui sta il punto. Le auto costano troppo, con o senza incentivi, e soprattutto consumano troppo. Ai prezzi tedeschi non è difficile pensare poi a concessionari multimarca che faranno shopping in Germania. Occorrono politiche per far star meglio la gente: politiche energetiche, ecologiche, di servizi, di 'cultura', di sport. Occorre incentivare le imprese che producono prodotti che servono per migliorare la qualità della vita. Non bisogna buttar soldi per costruire le auto attuali che non verranno comunque vendute ai ritmi del 2007. Incentivare l'acquisto di auto nuove significa spostare di 12/18 mesi il problema: gli italiani sono in testa alle classifiche per gli acquisti di auto.Più di così non si può fare.
Buttar soldi nell'auto significa incentivare i costruttori a produrre auto orrende come le attuali: puzzolenti, iperpotenti e scandalosamente fuori tempo. Viviamo in un mondo che per produrre 1 Kg di carne usa 100.000 litri di acqua. Dobbiamo investire per razionalizzare le risorse del pianeta.
Saluti
Alessandro
commento di dollaro07 inviato il 2 febbraio 2009


caro lancillotto8777

non avevo fatto caso alla tua esclusione e mi dispiace.La censura è sempre vergognosa.

Non conosco i motivi della tua espulsione ,evidentemente avevi detto qualcosa di inopportuno.

COMUNQUE TI INVITO A NON ESSERE MAI OFFENSIVO E DI DIRE SEMPRE COSE FONDATE NEL RISPETTO DI CHI CI OSPITA.

Dati i tempi che corrono, peraltro, sparare su RUTELLI-VELTRONI-D'ALEMA- FASSINO è come sparare sulla croce rossa:ogni giorno arrestano o inviano un avviso di garanzia a qualcuno del PD.

NAPOLI 4 ASSESSORI ARRESTATI ; REGIONE ABRUZZO MEZZA GIUNTA; REGIONE CAMPANIA NON NE PARLIAMO.... ( I REATI SULLA STORIA DEI RIFIUTI SI AVVIANO VERSO LA PRSCRIZIONE) , BASILICATA, ANCONA....NON SE NE PUO PIU!! .

E CON QUESTA TRUPPPA VOLEVANO GOVERNARE L'ITALIA????????????

Questo è un sito dove si deve essere politicamente corretti e dove sono accolti con affetto gli interventi degli intellettuali di turno.

Sono molto gradite le" fireside chatt" che chi ha comprato da poco casa a new york conosce bene.

ORA LA PAROLA D'ORDINE E GREEN ECONOMY come ama ripetere obamino e tutti devono parlare di questo.
commento di vax84 inviato il 2 febbraio 2009
a bl@ckboy

scusa la franchezza eh bl@ckboy, e magari pure l'ignoranza o la ingenuità però.....
io non ho capito il tuo dubbio esistenziale...me lo puoi spiegare fuor di metafora??
x favore, ovviamente....
commento di bl@ckboy inviato il 2 febbraio 2009
Mi interrogo da giorni, moderatamente lo confesso e con scarso entusiasmo, sul perché e sul percome la maggior parte dei partecipanti porti una sorta di cilicio mentale.
Ma sì, tutti i temi sono validi, ma é come se,avendo paura di guardare avanti, la maggior preoccupazione quotidiana sia di esplorarsi la pelle a cercare pustolette e frignoli. Oddio, tutto legittimo, ma che dire, non c'é un po' di autoerotismo ?
commento di Anpo inviato il 2 febbraio 2009
Guarda pedro che quasi tutti nel forum, compreso me,hanno criticato la sospensione decisa dalla redazione.
Però suggerisco a tutti di leggere quello che sciveva danyb prima di commentare.
Bisogna sempre sentire le ragioni di tutti prima di farsi un giudizio.
commento di pedro25 inviato il 2 febbraio 2009
non ci posso credere!!!!
DANYB sospeso perchè dice delle cose che vi danno fastidio!!!!!!!!!

VERGOGNATEVI!!!!

lasciate esprimere residuati bellici che non sanno nemmeno scrivere in italiano e che sparano sentenze su chi scrive dal luogo di lavoro...

VELTRONI NON TE NE ANDARE, RESTA PURE A FARE L'AMBASCIATORE DI SILVIO NEL PD; ANDIAMO VIA NOI E CI PORTIAMO DIETRO IL VOTO CHE ANDRà A DI PETRO O QUALCHE PARTITO A SINISTRA DEL PDMENOELLE
commento di vax84 inviato il 1 febbraio 2009
Io sono d'accordo con la strada della "green economy" per uscire dalla crisi economica, cosi' come ritengo una buona idea dare un incentivo in più rispetto al tema della collaborazione tra imprese e università(che, come ho scritto tante altre volte, se venisse applicato anche alla sfera delle P.A aprirebbe una innovazione vera, altro che cartellini!!)Inoltre, sempre secondo il mio modesto parere, anche la tematica della responsabilità sociale delle imprese sarebbe un investimento positivo poichè si colloca a pieno tra quelle strategie innovative che sole, possono far sperare di uscire da una crisi(senza contare il fatto che è un tema ampliamente discusso sia a livello della U.E che a livello internazionale).Infine però, con rammarico, devo concordare con quanti hanno espresso le proprie perplessità riguardo al partito vero e proprio. E' vero che bisogna avere pazienza perchè il PD è pur sempre una realtà nuova, tuttavia, proprio per questo, se davvero si sta cercando una strategia vincente, la strada è una: darci un taglio con la solita vecchia politica!..più facile a dirsi che farsi, lo so, anche se questo non significa cacciare i dirigenti(nn facciamo di tutta l'erba un fascio!), ma semplicemente avere le palle di riconoscere che la corruzzione politica non paga, cosi' come non pagano le divisioni interne. E' giusto portare avanti il pluralismo interno del PD x' qsto rappresenta uno dei suoi punti di forza..non è giusto però salvare persone che hanno dimostrato di non valere niente semplicemente perchè hanno messo le radici e non si staccano dalla loro calda poltrona.
Quindi, caro Walter, cominciate ad applicare il codice etico e vedrete che, senza riforme stratosferiche, seguirà anche la fiducia della gente.
commento di Uno Qualunque inviato il 1 febbraio 2009
Walter nel tuo tour parlerai anche di questo.
Le concessioni radiotelevisive costano al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi l’uno per cento del fatturato che ne ottiene. Avete letto bene. Lo Stato italiano regala da anni alla Mediaset, attraverso RTI, il 99% degli introiti che ne ottiene. Solo l’uno per cento rimane allo Stato.

Le frequenze su cui Mediaset trasmette sono dello Stato italiano che le può dare in concessione a qualunque società ritenga. Mediaset o altre. La logica vorrebbe che la concessione porti principalmente soldi alle casse dello Stato, non ai privati. La ricchezza del signor Berlusconi, dell’imprenditore Berlusconi, deriva da una “graziosa” concessione ottenuta prima da Craxi con un una tantum annua ridicola e poi dal Governo D’Alema nel 1999, con la legge un per cento (pagina 32: legge 488, art.27 comma 9, del 23 dicembre 1999). Legge mai messa in discussione dagli altri Governi che lo hanno seguito, tra cui ovviamente i suoi.

Il signor unpercento è ricco e continua a incrementare le sue ricchezze in virtù di una legge che gli regala letteralmente le frequenze radiotelevisive. Paga l’un per cento dei ricavi. Ma quale cittadino può avere in concessione un bene dello Stato pagando solo l’un per cento dei ricavi? Nessuno, se non Berlusconi. La legge che regolamenta le concessioni radiotelevisive va cambiata immediatamente. E’ una legge parassitaria che toglie agli italiani, a tutti gli italiani, un reddito enorme, di loro competenza, per donarlo al presidente del Consiglio. Una vera rapina a norma di legge.

Il Gruppo Mediaset vive alle spalle degli italiani. Nel 2007 ha fatturato oltre 4 miliardi di euro, di cui 2.5 miliardi derivanti da pubblicità delle Reti Mediaset. Invertiamo le percentuali: allo Stato il 99%, a Mediaset l’un per cento. L’Italia dei Valori presenterà un’interrogazione parlamentare su questo vero esproprio di reddito degli italiani da parte di Silvio Berlusconi.
commento di lancillotto8777 inviato il 1 febbraio 2009
commento di dollaro07 inviato il 1 febbraio 2009

pensa che mi hanno censurato,
ho dovuto cambiare nick
commento di giancarloba inviato il 1 febbraio 2009
D'Alema: «Pd, indietro non si torna
ma così non va: ci vuole più impegno»

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di Claudio Sardo
ROMA (1° febbraio) - «Dal Partito democratico non si torna indietro. L’idea che ad un tratto possano di nuovo materializzarsi Ds e Margherita è sciocca e irrealistica. Il problema del Pd non è questo: è il nostro progetto ancora incompiuto. Il problema sono i passi avanti che ci mancano». Massimo D’Alema torna, dopo la direzione di dicembre, a parlare del Pd, del suo «malessere», della «proposta di governo» e del futuro da costruire. «Questo - dice - è il momento dello sforzo comune, di raccogliere le forze per affrontare la sfida». L’intervista muove da qui. Anche se D’Alema non tarda a contestare la tesi, cara al vertice del Pd, che le difficoltà dipendano innanzitutto dalla litigiosità interna.

Di cosa soffre allora il Pd?
«Costruire un grande partito è prima di ogni altra cosa un’impresa culturale e organizzativa. Il nostro deficit è qui. E non serve cercare spiegazioni di comodo, tanto meno etichettare come dalemiani tutti coloro che dissentono. La pluralità di opinioni tra noi è insopprimibile: va governata con prudenza e responsabilità di tutti».

Cosa intende per impresa culturale e organizzativa?
«Che c’è bisogno di grande energia per radicare un partito nuovo, per rimotivare i militanti e per far convivere il loro impegno con forme di partecipazione diretta dei cittadini. E che, accanto al radicamento sociale, l’altra grande questione politica è il radicamento nella storia nazionale, la “giustificazione storica” del Pd. Spero che la prossima Conferenza programmatica ci aiuti a fare quei passi che fin qui sono mancati».

Intanto Bersani s’è fatto avanti come possibile contendente alla leadership di Veltroni. Lei lo sosterrà dopo le europee, quando verrà il tempo del congresso?
«Mi pare che Bersani abbia detto correttamente che oggi non ci sono candidature né congressi, ma un lavo
commento di dollaro07 inviato il 1 febbraio 2009
caro lancillotto8777 qui si fa" ALTA POLITICA".

Anch' io avevo posto domande ma nessuno mi ha risposto.

Ho l'impressione che si preferisce parlare di "obamini", di"Il New Deal"..... ".
Quasi che ci si voglia rifugiare negli Stati Uniti (dove qualcuno ha già comprato casa) per non guardare al disastro della situazione italiana.
Si critica Berlusconi ma fioccano gli arresti e gli avvisi di garanzia di esponenti del PD ( NAPOLI; CAMPANIA; ABRUZZO; BASILICATA; ANCONA).

Insomma nulla di nuovo.
commento di lancillotto8777 inviato il 1 febbraio 2009
Comunque caro Veltroni, non ha risposto alle mie domande:
-perchè avete candidato Matteo Colaninno (consigliere della IMMSI S.PA.e che ha altri 4 incarichi nelle aziende di famiglia)? Ciò è in contrasto col "CODICE ETICO" del PD che afferma all'ART.1 che gli uomini e le donne del Pd si impegnano a rinunciare o astenersi dall'assumere incarichi o decisioni che abbiano una diretta incidenza, specifica e preferenziale, sul patrimonio personale del proprio nucleo familiare. O no? Per chi le scrivete le regole contro il conflitto di interessi se poi i vostri dirigenti sono i primi a violarle?
-perchè tiene D'Alema che diceva a Consorte "Facci Sognare" e si è fatto prescrivere per un finanziamento illecito ricevuto in Puglia da un colluso con la mafia?
-perchè ha candidato alla Camera "Mirello" Crisafulli che si incontrava per parlare di appalti e favori con il boss mafioso ennese BEVILACQUA e quando dei giovani di associazioni antimafia le hanno chiesto spiegazioni a Genova è scappato via senza dare risposte?

Mi risponda se non ha nulla da nascondere di questo suo comportamento inqualificabile.
Ora capisce perchè non mi incantano i suoi YES WE CAN?
Sono i fatti a smentirla
commento di lancillotto8777 inviato il 1 febbraio 2009
Comunque caro Veltroni, non ha risposto alle mie domande:
-perchè avete candidato Matteo Colaninno (consigliere della IMMSI S.PA.e che ha altri 4 incarichi nelle aziende di famiglia)? Ciò è in contrasto col "CODICE ETICO" del PD che afferma all'ART.1 che gli uomini e le donne del Pd si impegnano a rinunciare o astenersi dall'assumere incarichi o decisioni che abbiano una diretta incidenza, specifica e preferenziale, sul patrimonio personale del proprio nucleo familiare. O no? Per chi le scrivete le regole contro il conflitto di interessi se poi i vostri dirigenti sono i primi a violarle?
-perchè tiene D'Alema che diceva a Consorte "Facci Sognare" e si è fatto prescrivere per un finanziamento illecito ricevuto in Puglia da un colluso con la mafia?
-perchè ha candidato alla Camera "Mirello" Crisafulli che si incontrava per parlare di appalti e favori con il boss mafioso ennese BEVILACQUA e quando dei giovani di associazioni antimafia le hanno chiesto spiegazioni a Genova è scappato via senza dare risposte?

Mi risponda se non ha nulla da nascondere di questo suo comportamento inqualificabile.
Ora capisce perchè non mi incantano i suoi YES WE CAN?
Sono i fatti a smentirla
commento di lancillotto8777 inviato il 1 febbraio 2009
Scusate, ma questo modo stalinista proprio non lo condivido.
Mi avete sospeso solo perchè esprimevo le mie opinioni.
Comunque ringrazio ANPO per la propensione al confronto col sottoscritto a differenza di tanti altri "Democratici" di questo network
commento di marcelobranko inviato il 1 febbraio 2009
Ho l' impressione che qui ci si accapigli solo per mettere i puntini sulle i. Tutti chiediamo a Veltroni qualcosa (più contatto con la realtà del Paese, più spinta propulsiva per propste riforme e così via elencando). Il problema è che la proposta del PD si è finora fermata a poco più di generici slogan (possiamo prendere ad esempio il nobile ma troppo sintetico post di Damiano proprio qui sul PDnetwork !); eppure abbiamo un governo ombra , molti dirigenti validi ed autorevoli simpatizzanti, capci di elaborare una articolata contro propostra alla inadeguata azione dell' attuale Governo! Bianco (ben più autorevolmente di me) ha ieri sera lanciato la stessa proposta, che non è alternativa ma aggiuntiva al giro che Veltroni annuncia alla Stampa. Sono convinto che, senza attendere congressi o cambiamenti epocali, il PD riuscirà ad elaborare questa proposta alternativa, articolata, concreta, tale da poter finalmente incalzare con efficacia l' attuale governo. Suggerisco infine di piantarla con il gioco della torre (questi si, gli altri no) : questo è il PD (che, ricordiamolo, è dei suoi elettori che si riconoscono nella carta dei valori) , chi ci sta è il benvenuto, ma chi si mette per traverso può andarlo a fare da un' altra parte .
commento di gral inviato il 1 febbraio 2009
Caro Walter,

sai benissimo che rimettersi in strada oggi, ripetere il giro delle cento province Italiane, ha un significato completamente diverso rispetto a quello di un anno fa, quando si trattava di dar corpo al progetto, ambizioso certo, di costruire una grande casa della sinistra riformista, e tanti riponevano in te la fiducia che questo, oltre che necessario, fosse realizzabile.


Sei perfettamente cosciente che oggi, la tua riedizione del “viaggio attraverso l’Italia”, dopo la prevedibile sconfitta alle elezioni, ma soprattutto dopo la lunga sequela dei dissidi interni, mai sopiti, fra correnti e correntucole,, il dissennato procedere di amministrazioni inquisite e/o sotto accusa come Napoli, la Campania, Pescara, l’Abruzzo, Ancona, etc, non ultimo il vistoso calo del partito (perdita di un terzo dei consensi rispetto alle politiche del 2008), assume sempre piu’ per te il sapore di ultima spiaggia, ma proprio in ragione di tutto ciò hai il dovere di non mollare e di tentare con tutte le tue forze il perseguimento del tuo e del nostro progetto.
commento di dollaro07 inviato il 1 febbraio 2009
caro micoli marco leggo testualemnte dal tuo inrervento
..... "ho cercato i trovare un modo "elegante" per far capire al segretario che così non va e che il PD si ta allontanando dalla gente, dai lavoratori, insomma dal Paese e che ci vorrebbe ben altro per il cambiamento..."

STUPEFACENTE IL TUO INTERVENTO .MA LO SAI CHE NESUNO SE NE ERA ACCORTO?
commento di mediapolitika inviato il 1 febbraio 2009
Su www.mediapolitika.com aggiornamento contenuti e ultima settimana del sondaggio "A quattro mesi dalle elezioni amministrative ed europee quale partito voteresti?". VISITATECI!!!
commento di Swordchant inviato il 1 febbraio 2009
e_ros io concordo quando dici che Veltroni deve Tirare dritto anche se qualcuno ne parla male.

Mi fa ribrezzo tutta quella gente che pensa solo: TANTO C'E' QUALCUN ALTRO CHE LAVORA PER ME.

Veltroni ci ha da sempre visto lungo anche quando ha fatto il Vice Presidente del Consiglio.

Nessuno ha ne il diritto ne il Dovere di Offenderne le sue capacità, casomai deve imparare a collaborare duramente unendo tutti anche gli scettici.

Chi è Scettico crollerà da solo come un castello di Carte e Sabbia.

commento di bl@ckboy inviato il 1 febbraio 2009
@: 1)A che ora si vedono Berlusconi e Veltroni per sciogliere le PROVINCE?
2)A che ora si vedono Veltroni e Berlusconi per sciogliere 500 Enti INUTILI?
3) A che ora si vedono Berlusconi e VEltroni per ridurre del 50% i consiglieri circoscrizionali,comunali regionali,senatori e deputati?;
4) A che ora si vedono Berlusconi e Veltroni per smetterla con le" consulenze esterne" negli enti pubblici pagate fiumi di soldi e che MEGLIO E GRATIS potrebbero fare validissimi dipendenti pubblici?
5)A che ora si vedono Berlusconi e Veltroni per farla finita con il finanziamento pubblico ai partiti?
6) A che ora si vedono Berlusconi e veltroni per farla finita con il finanziamento ai giornali che paghiamo 2 volte come contribuenti e come acquirenti per poi leggere articoli scritti da portaborse di serie C?

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I punti 5 e 6 servono solo ad agevolare chi ha i soldi per finanziare giornali e politica. personalmente la ritengo una delle tante sciocchezze mzsse in giro da chi non ha meglio da fare.

commento di e_ros inviato il 1 febbraio 2009
R I F O R M E ! R I F O R M E ! R I F O R M E !

NON PENSA' AD ALTRO WALTER. GRIDALO FINO A SGOLARTI!
commento di amphioxus inviato il 1 febbraio 2009
stamattina a radio 1 sul fatto del new deal ecologico lanciato da veltroni c'è stata un'intervista di bonaiuti...ha detto: che veltroni dice queste cose per far vedere che la sinistra c'è ancora anche se non c'è più e che il governo c'è e fa le azioni per bene....
n.b. veltroni accusava che berlusconi non c'era neanche fisicamente nei confronti della crisi economica
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1 marzo 2008
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