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contributo inviato da pdsanbasilio il 28 gennaio 2009
 

08damiano_8248La firma separata e’ sempre un fatto negativo. Da ministro del Lavoro ho cercato di evitare gli accordi separati ed il protocollo sul welfare del 23 luglio del 2007 e’ la testimonianza di questa convinzione.
Non capisco l’esultanza di alcuni ministri di fronte a un fatto che dovrebbe preoccuparci, perche’ il rischio e’ il corporativismo delle relazioni sindacali mentre noi dovremo ricercare la massima unita’ e condivisione. Bisogna riservarsi un giudizio sul nuovo indicatore dell’inflazione: occorre capire se e’ migliore o peggiore di quello precedente che era senza dubbio insufficiente’. Non solo. L’ex ministro del Lavoro chiede all’attuale titolare del dicastero ‘di cancellare la possibilita’ di procedere agli aumenti salariali in modo unilaterale da parte delle imprese: in questo modo salta la valorizzazione della contrattazione.
Per quanto riguarda il referendum, come gli accordi che coinvolgono le condizioni dei lavoratori, si possono sempre sottoporre a ratifica dei soggetti interessati’, ma e’ anche vero che ‘in questa situazione e’ difficile immaginare un referendum unitario. La mia lunga esperienza di negoziatore mi fa dire che i supplementi vanno bene ma funzionano solo se tutti sono disponibili a cambiare qualcosa


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TAG:  RIFORMA DEI CONTRATTI  SINDACATO  GOVERNO  PARTITO DEMOCRATICO  CESARE DAMIANO  LAVORO&WELFARE 

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