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contributo inviato da Vittoria Franco il 27 gennaio 2009

Contro la violenza sulle donne è necessario che il governo intervenga per promuovere la cultura del rispetto tra i sessi. Proprio il contrario di quello che ha fatto Berlusconi pronunciando quelle frasi indecenti.
Chiediamo a Maroni di venire subito in Parlamento a riferire sulle misure che l'Esecutivo intende attuare per contrastare il fenomeno.

Da oggi è possibile sottoscrivere l'appello del Pd contro la violenza sulle donne, firmato dal segretario Walter Veltroni, sul sito del Partito Democratico (http://www.partitodemocratico.it/appello ) achi ha aderito con un commento al post chiedo di reinserire la propria firma in quella pagina.
Sono già centinaia le adesioni di cittadini e cittadine, oltre a quelle del governo ombra, dei parlamentari democratici, di esponenti del mondo della cultura.
La violenza contro le donne è un fenomeno sottovalutato, anche dal governo. Siamo convinti che per contrastare gli stupri e le aggressioni sia necessario intervenire sulla sicurezza ma anche sulla prevenzione. E' necessario promuovere la cultura del rispetto tra i sessi. Per questo chiediamo al ministro dell'interno Maroni di venire subito in Parlamento a riferire sulle misure, anche finanziarie, che il governo deve mettere in campo al più presto per contrastare il fenomeno.
Chiediamo che il Parlamento prenda al più presto in esame le proposte del Pd contro la violenza sulle donne, a sostegno dei centri antiviolenza, che la legge sullo stalking venga approvata al più presto.

Chiediamo che il governo metta in campo una campagna antiviolenza la quale informi le donne sulle strutture e i servizi di prevenzione e contrasto e preveda corsi di educazione al rispetto della differenza femminile nelle scuole, per promuovere il rispetto della dignità e dei diritti delle donne.
Chiediamo infine che si facciano politiche efficaci di integrazione delle persone immigrate.

Il Partito Democratico nelle prossime settimane lancerà una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne su tutto il territorio nazionale per contribuire alla prevenzione e a una cultura del rispetto del corpo femminile.

TAG:  VIOLENZA  STUPRO  VIOLENZA SULLE DONNE  STUPRO DI GRUPPO  APPELLO PD 

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commenti a questo articolo 0
commento di giuliosky inviato il 8 marzo 2009
Aderisco molto volentieri, perchè le domme meritano,molto di più del rispetto.
GIULIO PERUGI.
commento di jumangi inviato il 28 febbraio 2009
Aderisco molto volontieri perchè se questa società vuole fare grandi passi in avanti non ci devono essere più distinzioni ma reciproche uguaglianza fra uomo e donna in tutti campi.
commento di Vanda Mezzogori inviato il 20 febbraio 2009
La mia convinzione personale è che, se nessun essere umano, uomo o donna che sia, si atteggia a vittima, il carnefice rimane disoccupato. Ciò non vuol dire necessariamente lasciare tutto al caso. Occorre prudenza protezione e saggezza. In una società, dove purtroppo in questo particolare momento storico gli esseri umani sono fortemente prigionieri della stupidità e della collera, è fondamentale nutrire una forte speranza e un enorme coraggio.
Il primo dicembre 1955 Rosa Louise MaCauly sposata Parks, dopo una giornata di lavoro particolamente pesante, era lavorante sarta in un grande magazzino di Montgomery, la capitale dell'Alabama, e dopo una lunga attesa alla fermata dell'autobus e al freddo, salì sull'autobus, ed essendo esausta si mise a sedere in una delle file di mezzo (per i neri era riservata solamente la parte di dietro degli autobus). L'autobus continuò a caricare passeggeri finchè non fu pieno. Il conduttore del mezzo, vedendo un bianco in piedi, pretese che lei si alzasse e gli cedesse il posto. Rosa Parks si rifiutò e venne arrestata. Così cominciò la battaglia non violenta contro l'ingiustizia e la segregazione razziale.
Sono convinta che una forte determinazione guidata dalla convinzione interiore, sono i mezzi necessari per il cambiamento. Qualsiasi prevaricazione su un altro essere umano è violenza, indipendentemente dal genere "sesso". Rosa Parks non si alzò solo perchè era stanca, non si alzò perchè era stanca di soffrire delle violenze subite.
Vanda Mezzogori
commento di satara43 inviato il 18 febbraio 2009
Amici, la sicurezza è solo un'utopia !
Insegniamo sopratutto alle nuove generazioni il rispetto per l'altro e tutto si risolve.
Se non iniziamo da lì non ce la faremo mai.
Aderisco completamente all'appello.
Walter dovevi restare... avevi fatto tante cose interessanti, comunque rimani a battagliare ancora con noi. Grazie!
Giovanni Enrico Bonetti
commento di isobelll inviato il 18 febbraio 2009
aderisco volentieri e ribadisco la mia fiducia a Veltroni anche se si è dimesso....non avrebbe dovuto.
spero che si abbia più coscienza del problema che le donne hanno ogni giorno, ad uscire dal lavoro tardi (io finisco a mezzanotte), a prendere il pulman o la metropolitana...vorrei che gli uomini se ne rendessero conto di più. e ci dessero il loro appoggio.
isabella
commento di informatica inviato il 16 febbraio 2009
Sottoscrivo con molto piacere l'appello e ribadisco la mia fiducia nelle persone di questo partito come Ealter Veltroni
Aiutiamoci noi donne
Un abbraccio a tutti
Paola C.
commento di mamba63 inviato il 9 febbraio 2009
non riesco a capire ma ci vuole molto 1 legge rapida veloce per chi abusa di una donna o vicerversa castrazione chimica e lo puoi le dai 10 anni di galera e lo lasci nelle grinfie dei carcerati
commento di giannac inviato il 8 febbraio 2009
...sarei curiosa di capire perchè non ha aderito l anostra "stella del futuro" Marianna Madia. Glielo chiedete per favore?
commento di massimo capri inviato il 5 febbraio 2009
La violenza sulle donne è soltanto una, deprecabile, delle tante numerose forme di violenza espresse dalla nostra società corrotta ed incapace di apprezzare i veri valori di un civile consorzio umano.
L'insegnamento dei veri valori deve iniziare nelle scuole e nelle famiglie; quando, però, l'individuo è uscito dalla scuola ed è divenuto adulto deve vedersi inserito in contesto sociale dotato di una magistratura efficiente e capace di punire adeguatamente chi si è dimostrato incapace di imparare le cose giuste. A volte serve anche una razionale repressione.
Massimo Capri.
commento di red90 inviato il 4 febbraio 2009
Dopo avere naturalmente aderito voglio lanciare una proposta che, per quanto possa sembrare eccessiva e provocatoria, non so fino a che punto vada ritenuta tale: se la "sessualità attiva" viene usata da taluni a mo' di arma contro persone di sesso opposto, non sarebbe legittimo chiedere che anche questo tipo di criminali sia privato del proprio personale e specifico "porto d'armi"? Perdonatemi il carattere implicito delle mie parole, ma credo che si capisca bene a cosa voglio alludere; mi piacerebbe ovviamente sapere quanti la pensino in maniera vicina alla mia. Buone cose, Riccardo da Rossano
commento di Cassandra testarda inviato il 4 febbraio 2009
Ho sottoscritto anch'io l'appello e condivido le proposte in esso contenute. Ma temo che, anche se fossero accolte formalmente dal Governo, sarebbero insufficienti se non inutili, sia sul piano della repressione che su quello della prevenzione. Parto dal primo punto. Come si fa a reprimere e punire con severità, o almeno equità, gli stupratori, quando si approvano provvedimenti o riforme della giustizia e sulle intercettazioni che limitano le possibilità di indagine e di fatto garantiscono l'impunità dei potenti e, in subordine , anche dei delinquenti di tutte le categorie; e quando si è creato un clima e una "cultura" che premia i disonesti, i furbi, corrotti, gli evasori di ogni regola e legge, e si delegittima ogni giorno la magistratura che fa il suo dovere?
Quanto alla prevenzione, che sarebbe la strategia migliore per evitare che le violenze avvengano, oltre che illuminare le strade di periferia, occorre illuminare i cervelli , di giovani e adulti, e questo lo si può fare solo con l'educazione, nella famiglia, nella scuola e nella società. E educare vuol dire trasmettere ai ragazzi, fin dai primi anni di vita,dei valori etici, dei principi che danno un senso alla vita e che aiutano a convivere serenamente con gli altri nel rispetto delle persone. Non voglio riscrivere qui il libro "Cuore"; ma qualche libro del genere ci vorrebbe anche oggi, adattato alle nuove situazioni.Invece ai ragazzi viene offerto da anni solo lo spettacolo quotidiano di violenze , sempre più efferate , attraverso TV, cinema e videogiochi E le TV del nostro capo di Governo, subito imitate da quelle pubbliche, hanno avuto una buona parte di responsabilità nella diffusione di questa cultura-spazzatura, violenta,volgare, che dileggia la dignità delle persone e presenta le donne solo come oggetto di desiderio sessuale.
commento di gianlucagdc inviato il 2 febbraio 2009
Ciao sono Gianluca de Cristofaro a me viene il senso del vomito e forti ansie quando vedo o sento violenze sulle donne pero devo confessarvi che io all'asilo da bambine alle medie dalla prof.ssa di matematica (conte) e alle superiori dal prof. menga e ruscigno subii violenza verbali ripetute e offese e in quarto liceo la prof.ssa consorte mi rimandò in trigonometria per non esser andato a letto con lei fate un po voi io sono nato nel 74 che cavolo ne sapevo della violenza e dell'emancipazione....e offese anche dalle amiche di classe .....fate un pò voi
commento di ValeDem inviato il 2 febbraio 2009
è davvero una bella iniziativa, però oltre alle adesioni e al sostegno servono i fatti. nel mio piccolo spero di essere utile, ma se la legge permette a chi ha violentato quella ragazza la notte di capodanno di stare a casa agli arresti domiciliari e non in carcere, queste adesioni credo serviranno poco. Quella ragazza ha bisogno sì di sostegno, ma anche di giustizia.
commento di simone90 inviato il 2 febbraio 2009
sono pienamente daccordo con questa campagna..le donne devono essere tutelate!!!
commento di Marxellino inviato il 31 gennaio 2009
Aderisco!
Marcello Carlucci
commento di poldo1 inviato il 30 gennaio 2009
condanno la violenza sulle donne muore un pezzo di rispetto e un po di gentilezza e...... carissimo walter continua cosi siamo con te e credo che noi italiani apriamo di piu gli occhi ciao spero che loleggerai
commento di tano63 inviato il 30 gennaio 2009
Visto che il mio post non è ben visibile, ed anche se l’argomento non è pertinente a questo post, vi invito ad esprimere un giudizio.

Il suo titolo è "Possiamo ancora crederci?"

Forse la vita del nostro partito è propedeutica a qualsiasi altro argomento!!!

Grazie
commento di pmag inviato il 30 gennaio 2009
come glielo spieghi lo stupro a un bambino che te lo chiede?, glielo spighi da uomo, da donna, da cittadino ? La cultura del rispetto è totale, tra generi, tra chi chiede la libertà del non consenso su altrui posizioni,tra chi prega un dio diverso da mio, tra chi chiede opportunità eguali, tra l'infanzia e il mondo adulto. Ed è una cultura che comincia nella propria interiorità, dalla propria formazione, in prima persona: perchè cambiare significa in qualche modo essere fedeli a se stessi, se il cambiamento è nella direzione di un rispetto maggiore per ciò che è diverso da me.
aderisco
paola leccese da chieti
commento di Nicola Caputo inviato il 30 gennaio 2009
Ho aderito convinto all’appello del Pd contro la violenza sulle donne, che ha come primi firmatari: Vittoria Franco, Anna Finocchiario, Marina Sereni, Rita Levi Montalcini, Dacia Maraini, Margherita Hack, Rosy Bindi, Walter Veltroni, Dario Franceschini e tanti altri, perché il quotidiano bollettino di violenze e stupri contro donne italiane e straniere richiede che la politica e la società prendano parola e riconoscano la radice di questa violenza che è di genere. Spezzare il silenzio che copre tutto questo significa adottare gli strumenti legislativi - come il reato di stalking - che i centri antiviolenza sollecitano e tutte le altre misure di prevenzione e sostegno utili alle donne, ma significa più in generale assumere l’inviolabilità del loro corpo come misura della nostra democrazia. Usciamo dal silenzio diciamo basta alla guerra contro le donne, alla violenza che è soprattutto domestica, agita da uomini che nella maggior parte dei casi sono mariti, fidanzati, conviventi, amici. Soprattutto non possiamo permettere che questi ultimi casi di cronaca, in base alla nazionalità del loro autore, vengano utilizzati per agitare l’odio razziale.
cordiali saluti
www.nicolacaputo.it
commento di raiti francesca inviato il 29 gennaio 2009
E' assurdo pensare che, ancora nel 2009, il diritto ad essere protagoniste della propria vita debba essere pietito. E' necesario promuovere una cultura della parità sin dall'asilo, perchè è ovvio che "vittime" o "carnefici" si diventa secondo gli imput che si ricevono. Francesca Raiti
commento di profdini inviato il 29 gennaio 2009
è un buon inizio...ma con dei ma...servono realismo e rapidità di decisione in materia.e solo se ogni uomo fa un esame di coscienza laico sul suo relazionarsi alle donne si può cambiare qualcosa.l'ammonizione non basta meglio l'interdizione immediata e la verifica in sicurezza per le donne dell'effettiva fine dello stalking in atto.tuttora la donna è un oggetto e una proprietà che si compra con un anello di diamanti...anche per uomini apparentemente normali...cara senatrice Franco gli uomini purtroppo sono ancora maschilisti e basano su sesso e violenza un rapporto che invece deve basarsi su dialogo comprensione parità rispetto e diciamo la parola innominabile come nei monologhi Vaginali...''AMORE''senza ambiguità fra gelosia e affetto o desiderio e rispetto.
commento di dollaro07 inviato il 29 gennaio 2009
vergognosa la violenza sulle donne uccisero anche una donna con veltroni sindaco .Valter non mi manchi affatto.
commento di romanodemocratico inviato il 29 gennaio 2009
Verognosa la violenza sulle dnne vergognose le battute di berlusconi.
Scusate ma la campagnaelettorale di Alemanno non era basata sulla sicurezza e la paura be a roma esiste solo la seconda.
Walter quanto ci manchi.
commento di franzbo inviato il 29 gennaio 2009
E mentre si sta facendo questo appello inutile un'altra ragazza è stata picchiata, rapita e stuprata a Piacenza da 3 rom.
Non servono appelli stupidi, serve agire contro l'immigrazione selvaggia.
a chiacchiere siete tutti bravi, ma le chiacchiere non evitano gli stupri.
commento di fabio lana inviato il 28 gennaio 2009
Aderisco.
Fabio Lana
commento di Anpo inviato il 28 gennaio 2009
Aderisco con grande convinzione
Andrea Persi
commento di fiokko inviato il 28 gennaio 2009
Ciao mi chiamo Francesca, vi voglio parlare a nome di tutte le persone che come me hanno vissuto sulla propria pelle episodi di violenza. Spesso si sottovaluta il fattore non solo relativo alla prevenzione, ci sono cose che non si possono prevenire, a volte purtroppo l'abusante - come nel mio caso- è un familiare non un estraneo e questo rende ancora più difficile oltre alla paura, oltre alle lesioni oltre a tutto quello che può stare decidere di sporgere una denuncia. Denunciare per me era una cosa enorme un salto nel vuoto voleva dire rinunciare a tutta la mia famiglia oltre che a vivere nella costante paura di subire ritorsioni da parte del reo...infatti come avevo previsto tutti i familiari mi hanno prontamente voltato le spalle, neanche un sms solo silenzio e dolore. I tempi della giustizia per chi vuole provare a credere che la denuncia sia la sola possibilità di poter iniziare a vivere normalmente, o meglio il più normalmente possibile sono lunghissimi e spesso come nel mio caso si rimane esterrefatti di fronte alla pena: 25 anni di incubo questa è stata la mia condanna, e a chi mi ha fatto del male ne sono stati dati 6. Non ho mai cercato vendetta e ho sempre saputo che nessuna condanna mi avrebbe ridato indietro un minuto passato nel dolore. Chiedo spero anzi che cambino le cose, non solo attraverso l'inasprimento delle pene per chi compie abusi, ma prima di tutto se un abuso è reiterato nel tempo, che non cada in prescrizione ciò che è stato fatto fin dal principio. E soprattutto vorrei per il rispetto del dolore che ancora oggi mi porto dentro davvero, fosse impossibile per chi fa certe cose ottenere sconti di pena o essere ammessi al rito abbreviato. E' doloroso e lancinante dover testimoniare in tribunale rivivere, raccontare nei minimi dettagli, ma più doloroso che mai stare in silenzio e sentire da altri la ricostruzione di fatti, essere trattate a volte da certi legali che difendono gli imputati come mostri. Già così sono stata descritta mi sono sent
commento di stagioni inviato il 28 gennaio 2009
Salvatore Russo.
commento di w.tromb inviato il 28 gennaio 2009
Il ministro dell'interno Maronioggi in parlamento ha riproposto la castrazione chimica per gli stupratori. Incredibile, ma costui, riesce a capire che anche se castrari questi potrebbero tornare a farlo, con mille strumenti. Maroni parlare di educare i maschietti al rispetto delle donne per te è una equazione a due incognite, troppo difficile.
Vedi, se noi vecchietti fossimo delle donne ti sottoporemmo ad uno strupo con una pannocchia, così capiresti la castroneria della castrazione che vai sostenendo.
Donne mettetevi in marcia e bastonate questi beceri maschilisti.
commento di e_ros inviato il 28 gennaio 2009
Ma La Ministra Carfagna che dice sui tagli in finanziaria ( 30 miseri milioni ) per politiche di sostegno di vittime di stupro??

ADERISCO DECISAMENTE ALL'APPELLO. Brava Franco!

Silvio Vergallo
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8 gennaio 2009
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