.
contributo inviato da genio il 24 gennaio 2009
I due accordi sottoscritti tra Governo e parti sociali, senza la firma della Cgil, motivati dalla non condivisione, sia delle questioni economiche(secondo livello) che normative(sciopero solo della maggioranza e preponderanza della bilateralità), e mi auguro condivisa, dalla stragrande maggioranza dei lavoratori pubblici e privati, pone  al Pd una domanda. Può convivere nello stesso partito gente che la pensa in modo radicalmente opposto sul concetto di democrazia? Io penso di no. Penso però che un grande partito come il Pd che si rchiama alla tradizione cattolica e socialista, non possa accettare che si decida sulla vita degli uomini senza interpellarli. Penso che abbia ragione D'Alema, quando dice che questo accordo separato, ricercato da Sacconi, che secondo me da ex socialista come Epifani, cerca sempre di dipingere lo stesso come un estremista, rischia  ulteriormente di aggravare la crisi economica nella quale si trova il paese, checchè ne dica il Cavaliere.  Il Pd deve farsi promotore nella società, perchè le organizzazioni sindacali, tutte, mettano nelle mani dei lavoratori, attraverso un referendum, la definitiva firma o meno dei  due accordi  di questi giorni. E' il minimo che il Pd deve fare in un momento di grave crisi del suo percorso costitutivo.
TAG:  IMMIGRAZIONE  STRANIERI  DIRITTI UMANI  ESPULSIONE  CLANDESTINI 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di Enzo1950 inviato il 24 gennaio 2009
Questa faccenda dimostra e testimonia come il "piano", ben precio, di Berluconi si stia sviluppando e vada nella direzione da lui auspicata.
I più deve ricordare, per capire,il primo Berlusconi ce si scagliava
contro i Comunisti individuando questi insieme ai sindacati i nemici
giurati della sua democrazia. I primi sono spariti dalle camere quindi primo obiettivo raggiunto. Ora la divisione dei sindacati, da lui provocata ed
attuata, stà fiaccando la "resistenza" dell'unico tutore,o avvocato,
delle classi più deboli, a quando l'abolizione dell'art. 18? Purtroppo UIL e CISL non l'hanno capito, e peggio ancora se l'hanno capito stanno utilizzando
questa divisione per puro calcolo, infatti questo dovrebbe secondo le
loro "strategie" far trasmigrare dalla CGIL tante tessere verso di loro.
Io credo che questo sia un altro tassello del disegno del Cainano, poi
si passerà alla giustizia che dovrà dipendere dalla poitica; il federalismo fiscale è in discussione, grazie per l'astensione, e prima o dopo passera con un bel voto di fiducia. Il resto viene da se. Ma noi, intendo il PD resteremo
sempre a guardare e a torizzare? A quando una vera e propria opposizione a
tutto questo' E se ungiorno dovessimo svegliarci con un parlamento completamente delegittimato con chi ce la dovremmo prendere?
commento di savepan inviato il 24 gennaio 2009
Bravo Letta.
E così ci siamo persi un altro bel pò di voti.
Si vada a leggere l'articolo di Boeri e Gariboldi su "lavoce.info".
commento di ilro inviato il 24 gennaio 2009
Enrico Letta, ministro ombra del Welfare del Partito Democratico:
"L'intesa sui contratti raggiunta ieri tra governo, imprese e sindacati rappresenta una svolta"
"E' una svolta nel senso che, pur arrivando nel bel mezzo di una crisi economica e finanziaria, l'intesa conclude finalmente una lunga trattativa. Anche nel governo Prodi si lavorò per valorizzare il secondo livello di contrattazione. Ma si tratta anche di una svolta culturale, positiva: si passa da un modello di relazioni industriali dialettico a uno partecipativo". Tra i contenuti importanti della riforma Letta segnala la triennalità dei contratti, il fatto che gli aumenti decorreranno dall'inizio e non quando viene rinnovato il contratto, così come l'inflazione prevista al netto della componente energia.
Letta è soddisfatto perchè la riforma, quando la crisi sarà passata, "potrà contribuire a far ripartire l'Italia alla stessa velocità dell'Europa".
Per finanziare la riforma degli ammortizzatori sociali Letta propone di "mettere un contributo sui redditi alti, compresi quelli dei parlamentari, per dare un segnale di quali sono le vere priorità".
Letta dice di non credere che ci siano motivazioni politiche dietro la scelta della Cgil di non firmare l'accordo: il sindacato "aveva espresso critiche già nelle settimane e nei mesi scorsi. Mi auguro che il confronto resti aperto e porti tutti i sindacati a convergere".


commento di basgio inviato il 24 gennaio 2009
è vergognoso quello che è successo e sono molto irritato con i sindacati Cisl e UIL che ancora una volta si dimostrano lacchè di questo governo mentre con Prodi agivano diversamente
commento di nicoli marco inviato il 24 gennaio 2009
Purtroppo la vicenda Alitalia ha inaugurato un nuovo modo di intendere le relazioni sindacali. La rottura dell'unità sindacale nasce proprio da quella vicenda e qualcuno ci ha preso evidemente gusto. La riforma della contrattazione è uno dei punti fondamentali per la tutela di chi lavora. Cgil, Cisl e Uil avevano sottoscritto in primavera un protocollo d'intesa per andare al confronto con Governo e Confindustria, ma questo non è servito a tenere uniti i sindacati confederati. Ancor una volta la Cgil viene messa in un angolo e le se addossano responsabilità non sue, per giustificare comportamenti voltagabbana di altri. Bisona stare molto attenti, perchè la questione é complessa. Il nuovo modello di contrattazione potrebbe spostare risorse a favore della contrattazione territoriale integrativa a scapito di quella collettiva nazionale. Bisogna però sapere che in Italia la contrrattazione integrativa é diffusa solo nel 38 per cento delle aziende e spesso è legata a obbiettivi che non sempre vengono raggiunti. C'é il rischiuo di far pagare un prezzo a chi non é sindacalizzato, come certe zone del Paese, in particolare nel Sud, dove i lavoratori possono contare soltanto sugli effetti del contratto nazionale di categoria. Comunque tutti gli accordi sindacali, che sono in realtà ipotesi di accordi, vengono sottoposti a referendum dei lavoratori per l'approvazione definitiva. Questa é una prassi democratica che i sindacati non hanno mai sconfessato e sarebbe grave che non venisse rispettata.
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
11 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork