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contributo inviato da Anpo il 21 gennaio 2009
Con la sentenza di oggi del Consiglio di Stato che ha riconosciuto al proprietario di Europa 7, Francesco Di Stefano, si conclude una lunga vicenda politico-giudiziaria iniziata 10 anni fa.
Nel 1999 Europa 7 vinse la gara per la concessione delle frequenze tv su scala nazionale ma non potè ottenerle. Motivo? Le frequenze erano occupate da Rete 4 che fino ad oggi ha continuato a trasmettere senza licenza grazie a varie proroghe fatti da Governi di entrambi gli schieramenti e alla sempre ferma opposzione da parte del centrodestra a qualunque soluzione che vedesse rispettati i diritti di Europa 7, mentre, per tale inerzia, lo Stato ha continuato a pagare 130 milioni di euro l'anno di multa comminata dalla Corte di Giustizia Europea.
A Ottobre dello scorso anno l'epilogo sulla questione frequenze: il piano, messo appunto dal sottosegretario Romani, prevede che Europa 7 utilizzi frequenze Rai (ritenute ridondanti) per le sue trasmissioni. E Oggi l'epilogo circa il risarcimento.
In conclusione: Lo Stato paga un milione a Di Stefano (che invece aveva chiesto circa 2 miliardi di euro) ed Europa 7 (che in questi anni ha subito un forte ridimensionamento dovuto ai costi della vicenda giudiziaria e alla mancata trasmissione su scala nazionale) trasmettere sulle frequenze Rai.
E Rete 4? Continuerà a trasmettere come se niente fosse. Tanto dei suoi problemi si occupa Palazzo Chigi.
TAG:  CONFLITTO DI ITNERESSI  BERLUSCONI  EUROPA 7  FREQUENZE TV  RETE 4 

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