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contributo inviato da viaggio il 21 gennaio 2009

Ecco alcune citazioni dal piccolo libro di Amos Oz “Contro il fanatismo” (Feltrinelli 2004) che raccoglie tre lezioni tenute presso l’Università di Tubinga. Le sue parole, laiche, ironiche e profetiche sono una preziosa traccia ideale per la pace che in molti vogliamo subito, non solo per motivi umanitari, ma perché una pace giusta è l’unica arma per disarmare, anche politicamente, Hamas, e garantire l’esistenza sicura di Israele.

Spero che nessuno voglia accusare di antisemitismo Amos Oz.

“ A quel tempo [primi anni trenta, quando il padre di Oz riuscì, “dopo mille peripezie” a raggiungere la Palestina dalla Lituania n.d.r.] l’Europa era tappezzata di graffiti: ebrei andatevene in Palestina. Quando, molti decenni dopo, mio padre tornò in Europa per un viaggio, la trovò coperta di altre scritte: ebrei, fuori dalla Palestina . . . Come non far maturare un senso di relatività, un senso della prospettiva e anche una triste ironia sul fatto che gli occupati possono diventare occupanti, gli oppressi oppressori, le vittime di ieri aggressori ? Con quanta facilità i ruoli si ribaltano”.

“Sono un gran fautore del compromesso. So che questa parola gode di una pessima reputazione nei circoli idealistici d’Europa, in particolare fra i giovani. Il compromesso è considerato come una mancanza d’integrità, di dirittura morale, di consistenza, di onestà. Il compromesso puzza, è disonesto. Non nel mio vocabolario. Nel mio mondo la parola compromesso è sinonimo di vita. E dove c’è vita ci sono compromessi. Il contrario di compromesso non è integrità e nemmeno idealismo e nemmeno determinazione o devozione. Il contrario di compromesso è fanatismo, morte… Ritengo che l’essenza del fanatismo sia nel desiderio di costringere gli altri a cambiare. Quell’inclinazione comune a rendere migliore il tuo vicino, educare il tuo coniuge, programmare tuo figlio, raddrizzare tuo fratello, piuttosto che lasciarli vivere.”

“La lotta tra ebrei israeliani e arabi palestinesi non è di fatto una guerra di religione… non è altro che un conflitto territoriale sulla dolente questione del ‘a chi appartiene questa terra’?… questo è un conflitto tra un diritto è l’altro, tra due vigorose e convincenti rivendicazioni sullo stesso piccolo paese. Non una guerra religiosa… semplicemete una disputa immobiliare sulla proprietà dello stabile. Sono convinto che si possa arrivare a una soluzione.”

“Ma noi abbiamo necessità di un compromesso. Compromesso significa che il popolo palestinese non debba mai mettersi in ginocchio, e nemmeno debba farlo il popolo ebraico israeliano. . . .Una delle cose che rendono il conflitto israelo-palestinese particolarmente grave, è il fatto che esso sia essenzialmente un conflitto tra due vittime.”

Amos Oz conclude l’ultima lezione di Tubinga con queste parole:

“A voi europei tocca riservare ogni oncia di aiuto e solidarietà a questi due pazienti, fin d’ora. Non dovete più scegliere tra essere pro Israele o pro Palestina. Dovete essere per la pace.”

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commenti a questo articolo 2
commento di harleydanbiker inviato il 31 gennaio 2009
conflitto tra due vittime ... hmmm, questa è la solita vecchia ideologia che i più usano morbidamente per non esprimere con più fermezza dei concetti che verrebbero facilmente estremizzati in quanto, a detta loro, di matrice anti sionista. Chi dice che sono vittime entrambi, non sa contare; Migliaia di palestinesi trucidati negli anni, contro qualche decina di ebrei; Ricordate i
palestinesi che lanciavano pietre e gli ebrei gli rispondevano a cannonate al
riparo nei loro tank ?? ho visto filmati di incursioni di militari ebrei per
le strade di Gaza, a gruppetti, intenti a fare il tiro a segno, si, il tiro a
segno ridendo e scherzando tra loro, anche delle ragazze.
Altro che perseguitati, quando si sono sentiti forti, hanno sempre fatto i predoni, come adesso. Aprite gli occhi gente, è ora di finirla, sono loro che ci portano il terrorismo !! perchè non hanno mai accettato osservatori neutrali in Palestina ?? ovvio, perchè la palestina per loro rappresenta un'enorme fonte di redito data dallo sfruttamento di quei poveracci, e prezioso
spazio vitale; Il governo ebreo offre USD 200.000 alle famiglie ebree che accettano di stabilirsi nella striscia, armati fino ai denti, a presidiare e mantenere alta la tensione !!!! devo andare avanti con altre simpatiche informazioni ben note nell'ambiente dell'informazione ??
prima però vorrei leggere qualche commento a quanto sopra, giusto per vedere se
valga la pena. Saluti da HarleyDanBiker
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