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contributo inviato da Francesco Adduci il 18 gennaio 2009
Che adesso Berlusconi se ne esca dicendo che questa TV è indegna, inesistente in altri Paesi civili, mi fa piacere perchè è quello che sostengo anche io.
Peccato però che mentre il Premier si riferisce, come suo solito, ai giornalisti ed ai comici comunisti, rei di "attaccarlo sempre", io mi riferisco ad un'informazione incapace di informare, ai notiziari "imbavagliati", ai giornalisti epurati, agli sciocchi teatrini della politica, a miseri programmi capaci solo di inabissare il livello culturale medio di un Paese alla deriva.
Insomma io reputo indegna proprio quella TV che Berlusconi stesso ha creato e che continua ad alimentare e sostenere.

Questa è la differenza tra me e Berlusconi.
Lui crede che la televisione sia un mezzo attraverso cui diffondere la sua "buona novella", un mezzo simpatico, per ridere, per rilassarsi, per non pensare ai problemi dell'Italia e degli Italiani.
Io invece credo che la televisione debba essere un mezzo per un'informazione libera, critica. Un mezzo per riflettere, difusore di una cultura generale. Un mezzo che stimoli la conoscenza, il gusto della scoperta, il libero pensiero di ognuno.

Questa tuttavia è anche la differenza di pensiero tra me e Berlusconi.
Lui crede in un Italia omologata a se stesso, alla sua spregevole personalità.
Io credo in un'Italia libera, come da sempre culla di un pensiero libero e multifocale.
 
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