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contributo inviato da cesare pisano il 17 gennaio 2009
Mi ricordo una trasmissione dell'Annunziata, quando l'attuale premier, non d'accordo con la conduttrice, si alzò e lasciò lo studio; nella trasmissione di Anno Zero dell'altro giovedì, a lasciare la trasmissione è stata proprio Lucia Annunziata.

Bene; nel primo caso tutta la destra della politica italiana vide nella conduttrice un modo di fare molto criticabile; ci furono attimi di tensione in cui si temette la defenestrazione della brava ed intelligente Lucia Annunziata.

Nel secondo caso, la brava giornalista, esprimendo la sua critica al modo di essere nell'informazione pubblica, quale strumento altamente seguito da milioni di telespettatori, è stata adottata dalla stessa destra come degna di encomio e di bravura.

Lo stesso premier si è premurato di farle un plauso pubblico, durante una riunione del Consiglio.

Fortunatamente coloro che conosciamo bene le qualità della giornalista di Rai tre, non ci stupiamo più di tanto; io sono tra coloro che la domenica seguo la sua trasmissione: In mezzora.

Quello che mi fa pensare in negativo è quella capacità di strumentalizzazione, che l'attuale formazione, che in questo momento storico della vita italiana è al governo dell'Italia, s'impegna con tutte le forze, che immediatamente mette in campo, per attuare la sua strategia di lotta contro qualcosa; in questo momento storico il caso ha voluto che il " solito " Santoro, sia ri-divenuto l'oggetto dei desideri battaglieri e censuranti.

Lo stesso Presidente della Camera parla di " superamento del livello di decenza ".

Ma in che cosa sia stato superato il livello di decenza, io, personalmente non l'ho capito; e non ho capito l'istintiva ed automatica presa di posizione della destra italiana, come al solito, tutta compatta, all'unisono.

Ho rivisto, attraverso Rai-extra, su Sky la trasmissione di Santoro e non capisco, nè comprendo il perchè sia successo quello che è successo.

Il tema che ha trattato Santoro rappresentava la povera popolazione di Gaza, composta da bambini, donne e vecchi, che venivano mostrati in tutta la loro realtà, che è la realtà che hanno creato tutte le bombe scagliate dagli Israeliani.

In una forma di reazione ai bombardamenti subiti, molto esorbitante, rispetto i danni subiti; la proporzione è tra migliaia di morti e meno di una diecina per gli israeliani.

Probabilmente si è usata in maniera non del tutto congrua la parola Shoa, di cui gli ebrei ne sanno qualcosa; ma, secondo me, per mettere l'accento sulle morti provocate, la cui reazione, per moltissimi, va al di là dei danni subiti.

Allora, perchè gridare alla decenza ed allo scandalo della trasmissione, quando qualunque guerra è di per sè orrore e dramma infinito?

Perchè i politici non prendono una posizione definitiva e si sbracciano a pianificare i progetti di pace per l'umanità?

Ci sarà una motivazione.

Ecco per me questa loro incapacità di non sapre risolvere i problemi e portare l'umanità alla pace costituisce la vera indecenza.

Dal lato psicologico una cosa è conoscere le stragi, attraverso il racconto; un'altra vedere direttamente le conseguenze delle stragi, attarverso il video.

E' chiaro che sia schoccante il secondo caso; ma, il punto, per me cittadino consapevole delle cose provocate dalla politica, è che lo choc porta ad aprire la coscienza per comprendere la vera realtà della guerra.

Chi non ha visto , attraverso i filmati l'orrore di Hiroscima?

Forse, non dovevamo deverlo?

La questione sta tutta qui: che cosa i media devono trattare e che cosa ci devono fare vedere.

Ma, soprattutto, chi deve decidere tutti questi interrogativi?

La politica?

Ma non facciamo ridere, perchè se è di destra già sappiamo quello che succede; ma, anche, se è di sinistra sappiamo quello che può succedere; ed allora rimane una cosa: la informazione e chi la fa.

Dentro strutture altamente democratiche e civili, la cultura ed il sapere sono gli elementi di base per la conoscenza della realtà complessa, che va rappresentata nei modi che non violano mai le norme che la determinano, attraverso gli ordini professionali a cui i cronisti ed i grandi giornalisti appartengono ed a cui devono rendere conto.

La politica ha un compito difficile, perchè se dovesse intervenire in fatti come quello che sto discutendo, significherebbe, per me cittadino comune e senza importanza, censurare i contenuti di lavoro svolto da professionisti e dalla loro intelligenza.

A parer mio solo l'ordine dei giornalisti può intervenire e giudicare professionalmente un giornalista od un equipe di giornalisti.

La stessa trasmissione non mi è parsa di parte, perchè più volte i girnalisti di Anno Zero e lo stesso Santoro hanno ribadito la necessità di un riconoscimento sia delle ragioni palestinesi, sia degli israeliani.

Il forte realismo impresso alle immagini ed ai commenti, non è stato mai, secondo me, fine a se stesso, ma diretto costantemente all'obiettivo " PACE ", da realizzare subito e senza discussioni, vistoi i danni provocati da una guerra stupida.

Sia Santoro, sia l'Annunziata sono valenti ed intelligenti giornalisti; fanno parte del patrimonio d'informazione, sempre alla ricerca di una verità, che altri giornalisti, spesse volte, non riescono a chiarificare o rappresentare per farcela comprendere.

Il pubblico dei telespettatori, oramai, è adusato a certe realtà ed è in grado di osare le vere censure in termini di abbassamento dello share della trasmissione, cambiando canale.

Che ben venga la critica, così come ha fatto l'Annunziata; ma, dalla critica spontanea ad atti di eventuali censure ne corre; non è questo che noi, telespettatori desideriamo.

Noi cerchiamo la verità e la conoscenza, quella senza veli; quella coi veli la lasciamo agli altri.
TAG:  SANTORO  ANNO ZERO  LUCIA ANNUNZIATA   

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commenti a questo articolo 0
commento di cesare pisano inviato il 23 gennaio 2009
Mi trovi d'accordo; ma, l'Annunziata resta sempre una che ricerca la verità nelle cose; proteggiamola, come proteggiamo Santoro e tutti coloro che cercano la verità, non i venduti o quelli che coprono e deviano dalla verità.
commento di Alezeia inviato il 18 gennaio 2009
Viva Dio, anche lei non ha trovato indecente la trasmissione di Santoro di giovedì e concordo con quanto ha scritto. Lei non si spiega però il comportamento di Lucia Annunziata. Secondo me è chiarissimo. La giornalista ha partecipato alla trasmissione con la paura che Santoro prendesse una netta posizione filo-palestinese. Se lei ha notato, proprio nelle prime battute, a livello introduttivo, , ha fatto una specie di discorso ingarbugliato che sottintendeva su quali binari si dovesse rimanere. Parlava in maniera confusa di razionalità da usare in guerre di cui eravamo spettatori. Vede, io penso che la poveretta non sia riuscita a mantenere proprio quella razionalità di cui parlava . Per questo la considero, in questa occasione, una incosapevole ( lo voglio sperare) provocatrice. Meritava la frase di Santoro. Il suo compito era fare l'ospite e la giornalista , e non cercare di assumere il ruolo di conduttrice. Poteva benissimo bilanciare l'eventuale "filo-palestinità" di Santoro con raginamenti schietti e non agressivi e accusatori. Non la scuso. Si è comportanta in maniera incosciente ed esasperata. Il centrodestra e Berlusconi ringraziano. Ormai non facciamo altro che fornirgli materiale a cui appigliarsi per dircene di tutti i colori. Mi auguro che Santoro non subisca conseguenze o censure. Ricordiamoci che è uno dei pochissimi a fare ancora informazione libera che può piacerci o non piacerci, che possiamo guardare o non guardare ma che non gli viene dettata da nessuno. La sua è una razza in estinzione, proteggiamola!
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