.
contributo inviato da NellaTempesta il 17 gennaio 2009

Finalmente uno slogan.

Finalmente qualcosa di concreto messo sul piatto.

Parlo della nuova campagna del Partito Democratico contro il precariato.

Un manifesto con il viso di un quarantenne, in cui la data di scadenza del contratto è “marchiata a fuoco” sulla fronte. Seguono due sole frasi: “il lavoro nobilita, il precariato no”. In basso, spazio riservato all’approfondimento, diciamo, si legge “Sussidio unico per i disoccupati, reddito minimo garantito per i precari”.

Era ora, direi. Un’ora piuttosto tarda, anche.

Se il PD avesse esitato ancora un poco, il centrodestra avrebbe fagocitato anche questo tema tra le sue roboanti promesse elettorali. E non ho dubbi che sarebbe stato ancora più incisivo, magari con una frase a effetto del tipo “1000 euro al mese assicurati a tutti i precari”.

Forse Berlusconi sarebbe anche riuscito a soddisfarla, questa promessa, ingigantendo il suo elettorato ben oltre il 50% attuale e tagliando su tutto (sanità, servizi, cultura, sicurezza, mantenimento del normale funzionamento dello stato) pur di compierla, e rendere felici quelli che non san leggere tra le righe e che non san fare effettivamente i conti nel proprio portafogli.

Ma perché tutto questo ritardo? Penso che l’assoluta insicurezza del lavoro debba essere uno dei temi principali dell’agenda politica di chiunque sia sano di mente. Se non riesco ad arrivare a fine mese, cosa diavolo me ne importa della riforma della giustizia, del federalismo (che non è panacea per tutti i mali) o del ponte di Messina?

Quando Veltroni era venuto a fare campagna elettorale nella mia città, e timidamente aveva accennato un “1000 euro al mese ai precari”, avevamo applaudito in due. Forse perché questa menzione era a metà di un discorso più complesso, e durante i comizi elettorali “fa comodo” applaudire a fine frase, quando chi sta sul palco sollecita l’applauso con un tono di voce diverso…

Ora il PD ha uno slogan. Speriamo che sia usato come uno slogan dovrebbe essere usato. Ripetuto in maniera martellante. Scritto sui giornali, in sovrimpressione alla TV, sui muri, inciso nella testa della gente. E che sia fatto tutto il possibile, e anche l’impossibile, per realizzarlo. Prima che sia troppo tardi.

TAG:  SLOGAN  PRECARIATO  PRECARI  1000  EURO  MESE  CAMPAGNA  LAVORO  COMUNICAZIONE 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
16 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork