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contributo inviato da Patadolla il 15 gennaio 2009

Zappingando tra gli amici di facebook, sono incappata nell’album che raccoglie le immagini della guerra in corso a Gaza e sono rimasta davvero colpita da quanto ho visto.

Fotografie di bambini straziati, immagini di cadaveri di ogni età che giacciono nel mezzo di una strada, lettighe improvvisate coperte di sangue mi spingono alla riflessione ed a chiedere: perché? Perché degli innocenti perdono la vita in nome di quella che a tutti gli effetti altro non è che una moderna “guerra di religione”? Quali sono gli interessi economici che impediscono di porre fine a questa tragedia?

So che la questione è delicata. Da un lato il diritto di una nazione giovane ad esistere ma dall’altro quello di un popolo a vedersi riconoscere con pari dignità il proprio “status” di Stato. Ecco il “problema” è tutto qui: due popoli, due “Stati” che rivendicano la stessa terra. E purtroppo non se ne viene a capo.

Sono ormai più di 50 anni che, quotidianamente, assistiamo a scontri tra israeliani e palestinesi. Scontri spesso segnati da una netta disparità delle “forze” in campo. A farne le spese la popolazione civile di ambedue le parti, in balia di “estremi fondamentalismi” che combattono una “personalissima guerra ideologica”. Alla divergenza di vedute in ambito religioso si somma la presenza di interessi strategici di altri Paesi nella complessità dello scacchiere che fanno sì che nulla cambi. E anche nel momento in cui si è tentato di trovare un accordo, di superare l’impasse, è bastato nulla per ripiombare nella situazione precedente. Anche l’impegno di alcuni autorevoli esponenti di ambedue i Paesi non ha sortito alcun effetto specie nel momento in cui le opposizioni interne sistematicamente delegittimavano l’operato del proprio rappresentante.

Leggo di ore decisive per un cessate il fuoco duraturo. Mi auguro di cuore che ciò accada in modo da dare la possibilità alle organizzazioni umanitarie internazionali di portare aiuto e soccorso alle popolazioni colpite, ma contestualmente mi chiedo come “risarcire” quei bambini che vivranno per sempre con l’incubo di questi giorni. E’ ora di trovare il modo per porre fine a tutto questo, è giunto il momento che si faccia qualcosa per impedire il ripetersi (o meglio il perdurare) dello scontro.

Stop the war!
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TAG:  GAZA  ISRAELE  PALESTINA  PACE 

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