.
contributo inviato da Francesco Adduci il 13 gennaio 2009
Queste righe sono tratte da un brano del "Memoriale Moro", l'insieme degli scritti del Presidente della Dc durante i giorni del suo stesso sequestro.
Il giudizio su Andreotti è devastante.

...non è mia intenzione rievocare la sua grigia carriera. Non è questa una colpa. Si può essere grigi ma onesti, grigi ma buoni, grigi ma pieni di fervore. Ebbene On.Andreotti è proprio questo che le manca [...].
Le manca proprio il fervore umano. Quell'insieme di bontà, saggezza, flessibiltà, limpidità che fanno senza riserve i pochi democratici cristiani che ci sono al mondo.Lei non è tra questi.
[...]
Cosa ricordare di lei? La fondazione della corrente Primavera per condizionare De Gasperi contro i partiti laici?
Ricordare la sua, del resto incoffessata, amicizia con Barone e Sindona? Il suo viaggio americano con il banchetto offerto da Sindona nonostante il parere contrario dell'Ambasciatore? La nomina di Barone al Banco di Napoli?
[...].

Si disse che Moro, quando scriveva tutto ciò, non era in condizioni di salute mentale tale da considerare questi scritti autentici, benisì manipolati dalle Br.
Si disse e si dirà tanto di Andreotti, dei suoi legami con Cosa Nostra, con la P2, con ambienti malsani della finanza e dell'economia del nostro Paese.
Si disse e si dirà tanto, ma non sarà sufficiente a capire un personaggio oscuramente complesso come lui.
Tuttavia ripudio il teatrino andato in onda su Rai1, trasmissione Porta a Porta, teso ad osannare, a festeggiare un uomo la cui vita è stata legata a doppio filo con la storia del nostro Paese. Un rapporto ambiguo, occulto che non sarà mai portato a galla completamente.
TAG:  ANDREOTTI  MORO  SINDONA  P2 

diffondi 

commenti a questo articolo 3
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
24 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork