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contributo inviato da Gianni Ottaviani il 13 gennaio 2009



Nuovo record per il debito pubblico italiano. A ottobre, secondo il supplemento al Bollettino Statistico di Bankitalia, si è attestato a 1.670,6 miliardi.Inversione di tendenza, dunque, rispetto a settembre, quando si eraregistrata una contrazione, che portava il debito a 1.648,6 miliardi,dopo il record raggiunto in agosto (1.666,6 miliardi).



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Assistiamo anche questo mese ad un aumento del debito pubblico, nonostante il trend delle entrate fiscali sia nettamente positivo rispetto all'anno precedente. Segno che i soldi spesi dallo stato aumentano sempre più,  senza che questi vengano coperti dalle entrate fiscali. In un periodo così negativo, la crisi economica perdurerà per tutto il 2009 , non è certo una buona notizia l'aumento del debito pubblico. L'Italia rischia molto aumentandolo ma il Ministro dell'economia continua a dire che va tutto bene. Ebbene dati alla mano , dovrebbe rifari i conti e cercare di tenere sotto controllo i conti pubblici invece di farfugliare che va tutto per il meglio.
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commento di ilro inviato il 13 gennaio 2009
La valutazione espressa dal presidente della Banca Centrale Jean-Claude Trichet, nel corso di una seduta solenne per i 10 anni della moneta unica al Parlamento Europeo a Strasburgo:
"Se non ci fosse stato l'euro, l'Ue non sarebbe stata in grado di reagire alla crisi economica in corso.
"Negli ultimi mesi - ha dichiarato Trichet - l'euro ha dimostrato tutta la sua validita' in tempi turbolenti.
Ha mostrato come sia' meglio essere su una nave solida e sicura anziche' su una piccola barca.
Se non avessimo avuto la moneta unica non saremmo stati in grado di agire contro questa crisi".
commento di Anpo inviato il 13 gennaio 2009
Ricordiamo che con Prodi, nel 2007, il debito era a 1596 miliardi.
Tremonti ha già dimostrato la sua incapacità fra il 2001 e il 2006, è avvilente che i cittadini abbiano dato ancora fiducia alla sua coalizione
commento di seamusbl inviato il 13 gennaio 2009
Bisognerebbe andare a chiedere a Ciampi le ragioni del debito pubblico.
E la demagogia non serve a nulla.
Purtroppo solo la crescita puo' risolvere il problema e questa non c'e' e con la crisi ovunque i conti sono peggiorati. Quando le cose vanno male si socializzano le perdite e il vituperato stato paga.

Tutti poi sono per i tagli ma fatti a casa altrui.
Se si vuole grossi sprechi e privilegi dovrebbero esere identificati e tagliati a partire dall'alto; questo governo che non poteva fare molto davanti alla crisi (e effettivamente non fa molto per paura del debito) con l'Alitalia ha gia' mostrato come e' geniale nell'aumentarlo. (Una goccetta deve avere detto il ben umorato e ottimista Berlusconi, e' tanto grande che 4 o 5 in piu' o in meno non cambia nulla).(E se fosse far pagare ai grandi amministratori Alitalia degli anni passati, che stipendi! per portarla allo sfascio, se davano 2000 euro a qualche extracomunitario preso a caso-equo criterio di meritocrazia- avrebbe fatto meglio).
Il PD poi raccoglie molti pu' voti della destra nel settore publico, per cui il dilemma non e' piccolo.
commento di e_ros inviato il 13 gennaio 2009
SCOMMETTIAMO CHE ARRIVIAMO A 1800 MILIARDI ENTRO L'ANNO PROSSIMO?
commento di ilro inviato il 12 gennaio 2009
Per Elio Lannutti (Adusbef):
"Il governo farfuglia invece di adottare politiche economiche di contenimento".
"Mentre governo e ministro dell'economia si trastullano nel regalare Alitalia ai capitani coraggiosi, ben ripulita di 4 miliardi di oneri addossati alla fiscalità generale che aumentano l'indebitamento statale e sterilizzata da normativa Antitrust per taglieggiare gli utenti che devono pagare 340 euro da Roma a Milano, oltre la media tariffaria per aggiungere New York, si registra l'ennesimo record per il debito pubblico italiano, che ad ottobre si è attestato a 1.670,6 miliardi, dalla contrazione di settembre (1.648,6 miliardi) dopo il record raggiunto nell'agosto 2008 (a 1.666,6 miliardi).
Il debito pubblico italiano che pesa per ben 81.000 euro sulle spalle di ogni famiglia, 28.000 euro che gravano su ognuno dei 60 milioni di abitanti, poteva essere ridotto utilizzando le dismissioni di oro e riserve della Banca d'Italia (circa 67 miliardi di euro) come hanno fatto tutti i Paesi dell'area euro ed attuando politiche economiche di dismissioni dell'enorme patrimonio del demanio, neppure ben censito".
Adusbef torna così a chiedere "azioni concrete di contenimento del debito pubblico, che nonostante i tassi in discesa da parte della Banca Centrale Europea, non verrà ridotto senza interventi realistici ed urgenti, dato lo spread di circa 1,70 punti base pagati dal Tesoro italiano ai sottoscrittori di titoli pubblici rispetto ai bund tedeschi e che resterebbero invenduti, qualora non si pagasse il premio del maggiore rischio paese proprio derivante dall'enorme mole del debito pubblico".
commento di grandmere inviato il 12 gennaio 2009
Tremonti non sempre sa fare i conti, lo ha già dimostrato ampiamente o forse sa fare solo benissimo i "suoi" conti
commento di edantes inviato il 12 gennaio 2009
Se aggiungiamo che in Italia abbiamo una crescita negativa, le previsioni si fanno ancora più nere. I sacrifici fatti da Prodi e TPS in 18 mesi di governo,
sono stati cancellati in pochi mesi di gestione berlusconiana.

Agli italiani non è bastata l'esperienza del precedente governo di destra.
Coloro che hanno permesso, con il loro voto, il ritorno di berlusconi alla guida del paese, porteranno sulle loro spalle delle gravi responsabilità.

Alle ultime votazioni infatti più che la destra ha vinto l'italia truffaldina, quella degli evasori, dei poteri forti, quella delle disuguaglianze, un'italia razzista e xenofoba, servile alle gerarchie ecclesiastiche.

Basta guardare alla politica di sarkozy per capire che destra abbiamo nel nostro paese. DA FAR VOMITARE UN MAIALE.
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20 agosto 2008
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