.
contributo inviato da Patadolla il 12 gennaio 2009
L’anno si è aperto con l’offensiva di Israele contro Hamas. La striscia di Gaza è sotto attacco da ormai più di 15 giorni e, nonostante la stampa internazionale non abbia accesso diretto al teatro degli scontri “per motivi di sicurezza”, le immagini della guerra continuano ad arrivare.

Sono già centinaia le vittime fra i civili, l’Onu ha dovuto interrompere le missioni a soccorso dei rifugiati dopo un bombardamento che ha coinvolto un camion di aiuti diretti alla popolazione.

La cosa che mi sdegna maggiormente è che come spesso accade in questa parte dello scacchiere mediorientale la crisi viene “strumentalizzata” dai sostenitori dei due contendenti ed utilizzata per dare contro all’avversario non rendendosi conto che chi soffre le conseguenze di questo ennesimo conflitto è la popolazione civile, i bambini inermi, di ambedue le parti.

Qualche giorno fa “conversando virtualmente” con alcuni amici mi ero chiesta se la creazione di una forza di interposizione internazionale composta da civili che avesse occupato la Striscia avrebbe potuto in qualche modo fermare la strage.

Inutile dire che nella conversazione avevo raccolto “consensi” ma anche critiche perché, erroneamente, alcuni hanno interpretato la posizione come un sostegno ai palestinesi contro gli israeliani. Non è così. Vorrei solo dimostrare che esistono persone che a prescindere dagli “schieramenti” in campo, dalla strumentalizzazione che di un conflitto può essere fatta, cercano di portare aiuto a chi ne ha bisogno.

Non sono un’ingenua e quindi sono consapevole che nemmeno ci permetterebbero di arrivare a Gaza ma qualcosa bisogna pur fare affinchè l’immagine che vi allego non rimanga un sogno.

n45875971652_5926
Forse l’unica strada realmente percorribile rimane quella di aiutare per quanto possibile quelle organizzazioni internazionali come "Medici senza frontiere" e "Save the children" che nonostante tutto continuano ad operare nei territori a rischio con l’unico obiettivo di alleviare le sofferenze a chi è duramente colpito da queste immani tragedie.

Non mi addentro volutamente in un dibattito “difficile” ma mi fa piacere confrontarmi anche con chi capita sul mio blog. Che ne pensate?

TAG:  GAZA  ONU  SAVE THE CHILDREN  MEDICI SENZA FRONTIERE 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di bl@ckboy inviato il 12 gennaio 2009
C'è la proposta di Veltroni su questo medesimo network. Mi sembra che non dovremmo disperdere le energie.
commento di grandmere inviato il 12 gennaio 2009
Sarebbe troppo bello se fosse possibile e se avesse qualche possibilità di successo...
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
6 marzo 2008
attivita' nel PDnetwork