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contributo inviato da Francesco Zanfardino il 12 gennaio 2009

                                         

Martedi 13 Gennaio decolla la nuova Alitalia
. Tante sono le cose che si potrebbero dire su questa faccenda, tante le critiche da rivolgere al Governo per una svendita pagata con i soldi dei contribuenti ed un ridimensionamento pagato dal Sistema Paese, in nome di una "italianità" (al 75%) che a queste condizioni ci potevamo pure risparmiare. Però, l'attualità mi spinge a parlare di un argomento più circoscritto, ovvero il "caso-Malpensa" che ha visto in questi giorni duramente contrapposti Berlusconi e la Lega Nord, salvo poi spegnersi dopo l'azzittimento di quest'ultima in seguito all'emendamento "salva-Malpensa", che poi di "salva" ha ben poco (ma d'altronde sappiamo che a buona parte dell'elettorato, soprattutto leghista, che non ha modo di informarsi veramente, basta poco, anche solo un nome, "salva-Malpensa", e una montatura mediatica per sentirsi soddisfatto).

Ebbene, allora parliamo dei fatti. La Nuova Alitalia ha comunicato le nuove rotte: 23 Nazionali, 34 Internazionali, 13 Intercontinentali, più vari collegamenti da Torino (6), Venezia (3), Napoli (10), Catania (4), Bologna (5). Emerge dunque il quadro di una compagnia "regionale", che diminuisce non solo rispetto alla vecchia Alitalia, ma anche alla proposta Air-France, le rotte, soprattutto quelle estere.  Ma vediamo che fine fa Malpensa: 5 rotte nazionali (Bari, Catania, Napoli, Palermo, Roma F.), 1 internazionale (Parigi CDG) e 3 intercontinentali (New York JFK, San Paolo, Tokyo). Per un totale di 9 rotte. Altro che hub!

Per carità, io non difendo l'hub di Malpensa. Non difendo una follia industriale che perde almeno 200 milioni di euro l'anno, e capisco che la Cai abbia deciso di tagliare tutte le rotte in perdita e di mantenere solo quelle in attivo o quasi. Certo, se si fosse decisa una ristrutturazione del sistema degli aeroporti, che non sottraesse a Malpensa i passeggeri (come fanno Bergamo e gli altri aeroporti vicini), se si fossero costruite le infrastutture necessarie per rendere davvero raggiungibile Malpensa, se si fossero tagliate le rotte davvero insostenibili e cercato di recuperare le recuperabili, non mi sarei lamentato se Malpensa fosse rimasto hub ... ma d'altronde in tutto il Mondo le compagnie nazionali hanno un solo hub. Però Berlusconi e la Lega ci avevano dato addosso, scendendo anche in piazza, perchè Malpensa veniva ridimensionata dall'Air France, e ora invece la Cai le dà ancora meno rotte di quell'offerta.

Però ora, dato che in fondo siamo di sinistra, non possiamo che farci del male da soli, facendo parlare i media delle nostre beghe interne e non di questi scandali. Molto, molto più importante parlare di come far fuori Veltroni anzichè di come far crollare il castello di menzogne di Berlusconi, vero?

TAG:  ALITALIA  MALPENSA  ROTTE  HUB  CAI  AIR FRANCE  BERLUSCONI  LEGA  SVENDITA  VELTRONI  PD 

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