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contributo inviato da Francesco Adduci il 12 gennaio 2009
Quell'energumeno tascabile di Brunetta, ministro della funzione pubblica continua la sua lotta propagandistica, populista e demagogica contro gli Statali.
Ieri se ne è uscito dicendo che i lavoratori pubblici si vergognano di riferire ai propri figli il lavoro che svolgono, si sentono umiliati, si sentono inferiori rispetto a qualsiasi altro lavoratore.

Oltre l'offesa di per sè, un gesto di cui si dovrebbe vergognare, il ministro manca di rispetto a quanti mandano avanti baracca e burattini da un bel po' di tempo.
Ricordo infatti al signor ministro che i governi passano, i lavoratori restano, dovrebbe saperlo lui che in certi ambienti ci lavora quotidianamente (?!?), dovrebbe capire che senza questo esercito di "depressi", e considerata la qualità della nostra classe politica, il nostro Paese sarebbe a rotoli da un pezzo...

Credo che nessun lavoratore si vergogni di sè, a meno che non lo si faccia vergognare, a meno che non lo si etichetti deliberatamente ed inopinatamente come un fannullone come uno che ruba lo stipendio.

Si vergogni lui, il ministro, e non l'insegnante delle nostre scuole, l'impiegato dei nostri uffici, il medico dei nostri ambulatori, ecc... Si vergogni lui di questi continui attacchi contro la povera gente.
Si vergogni lui, il ministro che ha fatto a pezzi l'accordo del governo Prodi sulla stabilizzazione dei precari in nome di chissà quale liberismo e giustizialismo. Si vergogni perchè qualche giovane oggi potrebbe trovarsi in difficoltà per colpa sua, per colpa della sua lotta propagandistica.

La smetta questo soggetto di porre e disporre come gli pare, la smetta di insultare, di insinuare, la smetta di farci credere di essere un riformatore quando non va oltre a demagogia...la faccia finita!!!
 
TAG:  BRUNETTA  GOVERNO  STATALI 

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commenti a questo articolo 0
commento di Yerle inviato il 14 febbraio 2009
"fermate Brunetta" con tutti i mezzi possibili, aggiungerei io...
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