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contributo inviato da gliimmorali il 11 gennaio 2009
 L'idea che per esserci, per esistere legittimamente si debbano pagare 50 euro può venire in mente solo a chi non abbia la minima cognizione non solo della legge, della costituzione, ma del diritto sostanziale, dei principi fondamentali della convivenza e dell'uguaglianza tra esseri umani. La lega, partito reputato ancora costituzionale e sostenuto da milioni di persone, in questi giorni ha proposto questo: gli immigrati regolari, le baby-sitter, le badanti che aiutano i nostri anziani, gli operai che laorano ub cibduzioni di totale sfruttamento, le colf, dal 2009 dovranno pagare 50 euro per avere il proprio diritto di nazionalità in Italia e per gli immigrati che aprono una partita iva di fare una fideussione d 10 mila euro. Tassati per il semplice fatto di esistere. Una festa per gli strozzini e per le mafie, un premio produzione all'industria dell'usura: conoscete qualche immigrato di quelli che tutti i mesi mandano i soldi a casa, che disponga di 10 mila euro? Ecco questa è la proposta. Razzismo fatta legge. Persino Fini era indignato ieri pomeriggio.
Il progetto. Il genio creatore della legge, il leghista Carlo D'Amico, vorrebbe che le risorse fossero utilizzate per avviare politiche sociali a sostegno delle famiglie e per la vigilanza e il controllo del territorio. "Semplicemente- si è giustificato D'Amico- riteniamo necessario che anche gli immirati compartecipino e contribuiscano con una piccola parte a queste spese che li riguardano direttamente". In realtà quello che D'amico ignora o fa finta di ignorare è che l'immigrato versa molto di più di quello che riceve. Gli oltre 3 milioni e 400 mila stranieri che lavorano regolarmente in Italia pagano 3,4 mld di tasse, e contibuiscono al 10% del prodotto interno lordo nazionale. Un bene per l'Italia. L'immigrato, infatti, ormai si è ridotto a fare tutti quei lavori umili, a volte malpagati, che noi italiani, gente per "bene" non facciamo. Se non promuoviamo delle politiche d'integrazione non avremmo più questa forza lavoro. Ma secondo me il problema non è in sè per sè la legge razzista, il nodo politico è un altro: e cioè quanto la maggioranza ced il passo alla cultura razzista e demagogica della Lega che con queste scelte fa allontare l'Italia dal resto d'Europa. Proprio L'europa con paesi come la Francia sostiene politiche sociali volte a un ingresso immediato nel monfo del lavoro. Ancora una volta mi chiedo: perchè? Perchè l'italia, grande paese, deve essere sempre l'ultima? perchè deve essere governata da gente che ne diffama il nome? perchè deve essere comandata da politici che la rendono lo zerbino di turno? Perchè? perchè la lega deve continuare ad esistere e a dettere regole in un paese democratico?
TAG:  LEGA NORD  IMMIGRATI  TASSA  CARLO D'AMICO  ANTICOSTITUZIONALE 

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commenti a questo articolo 1
commento di paolamaria inviato il 12 gennaio 2009
E ci siamoo cascatii un'altra volta !! Bossi deve coprire il fatto di aver dovuto accettare dal nano lo "spgnimento" di Malpensa, allora lancia i suoi scagnozzi ad una nuova battaglia contro gli immigrati e la sx invece di tacere su una cosa che è palesemente stupida ci casca e tira fuori pareri discordi !!ù
Facciamoci furbi (o meglio se va avnti così fatevi furbi, io me ne vado dalla sinistra)
commento di Gionfer inviato il 11 gennaio 2009
I DS hanno la forza numerica, nel paese, di denunciare il partito della Lega come razzista e anticostituzionale, e di farne una questione centrale nella vita politica italiana. Se non lo fanno evidentemente e' perche' non lo si vuole fare. Vorremmo sentire parole forti e chiare dai nostri rappresentanti a questo riguardo.
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10 gennaio 2009
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