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contributo inviato da cesare pisano il 6 gennaio 2009

Israele è forte e può distruggere Hamas; ma non riuscirà nella distruzione di un'intera popolazione di cui Hamas costituisce la punta politica espressa in termini di guerriglia terroristica.

Abbandonare il tavolo delle trattative è un grosso errore, che perpetua la guerra e la morte.

Per coloro che credono che la forza di un esercito possa avere la meglio, sulle ragioni politiche, che costituiscono la coscienza di un popolo, si sbagliano; infatti, al di là del fatto condannabile dell'essere terroristi e di violare la tregua, resta per costoro vivo un interesse di popolo, che le bombe non potranno scalfire.

Moriranno le persone, ma crescerà il terrorismo; questo, purtroppo, è l'equazione ed il risultato dell'attacco forsennato israeliano.

Gli israeliani sono sul territorio di Gaza con capacità distruttive enormi; però, i ribelli ed il popolo non si arrende; questa è una forza enorme, che sta a significare come la eventuale sconfitta significherebbe solo allungare di un anno la calpacità di ripresa e di riorganizzaqzione per, poi, ri-continuare una guerra, che non avrà mai termine.

Chi, ancora, crede che le armi siano quelle che riportano i popoli al ragionamento, non hanno capito niente della storia umana.

Le società ed i popoli hanno bisogno di pace; hanno bisogno di costruire; hanno bisogno di produrre e di ricerche; non hanno certamente bisogno delle bombe scagliate sulle loro teste.

Questo vale per tutti , buoni e cattivi; vale per i terroristi, primo tra tutto e per Israele; devono convincersi di sedersi ad un tavolo; riconoscersi come forze e dialogare, fino alla soluzione.

Obama in questo momento tace; tra due settimane circa s'insedierà; vedremo quale sarà la sua politica.

L'Europa sta affrontando una forte crisi; non ha soldi da spendere per una guerra che non finisce mai.

Il governo italiano s'è dimostarto incapace di offrire soluzioni; quello francese si sta dando da fare per trovare un rimedio.

Il mondo cristiano, attraverso la voce del Papa grida la parola Pace.

A me sembra che ognuno stia recitando la sua parte, come nel teatro grottesco pirandelliano: Stasera si recita a soggetto.

Se vediamo come stanno le cose ci accorgiamo che un progetto vero per sanare definitivamente la questione palestinese-israeliana non esiste.

In quall'aria calda si sta giocando il destino di due civiltà; di due modi di intendere la società e l'uomo; la politica ha una grande responsabilità. ma ha, anche , bisogno di uomini di alta qualità, uomini superiori, che sanno formulare le parole giuste, per creare le premesse positive, che portano il pianeta Terra a livelli consoni alla natura sociale dell'uomo.

Una momentanea vittoria militare cosa può significare se la parte avversa trova motivazioni valide per raffozzarsi?

E' quello che sta per succedere ed è quello che sta succedendo, da quando alcune popolazioni sono state attaccate.

Gli effetti delle ultime guerre quali sono state?

Il rafforzamento del terrorismo contro il mondo occidentale; ed allora, per me, comune cittadino, significa che è stato tutto sbagliato; alla base dei comportamenti, nei rapporti tra stati, ci sono azioni ritenute errate e deleterie, per la crescita di quei popoli, dentro le cui società si sviluppa il terrorismo.

Rileggiamo la storia e vedremmo quanti errori sono frutto di progetti politici, sfociati in guerre ed interventi, per violare il diritto di crescita del popolo.

In conclusione; condanna senza appello per i terroristi, ma condanna senza appello per tutte le guerre; un grido per la pace a tutti i costi, questo è il vero progetto da realizzare.

TAG:  MORTE  GUERRA  PALESTINESI  HAMAS  GAZA  PACE  ISRAELIANI 

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