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contributo inviato da stefania modestino il 5 gennaio 2009

Questione morale: la banda degli onesti...

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Pubblicato su "il Cannocchiale"

Fin dalla nostra fondazione, ed ancor prima, abbiamo posto il problema della questione morale siccome etica laica della politica.
Ancora una volta siamo grate al Presidente Napolitano, che ripropone un rinnovamento radicale. Molti avvenimenti stanno condizionando la politica amministrativa in Campania, quella politica dei governi dei territori che dovrebbe garantire le istanze della gente, i bisogni della collettività…ma che invece, ancora una volta, viene utilizzata per garantire illeciti interessi dei singoli….
Anche a Caserta c’è bufera, e la cosa non nasce in questi giorni, bensì, se davvero si vuol leggere nelle cose e nei fatti, va ad originarsi in un sistema di potere che nulla, ma proprio nulla, ha a che fare con quel rinnovamento che auspica il nostro Presidente della Repubblica.
Se prima non stabiliamo un paradigma di valori laici e di buone prassi è inutile, nonché dannoso, perderci nel caos di dettagli che appunto si originano dagli appetiti dei singoli e giammai da una questione etica….
Ci consola sapere che la questione morale è per Napolitano il nodo essenziale per quel rinnovamento auspicato.
“Trasparenza e rigore nell’uso del denaro pubblico e necessità di un nuovo costume dei partiti volto unicamente all’interesse pubblico”.
Ancora una volta grazie Presidente!
In questo anno di militanza, quante volte ci siamo sentite dire: “non è ppppolitico”, alla presentazione di nostre ipotesi o alla esternazione di nostri dubbi etici.
Tutto ciò che è immorale, antietico, spesso disumano e, sempre , rigidamente privo di passioni e di sentimenti, è “pppolitico”.
Pertanto, noi che non sappiamo adeguarci, non siamo all’altezza della politica…o alla bassezza…?
Grate al Presidente che ci rimette in gioco ancora una volta…
Ora andiamo ad analizzare l’attuale crisi casertana ed il mercato delle coscienze.
E sì…perché di mercato si tratta, mercato delle convenienze!
Il “buon esempio” e la “buona prassi” inaugurata dal PD casertano, in occasione del congresso di luglio….vorremmo raccontarlo al Presidente e vorremmo che sapesse che la “parentopoli” casertana è servita a liquidare la convenienza di tante “coscienze”.
In questa politica di “qua la pezza e qua il sapone”, la necessità dell’ipocrita retorica dei sepolcri imbiancati…..abbian detto ed abbiam fatto….la politica del fare….ma dov’è il tribunale della coscienza? Qualcuno ha detto: “il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”. Qualcun altro riteneva che il principio di non contraddizione fosse, prima che legge logica, una legge etica.
Al tribunale della coscienza c’era chi postulava il sistema “dell’imperativo categorico”, un’idea secondo la quale non può la ragione comandare atti contrari alla fondazione della libertà della volontà umana.
Non sono allucinazioni delle sorelle di don Chisciotte, leggessero bene i nostri amministratori attaccati alle poltrone, leggessero con attenzione l’editoriale di Francesco Paolo Casavola, che a questi concetti si richiama e disprezza, con Max Weber, la politica come mestiere, il consenso come potere e come arricchimento privato.
E siccome è la politica, dice Casavola, a rispecchiare la società, una volta che essa abbia bandito l’onestà per premiare altre e opposte virtù, ne nasce quell’effetto statistico che si sintetizza nella formula, apparentemente ironica ma profondamente amara, della banda degli onesti”.
E così, dolorosamente, sono gli onesti che danno scandalo, emarginati ed isolati, appunto in una banda. Auspichiamo che le parole di Casavola e quelle ancora più illustri del Presidente Napolitano, riescano a condizionare le decisioni della politica locale.
Osiamo, corriamo il rischio di pensare! Non cadiamo nell’inganno della conservazione degli errori in virtù dell’appartenenza dei partiti. L’errore, la colpa appartiene a chi sbaglia e cade nella sua coscienza non in quella di chi denuncia.
Osanniamo Saviano? Ci piace la Capacchione? E allora un rigurgito di coerenza: “legalità significa non essere omertosi”. Se il nostro partito sbaglia dobbiamo essere i primi a combattere l’ errore… democraticamente ma fortemente….
In questi giorni di caos e di profonda ed antica crisi cosa fa il PD dei caminetti casertani? Non promuove nessun incontro..nessuna apertura al dialogo ed al confronto democratico...continua l'orgia degli intrighi...si fomenta il mercato delle coscienze e..nel delirio tra l'onnipotenza paranoica e la febbre dell'intrigo..si preparano imbrogli e sotterfugi per l'assemblea cittadina e la direzione provinciale..
Cosa dire? Lottiamo con le armi della democrazia contro quelle del potere ed aspettiamo fiduciose che qualcuno li illumini prima che distruggano definitivamjente la credibilità di ogni attività ed iniziativa politica.
Veltroni dove sei? Ti porgiamo una "Ginestra"!
A buon intenditor...
Ginestra1.jpg
le sorelle di don ChisciotteHPIM1374.jpg


TAG:  CASERTA  NAPOLITANO  CASAVOLA  SORELLE DI DON CHISCIOTTE | 

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commenti a questo articolo 0
commento di suzy inviato il 5 gennaio 2009
Aspetto con fiducia un intervento di Veltroni per far dimettere la Iervolino e Bassolino. Non è pensabile che restino ai loro posti dopo tutto quello che è successo! La Iervolino, se sapeva, ovviamente se ne deve andare. Se non sapeva è peggio: è segno che è assolutamente inadeguata a guidare una giunta. Perchè devono tutti restare democristianamente attaccati alle poltrone? Cos'altro ci vuole per cambiare, per innovare?
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