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contributo inviato da pinocomune il 31 dicembre 2008
 

che venga combattuta e abbattuta l’indifferenza così diffusa, questo è il mio augurio per il 2009.

quella indifferenza di cui scriveva gramsci (ho trovato la citazione QUI, me ne sono appropriato e ringrazio...).

“””L'indifferenza è il peso morto della storia. E' la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall'impresa eroica. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E' la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che si ribella all'intelligenza e la strozza""".

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domani mattina questo faro, punta palascia, la punta più ad est d'italia, vedrà per primo il sorgere del sole nella nostra terra.
da alcuni giorni ha ripreso a funzionare dopo moltissimi anni, ospita un osservatorio della nostra università sui problemi del mare. è la cosa migliore che ha fatto il comune di otranto nel 2008.
se passate da otranto, non rinunciate a trascorrere qualche momento di puro godimento e di riflessione perdendovi in questo mare.






TAG:  OTRANTO  INDIFFERENZA  CAPODANNO 2009  PUNTA PALASCIA 

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commenti a questo articolo 1
commento di stagioni inviato il 3 gennaio 2009
Considerazioni "profonde" le tue caro maribarb sperando che tanti di noi, leggendole,sappiano ritrovare quella voglia di "combattere con tutte le forze l'indifferenza,e dare spazio al nostro desiderio di futuro" a partire dalle "piccole comunità" in cui ognuno di noi vive e trascorre il tempo della propria vita che gli è stato dato.
Un caro saluto.
commento di maribarb inviato il 3 gennaio 2009
gruppi di cittadini che appunto per evitare quel tale male combattevano, e di procurare quel tale bene si proponevano.

I piu’ di costoro, invece, ad avvenimenti compiuti, preferiscono parlare di fallimenti ideali, di programmi definitivamente crollati e di altre simili piacevolezze. Ricominciano cosi’ la loro assenza da qualsiasi responsabilita’. E non gia’ che..non siano talvolta capaci di prospettare bellissime soluzioni…ma queste soluzioni rimangono bellissimamente infeconde, ma questo contributo alla vita collettiva non e’ animato da alcuna luce morale: e’ prodotto di curiosita’ intellettuale, non di pungente senso di una responsabilita’ storica che vuole tutti attivi nella vita, che non ammette agnosticismi o indifferenze di alcun genere.

Odio gli indifferenti anche per cio’, che mi da’ fastidio il loro piagnisteo di eterni innocenti. Domando conto a ognuno di essi di come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di cio’ che ha fatto e soprattutto di cio’ che non ha fatto….Sono partigiano, sento…la citta’ futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non e’ dovuta al caso…non c’e’ in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano..e colui che sta alla finestra in agguato voglia usufruire del poco bene che l’attivita’ di pochi procura e sfoghi la sua delusione vituperando il sacrificato perche’ non e’ riuscito nel suo intento.

Vivo, sono partigiano. Percio’ odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.’


commento di maribarb inviato il 3 gennaio 2009
Anch'io mi associo all'augurio a tutti di saper combattere con tutte le forze l'indifferenza, e dare spazio al nostro desiderio di futuro (scrive K. Gibran Il desiderio è metà della vita, l'indifferenza è metà della morte..)
E condivido la bellissima (e profetica sul fascismo ma anche sulla nostra situazione attuale) analisi che citi di Gramsci, (da la citta’ futura, 11-2-1917)‘..Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla citta’. Chi vive veramente non puo’ che essere cittadino, e partigiano. Indifferenza e’ abulia, e’ parassitismo, e’ vigliaccheria, non e’ vita. ..L’indifferenza e’ il peso morto della storia. .. ... la materia bruta che si ribella all’intelligenza e la strozza. Cio’ che succede, il male che si abbatte su tutti, il possibile bene che un atto eroico puo’ generare, non e’ tanto dovuto all’iniziativa dei pochi che operano, quanto all’indifferenza, all’assenteismo dei molti. Cio’ che avviene, non avviene tanto perche’ alcuni vogliono che avvenga, quanto perche’ la massa degli uomini abdica alla sua volonta’, lascia fare, lascia aggruppare nodi che poi solo la spada potra’ tagliare….la fatalita’ che sembra dominare la storia non e’ altro che apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo assenteismo…..ma i fatti che hanno maturato vengono a sfociare, e allora sembra sia la fatalita’ a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia sia…un terremoto, del quale rimangono vittima tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. E quest’ ultimo si irrita, vorrebbe sottrarsi alle conseguenze, vorrebbe apparisse chiaro che egli non ha voluto, non era responsabile…ma pochi si domandano: se avessi anch’io fatto il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volonta’, ….nessuno o pochi si fanno una colpa della loro indifferenza, del loro scetticismo, del non aver dato il loro braccio e la loro attivita’ a quei gruppi di cittadini che appunto per evitare quel tale male
commento di danielanedelcu inviato il 1 gennaio 2009
Anch'io condivido questo tuo augurio.
Speriamo di riuscire fare ed essere secondo quello che diciamo e pensiamo di essere per il 2009 e per gli anni avvenire!
commento di stagioni inviato il 31 dicembre 2008
Mi associo al tuo augurio.
Un caro saluto.
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