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contributo inviato da piero63 il 29 dicembre 2008
Giuro , non l'avrei mai pensato in passato di poter scrivere un post come quello che mi accingo a scrivere adesso.
Io comunista , che in anni passati ho difeso lo STATO in quanto istituzione in difesa e garanzia di tutto il popolo e soprattutto dei più deboli.
Io comunista, che ho difeso i PARTITI in quanto espressione genuina dell'umore e dei bisogni della gente e ho fatto parte del PCI ovvero il più grande partito comunista d'occidente che nonostante le normali imperfezioni che ci sono in organismi fatti comunque da uomini , era sensaltro un bel partito, dove si era orgogliosi di militare.
Io adesso senza nessun dubbio li attacco.
CONDANNO lo STATO perchè è una grossa palla al piede allo sviluppo , dopo che molti si sono arricchiti a nostre spese e ci hanno lasciato il conto da pagare, dopo che ancora oggi tantissimi poteri usano la legge per proteggere le loro caste e per continuare il soppruso , penso che questo STATO sia giunto a capolino.
CONDANNO i PARTITI che sono diventati delle macchine buone solo per spartirsi la poca ricchezza che è ancora rimasta, la partitocrazia ha distrutto questo paese , i partiti che dovevano essere l'espressione della gente sono ormai un'organizzazione di uomini che pensano solo a se stessi e ai loro amici, e il bene di tutti è usato solo come propaganda.
Il partito democratico che nelle aspirazioni iniziali doveva essere il nuovo che pensava al bene comune e che gettava le basi per creare una nuova idea di società possibile , dove il meglio della tradizione socialista e comunista si univa con l'umanità e la lungimiranza di un mondo cattolico , quello migliore più umano , ha fallito .
Ha fallito per colpa dei suoi dirigenti , non per le sue idee, non per la gente che invece lo ha votato in massa , ma per l'incapacità di unire il bisogno di sicurezza con il bisogno di credere in un mondo migliore anche se realizzabile in tempi lunghi.

Per riuscire in questo una classe dirigente nuova dovrebbe innanzi tutto crederci, poi essere molto severa con se stessa, e infine saper parlare alla mente e al cuore della gente.
Per riuscire in questo la nuova classe dirigente dovrebbe essere senza scheletri nell'armadio, senza prestar il fianco ai nemici, non essere ricattabile.
Questo non è stato , la sinistra al governo non ha saputo ben governare, non ha rispettato le promesse fatte ai propri elettori, a volte a dato dei colpi di mazza a destra o a sinistra solo per non inimicarsi certi ambienti.
Mai ha avuto un piano complessivo di ciò che stava facendo.
Infine sia al governo che oggi all'opposizione, ed è questa la sua colpa maggiora,  ha creato le condizioni affinchè la destra possa governare indisturbata per decenni.
Io un cambiamento di rotta ancora non lo vedo , anzi ci sono molti segnali che mi portano in direzione opposta.
Cari amici e compagni, cari elettori di destra , perchè conviene anche a voi avere una sinistra in grado di opporsi ad eventuali vostri errori, dobbiamo chiedere in tutti i modi che al congresso nazionale del PD, si faccia finalmente chiarezza, si creino le condizioni affichè in un futuro spero non molto lontano, una nuova dirigenza possa prendere le redini del partito e creare quella coltura adatta a far germogliare una pianta, quella della SPERANZA.
TAG:  PD  FUTURO  PARTITOCRAZIA  LO STATO  INGIUSTIZIA. 

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