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contributo inviato da stefania modestino il 27 dicembre 2008

Il genio della lampada...o della lampadina?

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C'era una volta un partito, come in tutte le storie, c'erano i buoni e i cattivi...e c'era pure un Segretario che chiamò tutti per festeggiare il Natale.
Così tutti o quasi, perchè qualcuno non era stato invitato e qualcuno non era andato,si ritrovarono nel salone del "castello" ...oh pardon il castello stava qualche metro più in là...questo era in effetti un saloncino...Ma Iodice, armato di buona volontà, l'aveva reso accogliente: troneggiava al centro un invitante buffet con tanto di panettone e lo spumante. "Così-pensava Iodice-tutti saranno più buoni ed io potrò portare la pace a Caserta"
Le intenzioni erano buone, ma, improvvisamente, si decise di ricorrere alla magia.
Passato il momento toccante del brindisi...in una delle stanze del lungo corridoio si pensò di accantonare ogni proposito di bontà e di perseverare nella strategia della contesa. Ma questa volta non si chiamarono i consiglieri...no, non fu ritenuto utile...allora cosa meglio della magia?
Convinsero anche Iodice e fu portata la lampada, sì proprio quella del genio..quella di Aladino.L'aveva comprata a Porta Portese un tal di Ceppaluni e poi, una volta dismessa,forse accortosi che era difettosa,per la legge del riciclo la regalò a Caserta in un "pacco"con un bel fiocco. L'eccitazione pervase le stanze del castello di Caserta e meraviglia delle meraviglie ...strofinando la lampada ecco uscire il genio...il genio che avrebbe finalmente portato la "pppolitica "a Caserta. lampada.jpg
Ma in verità quasi tutti si accorsero ben presto che la cosa non funzionava...e l'errore si tramutò in perseveranza. La diaspora nella regal corte dimostrava la malvalgità del genio,il re, ormai senza cavalieri, era sempre più affascinato dal gioco della lampada. Non ci furono vittorie, ma l'intrigo dava al re le sue pur piccole soddisfazioni...Ad ogni insuccesso, ancor di più,intorno alla "tavola ad U" si mettevano a strofinare la lampada e il genio agiva...e riuscì a portare ovunque il seme della zizzania. Politici e stupidi! Non si rendevano conto che la malerba cresce in fretta ma non porta alcun frutto!
Anche la sera della festa , visto che con il rito del "braciere", acquistato nel bazar di Via San Carlo, le cose non funzionavano ,si volle ricorrere alla lampada.olanda.jpg
Nel chiuso di una stanza Iodice fu costretto a strofinare il regalo del tal di Ceppaluni e...tra fumi di diossina e odor di carbone ecco apparire il genio pronto a tessere inganni e a dispensar sentenze...e condanne.
Tra i fumi tossici e le nebbie pericolose fu stilato un documento...c'era pure il prestigiatore ..la strategia del genio che, ancora una volta, prevedeva "epurazioni ,cacciate, punizioni, repressioni e censure" ebbe la meglio...ed infatti fu emessa la condanna. Chissà questa volta chi sarebbe stata l'Erodiade di turno per porgere al re banchettante la testa del condannato su un piatto di portata...natalizia si intende!
Ma sarà un genio della lampada o della lampadina? Sarà un demone? Forse sarà Minosse?
200px-Inferno_Canto_12_verses_58-59.jpgA noi sembra il non umano Nesso che anche se ti fa il favore di passare il Flegetonte sempre ti lascia nell'Inferno..o meglio ti catapulta nella selva dei violenti e al posto della pace ti regala solo sgomento.
A questo punto la storia si interrompe...ma continua purtroppo nella realtà di una città che viene organizzata da uno che poi la sera se ne va...
Ma alla fine gli spetterà il trofeo...sì sì come quelli della caccia grossa...rotondo_testadecoratath.jpggli rimarrà qualche testa mozzata appesa alla parete...del caminetto naturalmecaminetto.jpgnte!

TAG:  CASERTA  PD  PETTERUTI  IODICE  BICCHIELLI  LE SORELLE DI DON CHISCIOTTE 

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