.
contributo inviato da fiordistella il 27 dicembre 2008

L'attacco dopo i ripetuti lanci di razzi dei giorni scorsi

Offensiva israeliana su Gaza
«155 morti e 200 feriti»

Missili contro le strutture di Hamas. La reazione: «Risponderemo in tutti i modi»

L'attacco a Gaza (Afp)

 

GAZA - La durissima offensiva israeliana contro Gaza è arrivata dal cielo: una serie di raid aerei lanciati in mattinata hanno colpito il porto e quasi tutti i posti di polizia della principale città del territorio controllato da Hamas. Poi l'attacco è proseguito in altre zone della Striscia. Obiettivi distrutti, ma il bilancio delle vittime è gravissimo: fonti mediche parlano di 120 morti e 200 feriti tra i palestinesi solo a Gaza. Tra le vittime anche il capo della polizia, Tawfiq Jabber, e il Capo della Sicurezza, Ismail al Jaabary. A Khan Younis e Rafah, invece, avrebbero perso la vita altre 23 persone. In tutto, dicono fonti di Hamas, i morti sono oltre 155.
da Corriere.it

TAG:  PALESTINESI  GAZA  ISRAELIANI 
Leggi questo post nel blog dell'autore avocado
http://avocado.ilcannocchiale.it/post/2128704.html


diffondi 

commenti a questo articolo 2
commento di Magar inviato il 31 dicembre 2008
1) I civili palestinesi sono una netta minoranza delle vittime, ieri l'ONU (che parla di uso eccessivo della forza) ne contava 62 su un totale di 320, la maggior parte sono uomini di Hamas. Non che siano pochi. E soprattutto sono inutili.

(Oltre ad essere vittime accidentali, a differenza di quelle delle Fosse Ardeatine!!)

2) Lo stato multinazionale è la proposta-cavallo di Troia dei nazionalisti arabi per ridurre la popolazione ebraica del Medio Oriente ad una minoranza perseguitata: tutta la comunità internazionale infatti vuole i due stati.

Voler iniziare a realizzare stati multinazionali a partire dalle regioni con maggior tensione etnica è una tartuferia: perché, già che ci siamo, non proporre a croati, bosniaci e serbi di ricostituire la Jugoslavia?

3) È assurdo paragonare gli israeliani (residenti in Israele) ai colonizzatori europei: sono a casa loro! Dove dovrebbero andare?
Diverso naturalmente il caso dei coloni (al 99% fondamentalisti di destra) che occupano territori in Cisgiordania: è stato un gravissimo errore, anche da parte di certa sinistra israeliana, consentire in passato un simile furto di terra, fra l'altro dannoso anche per i cittadini della "madrepatria".

4) Il governo israeliano procede a tentoni, è diviso al proprio interno e ferocemente contestato dalla stampa di sinistra: consiglio la lettura, ancora, di Gideon Levy su Haaretz:
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1051317.html
commento di Fabio Mazzari inviato il 30 dicembre 2008
no intendo che la soluzione migliore sarebbe arrivare ad uno stato democratico multirazziale sul modello del sudafrica post 1994.
commento di grandmere inviato il 30 dicembre 2008
Fabio, credi forse che i Palestinesi riusciranno a far scomparire lo stato di Israele? Io non ci credo assolutamente.
commento di Fabio Mazzari inviato il 30 dicembre 2008
si, è indubbio che hamas agisca per provocare, però dobbiamo sempre ricordare che loro sono nella loro terra, israele è a tutti gli effetti pari alle colonie europee che esistevano in africa e in asia fino agli anni '60-'70, anche li malgrado la potenza militare europea alla fine ha vinto la guerriglia pur pagando un prezzo di morti notevole.
commento di grandmere inviato il 30 dicembre 2008
Io dico che la politica del lancio dei razzi da parte di Hamas è solo volta a provocare volutamente queste reazioni di Israele, perciò li metto tutti e due sullo steso piano di criminalità, perchè entrambi non vogliono la pace e vogliono che perduri la situazione attuale.
commento di perozzi77 inviato il 30 dicembre 2008
Paragonare Israele ai nazisti è eccessivo, ma qualche condanna da parte della comunità internazionale, piuttosto che i soliti appelli generici al cessate il fuoco, non guasterebbe.
Come si fa a mettere sullo stesso piano i tric trac dei palestinesi con la quarta potenza militare del mondo? Israele può fare quello che vuole perchè ha l'appoggio incondizionato degli USA, che hanno interesse a tenere gli arabi sotto scacco. Gli stati europei dovrebbero smetterla di leccare il culo al padrone e ragionare secondo giustizia, una volta tanto.
commento di bl@ckboy inviato il 29 dicembre 2008
Non mi sembra che paragonare Israele ai nazisti sia un modo utile per avvicinare la pace fra i due popoli.

commento di nicoli marco inviato il 28 dicembre 2008
Guarda Magar, che quello con le Fosse Ardeatine non é un paragone, ma una considerazione. Come la vuoi chiamare se non rappresaglia la feroce ed inumana azione militare di Israele che ha ucciso per la maggioranza civili inermi e bambini innocenti? Forse ho forzato un po' il concetto, ma ai miei occhi quello compiuto dagli aerei istraeliani é un efferato delitto contro l'umanità, sproporzionato rispetto al diritto alla difesa che lo Stato d'Israele può evocare. Personalmente credo di poter esercitare il mio diritto di critica contro l'attuale governo di Israele, senza per questo essere tacciato quale antisemita, perché non lo sono affatto. So invece che anche in terra d'Israele ci sono moltissimi politici, intellettuali, cittadini, uomini e donne che non sono per niente d'accordo con le iniziative di guerra del loro governo.
A quelle persone dovremmo dare più voce. E poi la mia condanna,se hai letto bene il mio post, si estende anche all'integralismo incontrollabile ed altrettanto ingiustificabile di Hamas.
commento di Fabio Mazzari inviato il 28 dicembre 2008
Si, ma quello che intendevo io è una precisa posizione contro il governo di israele, in questi casi non si può fare equidistanza, perchè non si può usare contro israele gli stessi toni usati per esempio contro la cina in tibet?
commento di plumbago54 inviato il 28 dicembre 2008
Fabio!!!!!!!!!!!!! Un post di Veltroni "in medio oriente intervenga la comunità internazionale", un articolo della redazione in prima "fuoco e macerie", più una nutrita serie di interventi da Fassino e altri non sono sufficienti. Quando si dice la critica fine a se stessa. "Il miglio tacer non fu mai scritto" è sempre valido.
commento di Magar inviato il 28 dicembre 2008
Trovo un errore madornale la "guerra elettorale" di Livni e Barak. E una colpevole disattenzione verso i civili la scelta di far precedere l'intervento di terra da raid aerei in una zona densamente popolata.
Però quando sento osceni paragoni con le Fosse Ardeatine, mi viene da vomitare.

Consiglio l'articolo di Yossi Sarid, ex parlamentare di Meretz, su Haaretz:
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1050451.html

Oltre che l'editoriale di Gideon Levy:
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1050459.html
commento di ilro inviato il 28 dicembre 2008
Fassino:
"La comunità internazionale agisca immediatamente per ottenere la sospensione dei bombardamenti israeliani su Gaza e la cessazione dei lanci di razzi di Hamas sui villaggi israeliani. Tutto deve essere fatto in queste ore per far tacere le armi, evitando che un nuovo incendio bruci il Medio Oriente".
"Non sono le armi - ha aggiunto Fassino - che daranno la pace al Medio Oriente, al contrario ogni razzo palestinese sparato sui villaggi israeliani, ogni raid israeliano contro la popolazione palestinese non fa che scavare un solco sempre più profondo di odio, di incomunicabilità e di negazione reciproca".

"C'è qui - ha concluso il ministro degli Esteri del governo ombra del Pd - una responsabilità della comunità internazionale che non può limitarsi a evocare la pace, ma deve promuovere subito iniziative concrete per far intraprendere alle parti l'unica strada che può portare alla pace: un negoziato che riconosca due diritti e li salvaguardi entrambi".

commento di Fabio Mazzari inviato il 28 dicembre 2008
Non ho ancora sentito prese di posizione da parte del nostro partito contro questa ennesima strage di civili, perchè non si prende una posizione decisa a favore dei palestinesi senza se e senza ma? è inacettabile che un popolo venga massacrato nella propria terra.
commento di nicoli marco inviato il 27 dicembre 2008
Il massacro compiuto a Gaza dal raid aereo di Istraele assume ai nostri occhi la stessa sinistra eco della rapppresaglia nazista delle Fosse Ardeatine. Sotto il fuoco e le bombe degli aerei istraeliani sono caduti anche tanti civili,fra cui numerosi bambini, vittime innocenti di una guerra sanguinosa che si protrae da anni immemorabili. E adesso attendiamoci la controffensiva da parte di Hamas, così che altre morti di innocenti si conteranno nel territorio di Israele. La violenza genera odio e l'odio si alimenta con altra violenza in una spirale che non avrà mai fine e chissà per quanto ancora unsanguinerà la martoriata terra di Palestina.
Questa tragedia pesa come un terribile atto di accusa nei confronti di tutte le Nazioni della terra che non sono riuscite a far prevalere quel senso di umanità e di giustizia per risolvere la questione palestinese-istraeliana.
Per troppi anni Israele é stata usata come testa di ponte dell'imperialismo americano, mentre in Palestina hanno proliferato organizzazioni terroristiche che avevano il fine di fomentare lo scontro e la guerra, refrattarie a qualsiasi ipotesi di accordo di Pace.
L'umanità si interroga da anni su quale dovrebbe essere la via giusta per giungere ad una Pace duratura, senza sapere che, come diceva Ghandi, "non esiste la via della Pace, la Pace é la via !!"
commento di nicoli marco inviato il 27 dicembre 2008
Il massacro compiuto a Gaza dal raid aereo di Istraele assume ai nostri occhi la stessa sinistra eco della rapppresaglia nazista delle Fosse Ardeatine. Sotto il fuoco e le bombe degli aerei istraeliani sono caduti anche tanti civili,fra cui numerosi bambini, vittime innocenti di una guerra sanguinosa che si protrae da anni immemorabili. E adesso attendiamoci la controffensiva da parte di Hamas, così che altre morti di innocenti si conteranno nel territorio di Israele. La violenza genera odio e l'odio si alimenta con altra violenza in una spirale che non avrà mai fine e chissà per quanto ancora unsanguinerà la martoriata terra di Palestina.
Questa tragedia pesa come un terribile atto di accusa nei confronti di tutte le Nazioni della terra che non sono riuscite a far prevalere quel senso di umanità e di giustizia per risolvere la questione palestinese-istraeliana.
Per troppi anni Israele é stata usata come testa di ponte dell'imperialismo americano, mentre in Palestina hanno proliferato organizzazioni terroristiche che avevano il fine di fomentare lo scontro e la guerra, refrattarie a qualsiasi ipotesi di accordo di Pace.
L'umanità si interroga da anni su quale dovrebbe essere la via giusta per giungere ad una Pace duratura, senza sapere che, come diceva Ghandi, "non esiste la via della Pace, la Pace é la via !!"
commento di ilro inviato il 27 dicembre 2008
in vista della conclusione di un accordo di pace che si basi sul principio di due popoli e due stati che vivano l'uno accanto all'altro in pace e sicurezza».

Dura condanna per l'attacco di Israele è arrivata da diversi paesi arabi. L'Egitto ha convocato l'ambasciatore israeliano, al quale ha espresso la sua condanna nei confronti di questa offensiva aerea. «L'Egitto porterà avanti i suoi contatti per creare un'atmosfera favorevole al rinnovo della tregua e al raggiungimento della riconciliazione inter-palestinese, nel tentativo di mettere fine alla sofferenza della popolazione palestinese», ha spiegato la nota. Il Cairo ha inoltre aperto la sua frontiera con la Striscia di Gaza per curare i palestinesi feriti e a questo scopo ha anche inviato decine di ambulanze nella Striscia
commento di ilro inviato il 27 dicembre 2008
Gli Stati Uniti stanno esercitando pressioni su Israele perchè faccia in modo che i raid diretti contro Hamas nella striscia di Gaza non facciano vittime civili. Washington ha inoltre avvertito il movimento integralista palestinese che deve interrompere i suoi attacchi con i razzi «se vuole che la violenza finisca».
Anche la Commissione Europea è scesa in campo per chiedere il ritorno immediato a un cessate il fuoco. Il commissario Ue per le relazioni esterne, Benita Ferrero-Wadner, ha espresso in una nota «grande preoccupazione» per l'offensiva aerea lanciata da Israele sulla striscia di Gaza ed ha chiesto a israeliani e palestinesi di porre fine «all'escalation delle violenze che stanno mettendo in pericolo la popolazione civile».
Tra i primi capi di Stato europei a condannare le vionenze in Medio Oriente c'è presidente francese. Nicolas Sarkozy ha chiesto la «cessazione immediata» delle violenze in Israele e a Gaza, «dei lanci di missili su Israele, così come dei bombardamenti israeliani su Gaza».
Il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, si è detto «molto preoccupato» per la situazione determinatasi a Gaza «dopo la violazione della tregua da parte di Hamas e della successiva risposta israeliana». Frattini, si legge in una nota della Farnesina, «nel condannare anzitutto con forza e senza riserve il lancio indiscriminato e senza alcuna giustificazione di razzi Qassam da parte di Hamas - chiedendone l'immediata cessazione - contro l'inerme popolazione civile israeliana, ha al contempo invitato Israele, nell'esercizio del suo diritto all'autodifesa, a tener conto della già difficile condizione di Gaza e della necessità di salvaguardare vite umane innocenti». Il titolare della Farnesina ha ribadito che «la questione israelo-palestinese rappresenterà una priorità della presidenza italiana del G8 nel corso del 2009, in vista della conclusione di un accordo di pace che si basi sul principio di due popoli e due stati che vivano l'uno accanto all'altr
commento di ilro inviato il 27 dicembre 2008
Il Presidente Berlusconi - si legge in una nota di Palazzo Chigi - auspica che questa nuova ondata di scontri non degeneri ulteriormente e chiede alle parti in causa di cessare subito i lanci di razzi su Israele così come i bombardamenti sulla striscia di Gaza. Solo attraverso il dialogo, e non certo con le provocazioni e il ricorso alle armi, potrà essere trovata una soluzione stabile e duratura al conflitto in atto".
commento di ilro inviato il 27 dicembre 2008
Piero Fassino, ministro degli Esteri del governo ombra del Pd:
"La comunità internazionale agisca immediatamente per ottenere la sospensione dei bombardamenti israeliani su Gaza e la cessazione dei lanci di razzi di Hamas sui villaggi israeliani. Tutto deve essere fatto in queste ore per far tacere le armi, evitando che un nuovo incendio bruci il Medio Oriente".
"Non sono le armi che daranno la pace al Medio Oriente, al contrario ogni razzo palestinese sparato sui villaggi israeliani, ogni raid israeliano contro la popolazione palestinese non fa che scavare un solco sempre più profondo di odio, di incomunicabilità e di negazione reciproca".
"C'è qui una responsabilità della comunità internazionale che non può limitarsi a evocare la pace, ma deve promuovere subito iniziative concrete per far intraprendere alle parti l'unica strada che può portare alla pace: un negoziato che riconosca due diritti e li salvaguardi entrambi".

informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
15 aprile 2008
attivita' nel PDnetwork