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contributo inviato da xpress il 26 dicembre 2008

Non c'è Pace per Eluana - Le Sentenze della Legge italiana e della Corte Europea ignorate da un pugno di associazioni, le stesse il cui ricorso è stato rigettato dalla Corte di Strasburgo per i diritti umani. A che serve la Cassazione e la Corte Europea di Strasburgo se c'è un associazionismo più malato di Eluana? Un associazionismo che non rispetta la Legge nel suo più alto grado di giudizio in Italia e non si cura del Parlamento Europeo?

Ancora una volta il caso di Eluana Englaro fa discutere, questa volta per il parere del neurologo Giuliano Dolce che l'ha visitata quasi un anno fa e secondo cui la donna, da 17 anni in coma vegetativo, conserverebbe il riflesso della deglutizione.

Conserverebbe? E ci dica, professore, cosa conserverebbe ancora Eluana nello stato in cui è da 17 anni? Pendiamo dalle sue labbra intrise di sapienza neurologica. Perchè non dice che il riflesso non può essere considerato come la funzione vera e propria della deglutizione?*

La risposta arriva dal Presidente della Società italiana di nutrizione artificiale e metabolismo (Sinpe), Maurizio Muscaritoli e definisce la tesi di Dolce «molto improbabile»«È molto improbabile che una persona in stato vegetativo permanente da vari anni possa mantenere la funzione della deglutizione in misura comunque sufficiente a garantire in sicurezza il soddisfacimento dei suoi bisogni nutrizionali. E mi sembra anche molto improbabile che, in 17 anni, se ci fosse stata tale possibilità nessuno se ne sia accorto». Insomma, anche ammesso che Eluana conservi in parte il riflesso della deglutizione, spiega Muscaritoli, «quando lo stato cognitivo è alterato, è possibile che il cibo imbocchi le vie aeree anzichè le vie del canale alimentare e questo rende la nutrizione naturale molto pericolosa». Dunque, conclude lo specialista, «reputo molto improbabile che Eluana, ammesso conservi il riflesso della deglutizione, possa deglutire una quantità di cibo e acqua sufficienti a coprire i suoi bisogni, e non mi risultano comunque altri casi di pazienti in stato vegetativo permanente alimentati per via naturale». 

Anche il legale della famiglia Englaro è intervenuto in risposta al dottor Dolce. «Il dottor Dolce non è mai stato nè attualmente è il medico curante di Eluana. Taccia, quindi, sull'operato e sulle responsabilità di altri professionisti che hanno in carico il suo trattamento». Così il professor Vittorio Angiolini, il legale di Beppino Englaro. Angiolini ha solo fatto notare che Dolce «è il padre di uno degli avvocati che hanno promosso il ricorso respinto dalla Corte Europea» e che «non è la prima volta e nè sarà l'ultima che fa interventi di questo genere». Nonostante ciò le associazioni firmatarie del ricorso presentato a Strasburgo e rigettato dalla Corte Europea per i diritti dell'uomo, hanno promosso un appello al presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Ministro di Grazia e Giustizia con la pretestuosa motivazione di «nuovi eventi medico-scientifici riguardo alle persone in stato vegetativo dei risultati della recente letteratura medica, nonchè della recentissima notizia della deglutizione di Eluana Englaro». FonteIl Gazzettino    

Si chiede che la Corte di Appello di Milano riveda il proprio giudicato sulla base di questi 'eventi' - siamo arrivati all'evento, quasi fosse un concerto - che nulla hanno di nuovo, ed è stato spiegato perchè, se non tentare di ribaltare a mero scopo ideologico, analisi cliniche, Leggi italiane ed europee. E' ora di dire basta a questi gruppi che accettano e vogliono imporre soltanto la loro legge e della democrazia se ne fregano. Tutto e sempre, sulla pelle e sul dolore altrui.

Eluana quand'era felice

* La deglutizione consiste in una sequenza di contrazioni muscolari che trasportano il cibo dalla cavità orale allo stomaco. Gli eventi preparatori della deglutizione consistono nello spostare il bolo in posizione centrale tra la parte anteriore della lingua ed il palato rigido. La tappa seguente è quella della chiusura delle labbra (se non già avvenuta), mentre la punta della lingua viene premuta verso il palato rigido. La mandibola viene ancorata ed il palato molle elevato per occludere il rinofaringe ed aprire le fauci, evitando così il reflusso degli alimenti all'interno del naso. Un progressivo piegarsi a forma di arco verso l'indietro del corpo della lingua contro il palato molle, sospinge il bolo verso la faringe.  

Dr.Dolce, è questo il 'riflesso' di cui parla?

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TAG:  EUTANASIA  DIRITTI UMANI  MEDICI  ACCANIMENTO TERAPEUTICO  ASSOCIAZIONI  AUTODETERMINAZIONE  ELUANA ENGLARO 
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