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contributo inviato da agostinonavarro il 22 dicembre 2008

L'altro ieri all'hotel Capranica di Roma c'è stata la prima assemblea nazionale dei Giovani Democratici. Tanti giovani, tante realtà diverse, tante speranze. Poche cose eclatanti, pochi interventi di elevato rilievo (compreso il mio che è stato l'unico della Campania), poco entusiasmo. I fatti di Napoli, di Firenze, dell'Abruzzo, della Basilicata hanno avuto un peso forte, quasi come un macigno sulle ali di ogni giovane democratico lì presente chiamato a dover dire la propria in una discussione non trascurante il quanto sia necessario, come giovanile partitica, il contribuire davvero a far invertire rotta a questo PD ed andare avanti per l'effettivo superamento di questa crisi non solo economica ma soprattutto morale e politica che oggi (ma come anche spesso ieri) investe il paese Italia.
Fausto Raciti, ventiquattrenne, siciliano ed ex segretario della Sinistra giovanile, è stato eletto alle primarie del 21 novembre Segretario nazionale della nuova organizzazione giovanile del Partito democratico ed ha dinanzi a sé una serie di sfide difficili, tra queste: quella di rendere i Giovani Democratici un soggetto giovanile riformista, di progresso e pienamente “autonomo” dal gruppo dirigenziale di turno del PD in termine di elaborazione e proposta politica onde evitare possibili e pericolose fossilizzazioni sulla linea del Partito stesso; quella di favorire il radicamento reale (e non fittizio) della giovanile sui territori predisponendo tutti gli strumenti inclusivi e di partecipazione finalizzati proprio a questo; quella di rendere i Giovani Democratici un soggetto politico nel quale una generazione di ragazzi e di ragazze possa riconoscersi per le istanze che si rappresentano, per le esigenze di cambiamento che si interpretano e di cui ci si fa carico dalla capitale sino al più piccolo comune di provincia.
Passando alle “cose” della nostra cittadina, martedì 16 dicembre abbiamo svolto il sedicesimo Consiglio Comunale (qui il resoconto). Come richiestomi da Carlo (ma anche da qualche altro cittadino) ho effettuato un'interrogazione per sensibilizzare l'Amministrazione ad intervenire verso la dirigenza della direzione provinciale di Poste Italiane affinchè si disciplini in maniera diversa l'afflusso dei cittadini presso l'Ufficio postale vollese appena ristrutturato (qui l'articolo del Cronache di Napoli). Una volta preso atto della problematica da me esposta riguardante l'afflusso del pubblico all'Ufficio direttamente a contatto con il personale deputato a fare le operazioni di sportello (a gruppi di due per volta e senza alcun tipo di sala d'attesa al chiuso per la “massa” che è costretta ad attendere all'esterno qualunque siano le condizioni atmosferiche) il Sindaco mi ha comunicato di essere, già da diversi giorni, in contatto con Poste Italiane per trovare la migliore soluzione al problema.

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