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contributo inviato da stefania modestino il 21 dicembre 2008

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Caro Segretario Walter Veltroni,
ho seguito con molto interesse e profonda condivisione la tua relazione del 19 dicembre nel corso della Direzione Nazionale e mi solleva il pensiero che tu senta il  dovere di non deludere tutti noi che abbiamo creduto nelle tue parole ed abbiamo sognato una politica delle idee e delle buone prassi. Condivido anche la tua analisi su quanto sia grave in questa crisi economica la diseguaglianza sociale. Tu sostieni che sia colpevole non vedere e non sentire “bruciante sulla propria pelle” il dovere di offrire risposte a questa realtà. Illustri con una chiara disamina come si arriverà alla distruzione di  600 mila posti di lavoro e contrasti con indignazione Il Presidente del Consiglio Berlusconi che vorrebbe occultare questi dati che, giustamente, tu dici non sono cifre bensì storie di vite in difficoltà come hanno raccontato i ragazzi in rete in questo Natale triste e senza speranza per tante famiglie. Tra i ragazzi ci vivo ed hai veramente ragione, questo è il  dramma !

Richiami lo spirito repubblicano e di questo sono felice perché sento forte in me quel paradigma di valori laici che simbolicamente dominano Roma dal Vittoriano: Sacrificio, Pensiero,Azione, Forza, Diritto,Concordia. Ribadisci la collettiva assunzione di responsabilità del PD in quanto sintesi di continuità di culture politiche ed invochi la necessità di realizzare l’Innovazione contrapposta al rischio di fallimento. Un salto nel futuro e non nel passato che si configura come un baratro. Un gettare il cuore oltre la siepe, un saper andare oltre…saper cogliere la sfida che tu, giustamente, ritieni possa essere vinta con il cambiamento. Non ci dobbiamo fossilizzare sulle indagini che riguardano  amministrazioni del Pd ed hai, ancora una volta, ragione a richiamare  il principio costituzionale della presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva e la contemporanea autonomia della magistratura e ribadisci che la questione morale è , al di là del codice penale, essenziale al PD dove per i disonesti non c’è posto . Eppure, nonostante questo e pur essendoci amministratori di centrosinistra onesti e valenti, devesi constatare come si siano insinuati stili politici e metodi di gestione discutibili. Intendi rinnovare la politica con la prevenzione?

Cresceremo in questa crisi e sapremo gestire il cambiamento per vincere il disagio.
Noi  con te vogliamo far diventare il PD il primo partito italiano. Ancora è viva in noi la tensione ideale del Lingotto e l’entusiasmo delle primarie, trovo giustissime le tue cinque proposte , la politica di bilancio con la previsione di un welfare al femminile ,gli ammortizzatori sociali, le nuove energie e la politica ambientale, la scuola qualificata ,autonoma e tendente all’eccellenza come il settore della ricerca dove ti auguri di “ ridurre al minimo i problemi di localismo, clientelismo o nepotismo”.Ed infine hai parlato del Sud come una delle sfide del cambiamento. Mettere finalmente sui giusti binari le politiche per il Mezzogiorno  dove ci vogliono maggiori risorse e ci vuole una coraggiosa battaglia per la legalità… c’è bisogno di buona politica come dell’aria da respirare… Ma ancora una volta devo dirti che è tutto così lontano da noi che viviamo la politica dei potentati. Tu parli di aria pulita…qui da noi le nebbie dantesche…legalità è la vera esigenza, ma è un’istanza che, nonostante Saviano andrà deserta o sfumerà nella ennesima operazione di facciata di cui-credimi- non abbiamo bisogno! Da mesi  pongo le stesse questioni e negli stessi termini in cui oggi le sento dibattere da personaggi autorevoli ed affrontare da te nella tua bellissima e toccante relazione.. Da mesi le sorelle di don Chisciotte( alias delegate nazionali Stefania Modestino e Tommasina Casale) evidenziano in rete, nel blog, sul PDNetWork ed anche in sedi ufficiali che alcune decisioni amministrative sono da contrastare e che una gestione del potere che va dai veti incrociati alla più spicciola prepotenza nonchè sorda a qualsiasi richiesta di democrazia e di attenzione al disagio sociale  non è certo nell'ottica del PD di cui tu parli e in cui noi abbiamo creduto.

A tutt'oggi abbiamo un gruppo dirigente che si origina quasi interamente dal potere amministrativo e controlla il partito . Non è questa forse un'anomalia? Non è questo contrario allo statuto e al Codice Etico? Non è contrario anche al dettato Costituzionale che tu spesso, giustamente, richiami? Un PD a Caserta dove non esiste una rappresentanza minoritaria è veramente democratico? Un partito che viene gestito nel terrore che emergano altre risorse valide e si fa di tutto per reprimere e per bloccare dall'alto ogni iniziativa che non sia passata sotto il controllo della corrente dominante o  di un "caminetto" patetico e non riconosciuto né sancito da alcun consenso popolare ma accreditato dai potenti dell’amministrazione. Tu dici un PD aperto e in collegamento con i territori e noi militiamo in un Pd diverso, che non è inclusivo della società civile che pure ha saputo portare consenso ed è risorsa per il territorio....Un PD che non sa ascoltare…senza regole certe…non è questo il partito che dovrebbe corrispondere a quella bellissima idea che ci ha fatto entusiasmare nell'ottobre 2007...ma di quell'idea cosa rimane oggi se non la speranza di poterla realizzare...chissà quando, e chissà come e chissà se..!

Un partito dalle dinamiche non trasparenti e non  parlo di legalità nel senso giudiziario, non potrei perchè non sono "nelle segrete cose"...nè ci possiamo affidare alle voci,,,ma sicuramente ho riscontrato fin troppe bugie...territorio e giovani? E poi parentopoli, nepotismi e clientele a tutto spiano…persino Rizzo e Stella dedicano un capitolo alle parentopoli casertane!

Non mi piace, caro Walter  un partito con le eminenze grigie, con dirigenti criptati, con volontà occulte...finalizzato non alle istanze ed alle emergenze dei territori bensì solo al carrierismo individuale! Voglio un partito democratico...voglio il PD per il quale vincendo ogni mia personale resistenza, ho deciso di candidarmi e di mettere in gioco la credibilità sociale che mi deriva dalla conduzione di una vita semplice ma costantemente impegnata nel sociale. Certo ci sono tante persone per bene...ma non toccano...nemmeno sfiorano...il timone della politica a Caserta...anzi non sappiamo nemmeno dove sia il timone in questa barca che non naviga!Walter parla con noi,non fare l’errore di altri, non considerarci numeri o cifre…noi siamo i tuoi delegati…Ora, davvero, hai il dovere di non deluderci. Navigare necesse est !

           Stefania Modestino delegata nazionale PD e presidente di Officin@ democratica                                                                                                          

                                                     

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