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contributo inviato da Tankado il 18 dicembre 2008
Walter,
io ho scelto il PD perchè ho creduto e credo in un partito di rinnovamento totale. E' inutile che io stia qui a spiegare il malessere che si vive in Campania e in provincia di Caserta in particolare. Aggiungo, che io vivo nell'alto casertano, dove, per ora, si avverte marginalmente il problema camorra. Quello che, invece si vive e che, quotidianamente, si percepisce, è la malattia profonda della politica locale e delle amministrazioni.

Allora io per cambiamento totale intendo soprattutto cambiamento di uomini. Tagliare la vecchia politica affarista che esiste in queste zone!

Se non vogliamo prendere una batosta come quella Abruzzese, PRENDIAMO LE DISTANE DA BASSOLINO,  JERVOLINO E SOCI!

Scusate lo sfogo!

Raffaele.
TAG:  CRISI  PROPOSTE PD  MILIARDI  AMMORTIZZATORI  INVESTIMENTI  INFRASTRUTTURE  CAMPANIA  BASSOLINO JERVOLINO  TANGENTI 

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commento di Tankado inviato il 18 dicembre 2008
Io credo al PD com alternativa unica di rinnovamento ma.....
Sono daccordo su tutte le intenzioni ma.....
Ma, per esempio, nel mio circolo delle primarie, hanno presentato come candidato un nome, mi amico, "appoggiato per DOVERI AMMINISTRATIVI LOCALI" da An e Forza Italia!!!!

Allora quando vedo queste cose mi chiedo: In Campania arriveranno mai le intenzioni sane dell'ideologia politica di Vetroni???

Oggi, io credo, che la politica campana appoggerà ancora chi darà garanzie alla camorra.

A Casal di Principe nel 2001, il nosro amico Mastella ha avuto il 70% dei voti;
Nel 2008 il PDL ha avuto il 70% dei voti! IDEOLOGIA POLITICA????
commento di frapem inviato il 18 dicembre 2008
CALMA NON STA SUCCEDENDO NIENTE DI IRREPARABILE!!!
contributo inviato da frapem il 17 dicembre 2008
Calma, non sta succedendo niente di irreperabile, dispiace solo che questo tsunami di immoralità che ci sta investendo, pur non appartenendoci, risulta agli occhi dell'opinione pubblica a firma DP.
Certamente il nostro segretario ha le sue responsabilità, perchè non ha messo mano per tempo al cambio generazionale, tramite primarie vere, non ha fissato il limite dei due mandati, e ultimamanente paventava una candidatura di Bassolino all'europee in cambio delle dimissioni alla presidennza della regione Campania, come se l'Europa fosse la nostra pattumiera in cui smaltire i nostri uomini del male affare.
La verità è che il PD di cui ha bisogno il Paese è tutto un altro partito, solo in parte annunciato da Veltroni nel discorso del lingotto, e subito messo da parte dalla nomenclatura, degli ex DS e della ex Margherita.
L'Italia ha bisogno di semplificazione politica, ha bisogno di riforme Costituzionali ed Istituzionali, ha bisogno di smantellare il sistema delle corporazioni, investire nella ricerca, nelle infrastrutture, nel merito negli ammortizzatori sociali, nell'istruzione, nella sicurezza per recuperare il fatturato di centinaia di miliardi di euro delle mafie e dell'evasione fiscale, ha bisogno di fronteggiare il debito pubblico e le sfide della globalizzazione, e per tutto questo occorre una classe politica giovane, agguerrita, preparata.
Il costo dello stato in spesa pubblica e simili è di 800 miliardi di euro, molti dei quali foraggiano il male affare, enti ed istituzioni inutili.
Il Pd deve essere il punto di riferimento del riformismo italiano, deve imporre alla destra di essere partecipe del cambiamento delle regole fondamentali, e per questo il suo primo interlocutore deve essere il popolo italiano, al quale deve presentare il suo proggetto e con il quale costringere la destra a contribuire al cambiamento. Questa è la strada da perc
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23 febbraio 2008
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