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contributo inviato da Patadolla il 16 dicembre 2008

Sembra che nel PD l’unica cosa che accomuna i militanti di ogni componente sia il piangersi addosso. La cosa grave è che anche i nostri vertici non sono immuni da questo masochismo. E per giunta non solo si adotta la tecnica del “disperarci” ma anche quella di approfittare della situazione per riaprire mai sopite ferite. E la guerra tra bande va avanti. Onestamente mi chiedo come mai sia uno sport così diffuso e ancora non riesco a darmi una risposta o a farmene una ragione.

Il problema è che lo stato di “tensione permanente” sfilaccia le fila, non serve a nulla, anzi, innalzare il livello dello scontro non fa altro che “annegarci ancor più in un dibattito interno” compromettendo la nostra capacità di analisi di quanto capita nel Paese e nella società.

Ok abbiamo perso l’Abruzzo ma: onestamente, c’è qualcuno che si stupisce del risultato? Davvero pensavamo di vincere?

Se posso permettermi questa sconfitta era abbastanza annunciata, contrariamente forse a quella di Roma (anche se era sufficiente fare un po’ di volantinaggio nel periodo di campagna per comprendere che sarebbe stata difficile), le basi c’erano tutte.

Già il paragone, il confronto. Perdiamo l’Abruzzo per la particolare situazione in cui si sono svolte le elezioni, e come PD perdiamo consensi perché ci siamo preoccupati più dei problemi legati alla giustizia che non a quelle che fossero le necessità della popolazione. Anche il nostro candidato rappresentava quasi una forma di “riparo”, un proteggere noi stessi dalla bufera, dagli scandali.

Ok. Abbiamo perso anche l’Abruzzo, non siamo stati in grado di parlare con il cuore, di infondere fiducia nelle nostre proposte, di convincere che siamo una grande forza politica che vuole “difendere” i cittadini, che vuole parlare alla società e non far discutere una elite nel chiuso delle stanze.

Continuerò ad urlarlo e non mi stancherò di farlo: c’è bisogno di contenuti! Litighiamo pure ma, anziché farlo sulle poltrone, facciamolo su diversi modi di affrontare e provare a risolvere i problemi!

E non è certo che gli argomenti manchino: l’etica, le riforme di sistema di cui il nostro Paese ha oggi più che mai un disperato bisogno, la crisi economica, l’occupazione ecc. ecc.

Ad esempio il tema dell’innalzamento dell’età pensionabile per le donne mi ha fatto pensare che forse – contrariamente a quanto ritenevo – abbiamo ancora qualche speranza di prenderla la benedetta pensione, noi giovani precari, o ex precari da poco tempo. Ed allora cerchiamo di creare un dibattito ampio, un confronto permanente il più possibile allargato, che faccia percepire il PD vicino ai bisogni delle persone, dei cittadini di ieri e di domani.


Sogno un partito che “utilizzi” la passione come arma, che disegni scenari possibili, che parli al cuore ed alla testa di chi si allontana dalle urne e dalla politica, ma anche a tutti quelli che si impegnano quotidianamente e anche nel piccolo provano a costruire un mondo migliore. Sogno “una classe dirigente” proiettata all’esterno, capace di cogliere quelle istanze che provengono dalla società in cui viviamo. Sono assolutamente convinta che il PD abbia tutte le capacità (e anche e soprattutto le persone) per poter trasformare questi “sogni” in realtà. Ma bisogna crederci. Bisogna avere il coraggio di fare, di osare.

Mentre scrivo questo post butto ogni tanto un occhio a quello che accade su facebook…. È stupefacente quanto ritrovi cose che ho testè scritto nelle discussioni che si sviluppano su questa “piazza virtuale” spogliata da appartenenze e componenti dove tutti si sentono un po’ più liberi di potersi esprimere.

Chi mi conosce sa che non ho mai creduto troppo al fatto che i consensi o i dibattiti che si sviluppano sulla rete possano poi tradursi in realtà, eppure forse aiuta. Forse in questo momento più di quanto si possa pensare.

Comunque per tornare al tema: rimbocchiamoci le mani e guardiamo oltre. Si vince e si perde assieme e questa è una grande scommessa che non possiamo assolutamente farci sfuggire.

E poi, abbiamo già fatto un bel pezzo di strada, mica vorremmo buttare tutto a mare?

TAG:  ABRUZZO. ELEZIONI  PD  SOGNO 

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commenti a questo articolo 2
commento di arma49 inviato il 16 dicembre 2008
sono pianemente d'accordo lavoria nei circoli nel pd per cambiare
commento di fraparmi inviato il 16 dicembre 2008
La Torre: rieccolo.Che cosa si deve fare per far tacere questa questa faccia di....bronzo? Dopo aver sputtanato il partito e aver preso per il sedere in modo oltraggioso gli elettori, questo squallido personaggio s'impanca ancora a giudice e accusa IdV per la disfatta d'Abruzzo. E' possibile che non si capisca che se non si libera di questa gentaglia, dei ladri e dei loro manutengoli, il PD è già morto e sotterrato? Dirigenti del PD: il 19 sarete capaci di ritrovare la dignità? Dov'è la faccia pulita della sinistra? Meno chiacchiere e più fatti!
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