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contributo inviato da cesare pisano il 16 dicembre 2008
 
Adesso basta con gente che non ha capito nulla del PD; adesso basta con chi crede che la vita sia intrallazzo, prodotto per furbi e disonesti arrivisti.

Responsabili del PD allertatevi e scaraventate fuori, senza pietà, coloro che sono chiaramente fuori la linea-morale ed il rinnovamento intrappreso con quell'azione coraggiosa che ha fatto piazza pulita di chi aveva scambiato le cose da governare con i propri spazi di gioco politico-pseudo-intellettuale.

Walter, assumiti l'autorità sufficiente per dire basta e gridalo fino a farti sentire per mille anni; il PD è troppo pieno di gente che niente ha a che vedere con la visione riformista che ti contraddistingue e che costituisce il dna del corpo positivo ed impegnato.

Occorre, e lo dico da simpatizzante convinto delle prospettive programmatiche, richiedere a tutti il certificato di moralità politica e di dedizione alle cose pubbliche, soprattutto, per quanti si fanno avanti ed intraprendono la carriera politica.

Avanti coi giovani; fuori i vecchi politici, nel senso del vecchio modo di esserlo; diamogli spazio, facciamoli crescere nei valori veri, quelli che fanno essere uomini e non mezze cartucce, strumenti pronti a vendersi per una manciata miliardaria di euro, buona solo a distruggere realtà positive ed a negare quello sforzo per il rinnovamento sociale e per l'affermazione definitiva del partito.

Brutta realtà quella seguita ieri sera a Porta a Porta; è stata concepita una trasmissione in cui il Pd e la sua vita interna venivano esaminati nella sottolineatura di tutti i difetti, facendo volutamente leva sulle elezioni regionali appena perse ed evidenziando una dichiarazione in cui si apprendeva dell'arresto del sindaco di Pescara, appartenente al PD; in continuazione scorreva la notizia sul teleschermo.

Nessun rappresentante del PD era presente; però si criticava a tutto campo e tutti gli astanti potevano parlare senza nessuno che si contrapponesse ai loro commenti, non suffragati da alcuna analisi approfondita, nè del voto, nè dell'etica, nè dei fatti.

Il PD fa paura; fa paura vera e per questo è nel mirino di quanti vogliono distruggerlo.

Se dovesse morire un partito come il PD, mi domando dove andrebbe l'Italia.

In una democrazia questo non va bene; quando si comincia a demonizzare, pur nelle forme accettabili, è sintomo di paura; è sintomo di un godimento che durerà poco; la realtà è ben altra e non è quella espressa dai votanti o dagli astenuti, nelle regionali abruzzesi.

Coloro che gongolano, oggi, dimostrino di sapere innovare, in modo qualitativo: ho i miei dubbi.

Prima di guardare i panni sporchi degli altri impariamo a vedere i nostri.

Purtroppo, il punto è questo.

In Italia si attende in modo spasmodico un accadimento per esaltarne i difetti e le carenze e sfruttarle a proprio favore; un modo machiavellico di gestire la realtà, soprattutto, quella degli altri.

Chi sconosce che il fatto etico investe tutta la società italiana è come se avesse gli occhi chiusi; il marcio non sta da una sola parte; il marcio nasce da una società tutta protesa al guadagno; nel nostro sociale non c'è solo l'operaio o l'impiegato che lotta per il pezzo di pane, ma c'è chi corre in modo sfrenato verso l'oro, come tanti pionieri del passato Far West americano, che correvano a velocità sfrenata coi loro carri, carichi della loro famiglia e delle loro masserizie,verso una meta da conquistare, ma, neanche sapevamo dove fosse e come fosse.

Impariamo tutti ad essere più umili; a pulire prima il nostro orto dalle erbacce e, poi, cominciamo a guardare dentro gli occhi, gli altri.

TAG:  PORTA A PORTA  ELEZIONI REGIONALI  L'ETICA NEL PD  LA CORRUZIONE 

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