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contributo inviato da Salvatore Sblando il 15 dicembre 2008

Non è stata la nevicata degli scorsi giorni e nemmeno la pioggia successiva; non ha inciso nemmeno questa giornata in cui cade il mio 38esimo compleanno sull'ispirazione che ha guidato la mano per scrivere la poesia che segue.
Spesso infatti capita semplicemente di sentirsi vicini e compresi dalle persone a cui vuoi più bene ma non sempre è così; basta una parola apparentemente fuori posto, detta in un orario o in un tempo asincrono che tutto il delicato castello di carte dei sentimenti viene a cadere.


INOPPORTUNE RIFLESSIONI

Quando l’inopportunità dei gesti trova il passo
e supera il senso della parola
noi diventiamo come quelli che in questo tempo
dimenticano il nome dei poeti

E ci ripariamo fin sotto il margine dello sguardo
dal freddo dell’inverno, maledetto
perché ci allontana da ogni abbraccio
così come rimane silente un lago
o deserta una gelateria quando il giorno si fa ghiaccio

E mi abbraccio affidandomi ancora una volta al caso
alla sfida eterna e presuntuosa
che non si perde mai sopra la più fine coincidenza 



(© poesia di Salvatore Sblando)


TAG:  INOPPORTUNE RIFLESSIONI  SENTIMENTI 

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