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contributo inviato da Zadig il 12 dicembre 2008

Il Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi ha dichiarato che «la crisi è nelle mani dei cittadini». Meno male, temevo che di ecomia e finanza dovessero occuparsi i governi nazionali e le organizzazioni sovranazionali. Questo spiega perchè si sia rifiutato di varare misure incisive a sostegno delle imprese e delle famiglie. C'è una logica, no? Poi Berlusconi ha proseguito affermando che «questo non è il momento di ri sparmiare, ma di spendere per evitare  che la crisi diventi troppo profonda nel tempo». Giusto! Domani, cari miei, tutti a fare shopping in via Condotti, compresi quei perditempo che oggi hanno scioperato per chiedere salari miglori. Ecco, questo è il limite più grosso del nostro Presidente: non sa di cosa parla. E se lo sa se ne fotte! Gli istituti di ricerca hanno fotografato un Paese sprofondato nella miseria, dove la maggior parte delle famiglie non riesce ad arrivare alla fatidica terza settimana e lui insiste a dire che dobbiamo essere ottimisti, che dobbiamo spendere. Ma cosa dovremmo spendere se non abbiamo più un euro? I debiti sono spendibili? Se la riposta è sì allora ha ragione lui, altrimenti che vada al diavolo. Oggi il Presidente del Consiglio ha parlato anche della situazione del Tevere, cercando ancora una volta di infondere un ottimismo di facciata. Peccato che abbia semplicemente sproloquiato: «Siamo di fronte a una piena del Tevere che sembra si sia diluita e allungata». Diluita con cosa? Con acqua proveniente dall'Aniene? Allungata con che? Con il vino dei Castelli? Poveraccio, è vero che ha una certa età ma è pur sempre il Presidente del Consiglio. Poveri noi, dunque, senza se e senza ma.


 

TAG:  BERLUSCONI  SPENDERE  TEVERE  OTTIMISMO  CRISI ECONOMICA  PIENA  DILUITA 
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