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contributo inviato da il 12 dicembre 2008
L‘avvertimento di Epifani:governo,occupati del Paese,della sofferenza del Paese.”Ma da quest’orecchio il governo non ci sente..Non vede licenziamenti,non vede recessione,non vede impoverimento,non sente le richieste del Paese.Dice solo:ma che scende a fare in piazza,il popolo italiano?Chi lo sente?Io ho lamaggioranza e faccio quello che voglio.E’ un comportamento irresponsabile che offende chi è sceso in piazza.Il governo pensa solo,come ormai da 15 anni a occuparsi solo degli interessi del suo capo e il Paese va alla deriva.Ma  lui,il capo del governo  è preoccupato soltanto di distruggere ciò che gli dà noia:cioè la Costituzione che riconosce la libertà,la dignità di tutti i cittadini,i loro diritti,la loro uguaglianza di fronte alla legge.Un Paese privo di diritti è il progetto berlusconiano,con un padrone.Questo padrone non minimizzi il dissenso,il disagio sociale di cui lui non si cura.Se continuerà a non occuparsene,non sarà certo la sua maggioranza a salvarlo dall’indignazione  popolare
TAG:  SCIOPERO GENERALE  CGIL  EPIFANI  COSTITUZIONE 

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commenti a questo articolo 0
commento di inviato il 12 dicembre 2008
Bonanni e Angeletti ormai non sono più sindacati,perchè un sindacato governativo,in soccorso del governo ,non esiste in nessun'altra parte del mondo.Contro il lavoratori che hanno scioperato hanno usato le stesse parole di disprezzo di berlusconi ,della sua ciurma e dello sputacchioso Gasparri che parla di manifestazione fallita e che gli italiani sono con lui
commento di miglioverde inviato il 12 dicembre 2008
Vedo troppi distinguo nel PD per quanto riguarda la lotta della CGIL nei confronti della politica di questo governo.
Veltroni ingenuamente? parla della necessità di trovare l'unità sindacale.
Vorrei ricordare che quando al governo c'èra Prodi,fu sottoscritto da CGIL CISL E UIL un protocollo di intenti sottoposto ad una votazione popolare,su queste basi si proclamò uno sciopero generale,cadde il governo e non se ne fece nulla.
Arriva berlusconi e questo protocollo non è più valido CISL e UIL si dissociano da un'azione di lotta e dentro il PD c'è chi in modo incoerente ancora ha dubbi sulla coerenza e bontà dell'azione della CGIL.
Resto esterefatto
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8 febbraio 2008
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