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contributo inviato da meltemi il 11 dicembre 2008
Boccata d'ossigeno per Big Three (General Motors, Ford, Chrysler). Avevano chiesto 35 miliardi e ne avranno 14 se le oche repubblicane del Campidoglio, poste a estrema difesa dei sacri e inviolabili principi liberisti, daranno il via libera.

Strana razza di oche sacre che starnazzano per 14 miliardi dati per salvare milioni di posti di lavoro e rimangono mute per i 700 miliardi dei contribuenti, di cui 350 già spesi a fondo perduto,  tutti regalati, senza alcun controllo e senza condizioni, ad azionisti, banchieri e creditori delle banche nel salvataggio di Wall Street.

Intanto dal popolo dei blog, che con la sua sollevazione ha avuto un forte peso nel porre dei freni e delle condizioni all'assalto alla diligenza, stanno prendendo forma delle idee e delle proposte che non piaceranno sicuramente alla destra liberista e contro le quali già tuonano, dalle colonne del Wall Street Journal attraverso i propri commentatori, le lobby affaristiche e finanziarie che non si aspettavano la rivolta di questo fiume in piena di milioni di taxpayer americani ma che d'ora in poi dovranno sempre farci i conti.

Si fa carico di avanzare una proposta di compromesso il nostro più volte citato professor Robert Reich il quale propone per quanto riguarda Detroit la creazione di un veicolo ibrido, costruito per un terzo come un salvataggio e per gli altri due terzi utilizzando il famoso Capitolo 11 della legge fallimentare: per ogni dollaro messo dal contribuente, gli azionisti, i manager e i dipendenti di Big Three dovranno fare la loro equa parte di sacrifici tirandone fuori due.

Per quanto riguarda Wall Street invece, secondo Reich non dovrebbe essere erogata la seconda tranche di 350 miliardi e bisognerebbe applicare il Capitolo 11 che permetterebbe ad un'azienda di pagare i suoi creditori, diciamo 30 cent per ogni dollaro, e poi di ripartire con i conti azzerati.

Chissà cosa ne penseranno anche Bush e il suo segretario del Tesoro Paulson, stretti tra Obama da una parte, che non vuole neanche lui che quei 350 miliardi vengano spesi, e dall'altra ora anche le autorità di controllo federali che hanno messo nel mirino i 350 già erogati senza alcuna condizione e senza controlli sulla loro destinazione ed utilizzo.

Da sinistra: Richard Wagoner (GM), Robert Nardelli (Chrysler) e Alan Mulally (Ford)

TAG:  CRISI FINANZIARIA  ECONOMIA E FINANZE  ECONOMIA  BUSH  OBAMA  PAULSON  BIG THREE  INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA AMERICANA  FORD  GENERAL MOTORS  CHRYSLER  ROBERT REICH 

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