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contributo inviato da zardiga il 5 dicembre 2008
Forse il ritorno del 55% su opere che riguardano il risparmio energetico è troppo perchè riguarda comunque persone che sono proprietari di case e che hanno inizialmente anche una disponibilità economica.
Ma eliminare l'incentivo e quindi invitare allo sperpero di risorse non rinnovabili dimostra una grave sciocchezza e grave insensibilità economica (economica non centra con la finanziaria ).
La crisi economica ha abbassato il costo del petrolio ma non ne aumenterà la sua disponibilità.
Ne consegue che bisogna andare nella direzione di trovare fonti alternative e nel contempo risprmiare una risorsa importantissima che la terra ci ha consegnato e conservato da milioni di anni.
Credo che senza aggiungere altre considerazioni tutte le forme che lo Stato individua per non sprecare e per ricercare soluzioni energetiche alternative al petrolio vanno incentivate.

" Forse è troppo dofficile e di sinistra pensare al risparmio, è più popolare Continuare nella scia che ci ha portato sin Quì .. invitare tutti a non impegnarsi ed a consumare fino all'ultima goccia quello che la Natura ci ha consegnato senza pensare che il mondo lo abbiamo in prestito dai NOSTRI  FIGLI.
Zardini Gaetano
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commento di GualtieroChi inviato il 5 dicembre 2008
Questi provvedimenti provocano un calo degli investimenti privati (con conseguenze sull'occupazione, poco o tanto che sia), una diminuzione della sensibilità generale nei confronti del risparmio energetico e incentivano l'evasione fiscale.

Gualtiero
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22 giugno 2008
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