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contributo inviato da il 3 dicembre 2008
Tutto è cominciato nel 2001.Con la sua finanza creativa,i suoi condoni,la sua evasione fiscale,il deficit che ha portato al 4,9 e conseguente procedura d'infrazione UE,Tremonti ha portato l'Italia su baratro della bancarotta.Prodi ha risanato il suo dissesto,ma Tremonti ora è tornato.Per ammissione di Tremonti e di Sacconi,l'ITalia rischia di diventare l'Argentina di qualche tempo fà.

È allarme per l'economia italiana. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti si dice preoccuopato per il mercato finanziario e per i titoli di Stato. La politica economica italiana deve essere dettata dalla «prudenza» perché «il nostro Paese ha il terzo debito pubblico del mondo e questo debito sarà in competizione con le emissioni crescenti fatti da altri Paesi a sostegno delle ricapitalizzazioni bancarie». In altre parole, come ha reso più esplicito il ministro Sacconi c'è un rischio bancarotta per il Paese, certo «non probabile, ma non impossibile».

Nello spiegare che non esistono dissidi con il suo collega all'Economia, il ministro  Sacconi aggiunge di essere anche lui «preoccupato per il rischio di default del Paese. E c'è - ha proseguito - qualcosa di peggiore della recessione che è la bancarotta dello Stato, una ipotesi improbabile ma comunque possibile».  Sacconi, nel corso del suo intervento, ha poi sottolineato come «non possiamo permetterci neanche lontanamente che vada deserta un'asta pubblica di titoli di Stato. Ci sarebbe una carenza di liquidità per pagare pensione e stipendi
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