.
contributo inviato da stefania modestino il 28 novembre 2008

Demoliamo le sorelle di don Chisciotte?

http://laboratoriodemocratico.myblog.it/

HPIM1374.jpgCari amici della blogsfera e dintorni,
vi scriviamo colpite dall’onda emotiva dei condizionamenti che, per la verità, non sempre sono negativi.
C’è chi, come Franco Bechis, ci ha consigliato di non eccedere nello scherzo e nel dialogo perché rischiamo di far torto ai contenuti che lui ha condiviso…C’è poi chi continua a suggerirci di togliere i puntini, li conterremo ma non ce la facciamo(….!), C’è, inoltre, chi ci ha scongiurato dal blog nazionale (dove siamo presenti da marzo) di non usare il soprannome delle sorelle di Don Chisciotte, ma così ci ha battezzato la rete e ci è piaciuto…C’è chi, come l’assessore Velardi, ci ha incitato a proseguire nei toni e nei contenuti…ed infine, c’è chi tenta di farci tacere forse per far tacere la propria coscienza.
Di questo ultimo condizionamento vogliamo parlare. Partiamo da lontano. Abbiamo fatto un po’ di zapping inizialmente un po’ distratto e poi ci siamo soffermate su un documentario sulla tragedia del Vajont del ’63. Tutti sappiamo di cosa si tratta, ma forse non tutti sanno che, all’indomani della tragedia, quando furono lanciate le prime accuse al Governo di allora, ci fu l’allarme e l’allerta di tutta la politica contro le “strumentalizzazioni” della stampa. Invece era tutto vero…giudizi e condanne ....
E ripensiamo al terremoto dell’80, ne abbiamo un ricordo diverso uno di giovanissima mamma ed uno di bambina…
Anche allora, immediatamente dopo l’onda emotiva, la stampa iniziò a ricercare le colpe della politica e venne accusata di “strumentalizzazione”. Ma allora noi avevamo un grande Presidente della Repubblica, un partigiano, un uomo di altri tempi con un senso dell’onore e dello Stato che travalicava ogni esigenza della politica…ed infatti, Sandro Pertini dopo aver effettuato personalmente un sopraluogo , a reti unificate in Tv, si schierò dalla parte degli italiani e gridò, con la sua mitica pipa in mano, con sdegno e rabbia, che chi aveva colpe avrebbe pagato…oggi noi siamo orfane di questo grande Presidente
Non c’è più un uomo dello Stato che sia dalla parte della cittadinanza…in questo modo, con tutta l’umanità ed il calore possibile, non esiste più chi sappia e voglia ignorare le mendaci ragioni della politica… i sistemi imbrigliano anche chi vorrebbe agire...c'è, oggi, una grave carenza di democrazia...ma tutto viene gestito nel sommerso...guai a chi tenta di emergere..guai!
Ritorniamo a noi, questo blog non è un giornale, eppure riesce ad avere quasi diecimila lettori al mese.
Non è un giornale, ma è un diario politico che cerca di raccontare la politica dal basso…cerca di mettere in evidenza le cose che si notano dalla base e fanno male alla gente.
Premesso che è dal basso che si racconta la storia, cosa c’è nel quotidiano di tante persone? Di chi lavora? Di fa la gavetta? Di chi ha studiato ed è un disoccupato pure con 110 e lode? Quali le risposte della politica?
Né trasparenza né meritocrazia! E se noi lo diciamo, raccontiamo un fatto non lo commettiamo. Evidenziamo anche alle classi dirigenti il disagio che registriamo nel territorio…tra la gente…nelle famiglie…tra gli studenti…nei luoghi di lavoro… E non potremmo non farlo!
Certo non avremo posti nei Cda o incarichi politici…né saremo “disoccupati della politica”, poiché, un posto di lavoro noi ce lo siamo guadagnato e non usurpato ad altri….Certo saremo fuori dal libro paga delle prebende della politica…ma a noi non importa, né le abbiamo mai chieste…né desiderate. E questa non è polemica…!
Poi se c’è qualcuno che ha usurpato e che prende prebende per tacitare la coscienza oltre che per mettere il piatto a tavola, non è un nostro problema.
A differenza di altri, che ci colpiscono a livello personale, e ne abbiamo le prove, noi contrastiamo alcuni criteri che troviamo poco etici e forse anche illegali.
Non è una guerra ad personam, forse i nostri amici del Pd, dovrebbero interrompere le loro relazioni affettuose e di affari con la destra cosentiniana…si sono fatti condizionare dal personalismo e la cosa più patetica è che anche l’ultimo “scagnozzo” soffre della sindrome del leaderismo personalistico...ed ha contratto il virus del "padreternismo" con l'aggravante del "delirio di onnipotenza"...
Abbiamo parlato di pari opportunità e parliamo di legalità, qui dal blog in modo trasparente, senza pseudonimi…in questo luogo che riteniamo di confronto, aperto a tutti i commenti ed interventi, senza filtri né censure e ci siamo esposte alle giuste critiche dei nostri lettori...
Perché dal blog? Perché non esistono luoghi di confronto, non vi è discussione aperta nel partito, c’è la ferma volontà di cristallizzare tutto. E tutto è funzionale alle prossime candidature che, per carità, sono desideri ed ambizioni legittime quando si resta nella normale e democratica gestione e non quando si perdono i contatti con la realtà e si trascina il partito in una faziosa guerra tra bande. Noi lo possiamo dire, non facciamo parte di questa guerra, tuttalpiù siamo scomode perché non omertose.
Ecco perché il nostro racconto della realtà viene definito “strumentalizzazione”…..SED MEMENTOTE SEMPER:UBI DUBIUM, IBI LIBERTAS !
Questo è un appello, accorato e preoccupato, al Segretario Iodice perchè renda realmente possibile a noi, ed ad altri, di essere invece “strumentali” e “funzionali” alla crescita di un partito che vuole essere democratico e, quindi, “plurale” .
Di qui la nostra riflessione che vorremmo condividere anche nel confronto di diverse posizioni: possono le ragioni della politica di pochi e delle loro carriere, condizionare, incanalare, finalizzare,traviare e tradire il dialogo democratico?
Vi salutiamo e aspettiamo i vostri commenti, ricordando a noi e a voi che è nella critica e nel confronto che si cresce ed è nella sana disputa del dialogo a “più voci” che cresce la democrazia….. o rischiamo che accada ciò che affermava Paul Valéry: con il suo famoso Se non puoi demolire un ragionamento, almeno puoi demolire il ragionatore…..e questo è il nostro caso… ciao a tutti dalle "delendae" sorelle di don Chisciotte.

la politica casertaonline su casertac'è

TAG:  DEMOCRAZIA  PD  PERTINI  CASERTA  LE SORELLE DI DON CHISCIOTTE  STATO E ISTITUZIONI  PAUL VALÈRY  DEMOCRAZIA E PLURALISMO 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
15 marzo 2008
attivita' nel PDnetwork