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contributo inviato da Anpo il 28 novembre 2008
Come avevo pronosticato (e mi dispiace aver avuto ragione) il ministro dell'Economia è corso in aiuto delle Compagnie energetiche che hanno finanziato la sua social card introducendo nel decreto anticrisi un articolo che prevede la sospensione per tutto il 2009 "dell' efficacia delle norme statali che obbligano o autorizzano organi dello Stato ad emanare atti aventi ad oggetto l'adeguamento di diritti, contributi o tariffe a carico di persone fisiche o persone giuridiche in relazione al tasso di inflazione ovvero ad altri meccanismi automatici". Conseguenza di questo sarà che l'authority dell'energia non potrà più fare nulla nel caso che malgrado la discesa dell'inflazione (che ci comunicano oggi è precipata al 2,7% cioè al livello del 1959) le compagnie contnuino a tenere alte le bollette energetiche.
Lo stratagemma del ministro è ben peggiore di un blocco delle tariffe. Le compagnie sono libere per tutto il 2009 di fare quelo che vogliono senza che nessuna autorità statale possa intervenire in proposito. 
TAG:  TREMONTI  CRISI  ENI  ENEL  TARIFFE  AUTHORITY 

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