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contributo inviato da marco resistenza il 24 novembre 2008
Imparate a prendere quello che sentite e ribaltarlo, avrete la verità. La politica attacca la magistratura? No. La politica sostiene di non attaccare la magistratura, ma quei pochi magistrati che fanno un uso politico della giustizia. Il concetto va semplicemente ribaltato: la politica è connivente con la magistratura e attacca solo quei pochi magistrati che ogni tanto decidono di far rispettare le leggi.

Si vuole riformare la magistratura. Esiste una riforma utile e che per questa ragione non si farà mai. In vari ordinamenti il Procuratore viene eletto dai cittadini. E' una carica elettiva diretta e chi conquista il posto lo fa secondo un programma che poi deve essere rispettato. In un paese come questo i Procuratori verrebbero eletti promettendo di eliminare la corruzione dalla vita pubblica e poi lo dovrebbero fare.

E' un consiglio per Beppe Grillo nel prossimo referendum popolare: inserisci l'elezione diretta dei Procuratori.  Questo è l'unico modo, a parte imbracciare il fucile, per ripulire questo paese.
TAG:  BEPPE GRILLO  PROCURATORE 

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commenti a questo articolo 2
commento di cimmi inviato il 24 novembre 2008
una,dieci,cento mani pulite per riportare il Paese alla normalità di una nazione civile,oggi più necessario di ieri.
commento di cimmi inviato il 24 novembre 2008
Che questo Paese sia diventato il bengodi delle caste,credo lo abbiano compreso
pure le pietre,i politici professionisti,i medici,i docenti,i giornalisti,i notai,gli avvocati,i sindacalisti,persino gli operai ed i disoccupati,tutti
familisti e nepotisti e depositari di privilegi. Perchè ascludere i Magistrati ?
Quando il senso della moralità cade così in basso,a partire dalla politica,non ci sono più speranze perchè alla fine ognuno finisce per pensare solo a sè stesso e si finisce per mangiarsi anche le mattonelle da terra.
Di questo dovrebbero rendersi conto in particolare i Giudici ai quali,per
l'alta responsabilità affidatagli dalla Costituzione,si impone nonostante le
difficoltà nelle quali operano,il dovere di riportare la situazione generale
del Paese a condizioni di decenza tollerabili.
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14 settembre 2008
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