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contributo inviato da Patadolla il 24 novembre 2008

Leggendo sulle agenzie il testo dell’intervento di Matteo Orfini, sull’assemblea regionale di ieri che ha portato all’elezione di Roberto Morassut a segretario del Pd Lazio, al posto del dimissionario Nicola Zingaretti eletto presidente della Provincia, non posso fare a meno di rispondere. Ed avendolo già fatto direttamente sul blog di Matteo ho deciso di riportare anche qui queste mie considerazioni.

«Caro Matteo,

intervengo sul dibattito che si è aperto, per far rilevare che Morassut - sempre stando alle agenzie - è stato eletto con il 73,7% con circa il 53% di partecipanti al voto. Ergo una maggioranza di consensi altissima.

La domanda che mi sorge spontanea è diversa dai quesiti fin qui proposti e relativa al fatto che l'emendamento Mancini, accorpato con quello del tutto identico dei cosiddetti "bindiani", ha riportato solo 50 voti a favore. Quasi gli stessi proponenti, o le stesse anime che lo hanno presentato, al momento della conta non lo abbiano poi sostenuto.

E questo dato si salda con la mancata presentazione da parte degli stessi gruppi di un candidato alternativo a Morassut. Non posso credere che bindiani e dalemiani assieme non avrebbero raggiunto l'8% delle sottoscrizioni necessarie a proporlo ai sensi del regolamento per l'elezione del segretario. Allora mi chiedo: come mai? Non è forse che anche questa è una scelta ponderata e voluta?

Il dubbio credo sia molto più che legittimo.

Ulteriore notazione. Che a Roma abbiamo subito una sconfitta pesantissima è un dato incontrovertibile specie se si guardano i dati elettorali ma.... Come mai il PD a livello nazionale a Roma città consegue il 41% dei consensi (con Veltroni candidato premier!) e scivola al 33% al I turno delle amministrative che ricordo essere stato assolutamente contestuale? E garantisco che non si tratta del "voto utile" perché, in termini assoluti, il Pd perde circa 168.000 voti di cui solo una minima parte (50.000 Prc, 10.000 Ps, 30.000 grillo! Per chi è interessato e non per citarmi ma sul mio blog trova l'analisi in dettaglio e tutti i raffronti) possono considerarsi rientrare nel tema.

La mia personale opinione è che a Roma si sia pagata la mancata scelta di ricorrere alle primarie per il candidato sindaco oltre che forse la mancanza di "discontinuità" e il desiderio di innovazione ma.... Questo non vuol dire che il pesantissimo risultato possa essere imputato solo alla classe dirigente nazionale e locale del nostro partito.

Come ho avuto modo di dire nel corso dell'ultima riunione del nostro coordinamento mi piacerebbe che anzichè discutere di incarichi e dividersi sul nome di questo piuttosto che non di quel leader di riferimento, si parlasse di contenuti, di idee e di quello che vogliamo il Pd faccia per il Paese. Allora sì che un confronto anche aspro avrebbe senso e sono altrettanto certa che le "presunte divisioni" sarebbero facilmente superate. Anche perchè penso davvero che ci siamo mescolati molto più di quanto non si riesca ad ammettere.

Sogno? Vogliamo provarci ad uscire dall'impasse o vogliamo continuare a farci del male da soli?»

TAG:  ORFINI  ZINGARETTI  MORASSUT 

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