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contributo inviato da simitan il 18 novembre 2008
- Fase due -

1. Vogliamo un partito consapevole del suo ruolo

La nascita del PD è un punto di non ritorno nella storia del centro-sinistra italiano. C’è voluto più di un decennio di gestazione per far nascere il partito dei riformisti italiani. Oggi, dopo l’Ulivo, abbiamo il Partito Democratico: non disperdiamo il senso storico e strategico di questo risultato. Andiamo fieri del fatto che abbiamo vinto la malattia atavica della frammentazione a sinistra. Il Partito Democratico deve essere un partito unito e plurale come un’unica grande corrente formata da più affluenti, i quali sono la forza del partito. Dobbiamo essere consapevoli di essere un partito a vocazione maggioritaria, ma non autosufficiente; un partito nato per governare attraverso progetti e programmi che sviluppano a pieno le potenzialità del paese a partire dai valori contenuti nel nostro Manifesto. Ebbene, dopo una prima fase costituente sfociata anzitempo in una campagna elettorale durissima e combattuta più con le tattiche delle vecchie appartenenze che con la strategia del partito nuovo, è ora giunto il tempo di aprire una seconda fase: il cantiere del radicamento del partito nel territorio deve infatti rispondere ad altre logiche, di più ampia prospettiva che quella meramente elettoralistica, valorizzando effettivamente la fiducia dei cittadini che si sono resi disponibili per collaborare a scrivere la pagina nuova della storia democratica italiana inaugurata dal PD.

2. Vogliamo un partito liberato dalle piccole identità vincolanti e senza futuro

Essere orgogliosi della propria storia e dell’identità politico-culturale di provenienza è un valore, ma è un dis-valore fare di tale orgoglio identitario un filtro a maglie strette che impedisce di far passare i semi del cambiamento che ci sono dentro il partito. Avere il coraggio di osare il futuro significa tre cose:

1. promuovere uno stile di confronto trasparente tra idee diverse in seno agli organismi del partito (e non attraverso i mezzi di comunicazione di massa);

2. combattere le correnti basate su rendite di posizione personalistiche invece che su ipotesi di lavoro e proposte programmatiche ;

3. attuare il ricambio generazionale del gruppo dirigente con un coinvolgimento ampio dei cittadini.

Questi sono i compiti di chi esercita le responsabilità dentro al partito e dunque anche i criteri prevalenti per la loro stessa individuazione. Crediamo sia ormai necessario un rilancio dell’azione del PD, per superare in modo strutturale lo spaesamento dovuto alla sconfitta elettorale, giungendo ad una prima sintesi delle differenze che ci costituiscono in nome di una identità più alta e non una sintesi che è mediazione di potere, frutto di spartizioni ed equilibri fra vecchie componenti ormai logore anche di fronte all’opinione degli elettori. In tal senso chiediamo che il partito sia chiaramente aperto al contributo di movimenti e liste civiche nella costruzione di una politica inclusiva e non escludente.

3. Vogliamo un partito interamente laico

Siamo tutti laici: credenti e non credenti insieme. Laici schierati contro ogni forma di assolutizzazione confessionale o pregiudiziale laicista posta come vincolo invalicabile nella libera e responsabile costruzione delle scelte politiche del partito per il bene comune. Affermiamo che laicità significa libertà e onestà intellettuale nel confronto, significa ricerca del punto più alto possibile di sintesi dei valori che sorreggono le scelte politiche, e non solo quelle più eticamente sensibili, perché, per dare gambe al riformismo italiano, abbiamo bisogno di ideali alti e di idee concrete, non di ideologie falsamente rassicuranti e rigide.

4. Vogliamo un partito pienamente democratico

Dobbiamo essere ciò che diciamo di essere. Essere democratici vuol dire innanzitutto che assumiamo a pieno titolo il metodo democratico come un contenuto che in sé è via per la costruzione della buona politica. I processi elaborativi dei programmi e delle responsabilità sono il primo contenuto di un partito che non vuole affidarsi solo alle leadership carismatiche e/o mediatiche. La fatica del confronto e della scelta non è vuota ma essenziale. Per questo vogliamo che la discussione sui contenuti preveda la massima partecipazione possibile di tutti i Circoli territoriali, avvalendoci anche delle possibilità di discussione che le tecnologie informatiche ci mettono a disposizione. Con uguale forza e determinazione, chiediamo che la scelta del segretario/segretaria provinciale avvenga nel pieno spirito dello Statuto che vuole la partecipazione degli “elettori” alla elezione delle cariche interne e alla scelta delle candidature istituzionali. E vogliamo che del leader di partito si possano conoscere per tempo le linee programmatiche che lo ispirano. Anche i processi decisionali per le future candidature dovranno essere nel loro insieme rispettosi di questi orientamenti.

5. Vogliamo un partito delle pari opportunità, del merito e delle competenze

Vogliamo un partito che crede nelle pari opportunità: quelle di genere e di accesso puntando sul valore aggiunto del merito e delle competenze che le persone, nel libero e trasparente mettersi a confronto, possono e sanno esprimere di fronte agli altri. Per questo, nell’organizzazione del partito devono diventare essenziali i processi formativi attraverso cui:

a. la classe dirigente, attualmente matura, possa meglio valorizzare la risorsa della propria esperienza per il bene del partito;

b. i nuovi dirigenti possano mettere a disposizione la freschezza e la concretezza della propria azione che, altrimenti, con le logiche attuali, restano congelate prima e disperse poi.

Firmatari

Daniele Bin (Azzano Decimo_segretario di circolo) Francesco Colussi (Casarsa_segretario di circolo) Chiara Da Giau (Porcia_segretaria di circolo) Sandrino Della Puppa (Aviano_segretario di circolo) Riccardo Fornasier (S.Giorgio della Rich._segretario di circolo) Giovanni Ghiani (Cordenons_segretario di circolo) Moreno Puiatti (Prata di Pordenone_segretario di circolo) Alessandro Re (Roveredo in Piano_segretario di circolo) Michela Bortolussi (Sacile_delegata provinciale)Deborah Del Basso (Castelnuovo_delegata provinciale) Milena Del Zotto (Cordenons_delegata provinciale) Daniela Giust (Cordenons_delegata provinciale) Claudio Miniutti (Fontanafredda_delegato provinciale) Massimo Poletto (Sacile_delegato provinciale) Franca Pusiol (Fontanafredda_delegato provinciale) Vincenzo Romor (Pordenone_delegato reg. e provinciale) Fausto Tomasello(Pordenone_delegato reg. e provinciale)Amabile Turcatel (Cordenons_delegata provinciale) Simonetta Vallone (Porcia_delegata provinciale)Maurizio Vecchies (Prata_delegato provinciale) Marco Angelillo (Pordenone_ direttivo di circolo) Federica Antonutti (Cordenons_direttivo di circolo) Alessandro Bagnariol (S.Giorgio della Rich._direttivo) Adriano Bet (S.Giorgio della Rich_direttivo di circolo) Daniela Benedetti (Pordenone_direttivo di circolo) Nisco Bernardi (Pordenone_direttivo di circolo) Mario Bianchini (Pordenone_esecutivo di circolo) Alberto Bortolin (Porcia_direttivo di circolo) Andrea Bortolotto (Prata_ direttivo di circolo) Paolo Casarotto (Pordenone_direttivo di circolo) Francesco Casarotto (Pordenone_ direttivo di circolo) Luca Cavanna (Porcia_direttivo di circolo) Gino Dalla Francesca (Prata_direttivo di circolo) Lucio Dell’Anna (Cordenons_direttivo di circolo) Alice Della Puppa (Porcia_ direttivo di circolo) Sandro Del Santo (Pordenone_direttivo di circolo) Fulvio Fabris (Porcia_direttivo) Gessica Ferrazzo (Prata_direttivo) Onelia Fornasier (S.Giorgio della Rich._direttivo) Enrico Giovene (Porcia_direttivo di circolo) Annalisa Marini (Porcia_ direttivo di circolo) Gustavo Mazzi (Pordenone_direttivo di circolo) Franco Moras (Porcia_direttivo di circolo) Giuseppe Moras (Porcia_direttivo di circolo) Albio Mrangone (Pordenone_direttivo di circolo) Michele Padovese(Pordenone_direttivo circ.ed esecutivo prov.) Andrea Perin (Porcia_direttivo di circolo) Michela Piccinin (Porcia_direttivo di circolo) Elisa Rosso (S.Giorgio della Rich._direttivo di circolo) Massimo Tramontin (S.Giorgio della Rich._direttivo di circolo) Michela Vedovato (Prata_direttivo di circolo) Cristiano Zanetti (Porcia_direttivo di circolo) Gianpaolo Benedetti (Pordenone_elettore Pd) Lucio Bomben (elettore) Luisa Caufin (Pordenone_elettore Pd) Angelo Cozzarini (Pordenone_elettore Pd) Benvenuto Sist (Pordenone_elettore Pd) Alessandro Rosset (Porcia_elettore Pd)  Gianfranco Virgilio (Pordenone_elettore Pd)
Giorgio Zanin (S.Vito al Tagliamento_elettore Pd)

 

TAG:  PARTITO DEMOCRATICO  PORDENONE 

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