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contributo inviato da Alessandro Pieroni il 13 novembre 2008



Gruppo consiliare PARTITO DEMOCRATICO
Falconara M.ma, 27 Ottobre 2008

PARERE SU DECRETO GELMINI IN TEMA DI SCUOLA E UNIVERSITA'

IL CONSIGLIO COMUNALE DI FALCONARA MARITTIMA

CONSIDERATO CHE:

il livello di democrazia e sviluppo di un Paese si misura innanzitutto dalla sua capacità di investimento per un sistema d'istruzione di qualità, e dalla capacità di affrontare le sfide che lo scenario globale offre alle generazioni future;

RILEVATO CHE:

  • in data 1° settembre 2008 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge 137/2008 "Disposizioni urgenti in materia di istruzione ed università";
  • detto decreto, all'art. 4, prevede "che le istituzioni scolastiche costituiscano classi affidate ad unico insegnante e funzionanti con orario di 24 ore settimanali";
  • tale articolo che sancisce il ritorno all’insegnante unico nella scuola primaria (d.l. 1° settembre 2008, n. 137, articolo 4) avrà come effetto un grande arretramento nella qualità dei processi educativi per i bambini e le bambine da 6 a 10 anni e ridurrà fortemente la possibilità del tempo pieno creando gravi disagi alle famiglie ed, in particolare, alle donne che lavorano;
  • tale articolo di fatto abolisce l'organizzazione della scuola primaria a tempo pieno e a modulo, con un forte taglio di copertura oraria, scaricando sugli Enti Locali i costi per realizzare un sistema formativo adeguato alle necessità delle giovani generazioni e mettendo in difficoltà le famiglie che fino ad ora ne hanno usufruito valutando positivamente tale modello educativo e organizzativo;
  • tale articolo determinerà la riduzione di circa 45.000 unità del corpo docente con un taglio di 8 di euro alle risorse per la Pubblica Istruzione e comporterà la revisione dei criteri di formazione delle classi, con l'inevitabile chiusura di molte sedi scolastiche, soprattutto nei centri montani e collinari, per l'accorpamento di molte scuole elementari, con gravi disagi per i bambini che già a 6 anni si troveranno nella condizione di pendolare, con orario giornaliero di lezione ridotto e un insegnamento complessivo di minore qualità;
  • il taglio di 8 miliardi di euro, in tre anni, all’istruzione nel nostro Paese vuol dire un attacco di dimensioni mai prima verificatesi ad uno dei diritti di cittadinanza fondamentali sanciti dalla Costituzione: il diritto allo studio;
  • questa situazione comporterà disagi per le famiglie e un aggravio sulle economie degli Enti locali per gli oneri derivanti dall'istituzione di una pluralità di servizi aggiuntivi alle famiglie a partire dagli scuola bus;

SOTTOLINEATO CHE:

- la cancellazione di un numero tanto elevato di posti di lavoro, che si accompagna alla conseguente riduzione degli orari scolastici nei vari ordini di scuole, è destinato, in particolare nelle elementari, a un drastico ridimensionamento dell'attuale tempo pieno trasformandolo dove potrà sopravvivere, nel vecchio doposcuola, con pesanti conseguenze sulla qualità e completezza dei percorsi formativi dei bambini,
- una seria riforma dell'ordinamento scolastico necessita di un serio e profondo studio ed un ampio confronto che veda coinvolti in primo luogo il mondo della Scuola e della Ricerca, e l'utilizzo di un decreto legge, provvedimento d'urgenza, non è assolutamente lo strumento adatto per affrontare un tema che richiede approfondite riflessioni ed anzi appare utilizzato all'intenzionale fine di aggirare le stesse;

RITENUTO CHE:

- grave il taglio di 130.000 posti previsto per la scuola a livello nazionale che comporterà una riduzione nelle Marche di 2.800 posizioni in tre anni, di cui 1.600 docenti e 1.200 personale ATA. La messa in esubero di posizioni di docenti avverrà soprattutto nella scuola primaria (- 1.400 maestri)
- che a fronte di una società sempre più complessa dal punto di vista sociale e formativo avvertiamo il rischio di scelte non adeguate, quali la reintroduzione del maestro unico, previsto dal D.lgs. 137/2008 (con l'eliminazione del team di docenti nella scuola elementare), che oltre ad incidere negativamente sulla qualità della scuola elementare italiana, è destinata a rendere più difficili le politiche per l'integrazione scolastica, quelle cioè rivolte ai bambini con disabilità, e quelle rivolte al crescente numero di bambini non italiani che rappresentano ormai quasi il 10% della popolazione scolastica della scuola primaria;

RIBADISCE:

- come le norme costituzionali, affermino chiaramente la centralità della scuola pubblica come istituzione essenziale per la costruzione del futuro del Paese e delle nuove generazioni, spazio imprescindibile di cittadinanza e di pari opportunità;

DICHIARA:

- la propria contrarietà nel metodo e nel merito, alle modifiche inerenti il sistema scolastico portate avanti dall'attuale Governo, che impoveriscono culturalmente e pedagogicamente l'impianto della Scuola Italiana, che peraltro risulta, per quanto riguarda la scuola primaria, ai primi posti, per risultati, nel confronto con le altre scuole primarie d'Europa;

INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA:

­ ad attivarsi, nel breve periodo, in tutte le sedi istituzionali e politiche affinché il Governo modifichi i provvedimenti in modo sostanziale e, nel medio termine, a riportare le politiche dell’istruzione, della ricerca e della formazione al centro dell’agenda politica: spendere meglio, evitare sprechi, con la consapevolezza che solo così si può rilanciare il Paese, aumentarne la competitività ed evitarne il declino.mo

IMPEGNA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE:

ad inviare il presente odg al Presidente della Regione Marche, al Presidente del Consiglio regionale delle Marche, al Presidente della Provincia, ai Parlamentari eletti nella circoscrizione Marche, al Presidente del Consiglio dei Ministri.


I Consiglieri Comunali PD
TAG:  UNIVERSITÀ  SCUOLA  133/2008  PD  FALCONARA  ODG 

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