.
contributo inviato da Patadolla il 10 novembre 2008
 

Ho appena ricevuto dal Sen. Stefano Ceccanti il seguente atto ispettivo e di indirizzo appena presentato al Senato. Se non fosse che la denuncia, in esso contenuta è di estrema gravità vista la scarsa trasparenza con la quale il Governo gestisce una materia così delicata ed importante quale la riforma dell'Università, ci sarebbe da ridere!

A pochi giorni dalla manifestazione nazionale indetta dagli studenti per il prossimo venerdì ritengo sia utile dare massima divulgazione alla notizia!

Interrogazione a risposta orale

Al Ministro per i rapporti con il Parlamento

Premesso che

-in data 6 novembre il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge "in materia di diritto allo studio, valorizzazione del merito e qualità del sistema universitario e della ricerca", di cui risultano solo scarne anticipazioni dal comunicato presente sul sito del Governo e dalla successiva conferenza stampa del Ministro Gelmini;

- una delle principali ragioni della necessità e urgenza era il blocco delle elezioni per le commissioni di concorso che erano previste a partire dalla giornata di oggi, lunedì 10, sospese solo sulla base di una breve nota ministeriale del successivo giorno 7 che fa riferimento a tale decreto ancora ignoto, mentre proprio tale urgenza avrebbe dovuto comportare una rapida trasmissione del testo alla Presidenza della Repubblica e una altrettanto sollecita pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per non violare sia pure per pochi giorni le disposizioni di leggi vigenti anche per prevenire contenziosi sulla regolarità dei procedimenti concorsuali in essere, non potendo una nota derogare leggi vigenti;

-a metà giornata della data odierna (10 novembre 2008) non risulta ancora pervenuto alla Presidenza della Repubblica nessun testo ufficiale e nei giorni precedenti sulla stampa sono state pubblicate le più varie indiscrezioni sui problemi tecnici e politici di scrittura del testo, che starebbe proseguendo anche in queste ore;

-la totale incertezza sui contenuti rende impossibile ai parlamentari rendere conto ai propri elettori, ed in particolare a quelli coinvolti nelle vicende concorsuali, sulle novità intervenute, sugli intenti per il successivo iter della legge di conversione e paralizza gli stessi strumenti di controllo parlamentare, data la natura cangiante e sfuggente del testo;

-se è ragionevole che in seguito ad alcune scelte di indirizzo maturate nella riunione del Consiglio rispetto al testo predisposto per la riunione (ammesso e non concesso che non si tratti di mere copertine senza contenuto) esse possano poi essere fedelmente tradotte nelle ore seguenti in norme puntuali dagli uffici tecnici, il protrarsi dei lavori per giorni e giorni dimostra invece inconfutabilmente che nella riunione del Consiglio erano state omesse scelte rilevanti sia dal punto di vista tecnico sia politico

Si chiede di sapere

 

se il Governo, forse suggestionato dalla istituzione del "Governo Ombra" da parte del Partito Democratico, abbia voluto introdurre una nuova tipologia di fonti del diritto: "il decreto fantasma", in deroga alle precise disposizioni degli articoli 3 e 15 della legge 23 agosto 1988, n. 400 - che impone che il testo sia puntualmente approvato in Consiglio dei Ministri - e più in generale ai doveri di correttezza costituzionale o se, in caso negativo, non ritenga di indicare puntualmente come evitare di ripetere tali gravi strappi istituzionali.

 

TAG:  CECCANTI  RIFORMA  UNIVERSITÀ 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
6 marzo 2008
attivita' nel PDnetwork