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contributo inviato da pdbellizzi il 9 novembre 2008
 Amiche e amici, compagne e compagni,

il Partito Democratico è un partito in costruzione che sta muovendo i suoi primi passi in una fase storica in cui l'Italia sta patendo un penoso declino culturale, sociale e, non meno importante, economico dalla cui responsabilità non è esente l'attuale maggioranza parlamentare.

L'Italia che vuole questo governo non ci piace affatto!

Non ci piace l'Italia delle disuguaglianze di fatto, dove il figlio dell'operaio deve fare l'operaio ma anche dove il figlio dell'avvocato deve svolgere attività forense, magari per diritto divino acquisito dalla nascita.

Non ci piace l'Italia dei “furbetti”, in cui vige il principio in base al quale la legge esiste, ma sei un ingenuo se la rispetti e una persona arguta se riesci a raggirarla.

Non ci piace l'Italia del debito pubblico galoppante che pesa come un macigno sull'inflazione e che uccide sul nascere ogni prospettiva di sviluppo economico, dalla ricerca, agli investimenti fino a giungere ad un impoverimento generalizzato della popolazione.

Insomma, non ci piace l'Italia del “tutto e subito ad ogni costo”, della ricchezza come valore assoluto di potere e prestigio sociale, della discriminazione razziale e di genere, della paura del diverso in tutte le sue declinazioni possibili, della vita tutelata solo secondo canoni teologici e confessionali, senza il necessario filtro della laicità delle Istituzioni, vero discrimine tra uno Stato di diritto ed uno Stato teocratico.

Nella nostra Italia serve qualcosa di nuovo. Ora e subito!

Non possono essere parte integrante del nostro bagaglio valoriale, però, un cieco giustizialismo che insiste ancora su di un vecchio ed, ormai, anacronistico antiberlusconismo. Né, tantomeno, possiamo rifarci all'antipolitica pseudo-comica espressa da chi della politica non ha mai accettato un principio basilare, forse l'unico: il rispetto, sempre e comunque, delle idee altrui.

Il popolo delle primarie ci ha dato una dimostrazione di maturità alle scorse elezioni ed ha affidato, contestualmente, a noi, al Partito Democratico, un compito importante: la costituzione di un nuovo centro-sinistra, basato non più solamente sul collante elettoralistico ma soprattutto sulla comunione di idee e valori indistintamente condisi.

Si avverte la forte esigenza, nel contempo, di recuperare le altre anime politiche non rappresentate ( e ciò non è un bene ) nel nostro Parlamento: penso all'esperienza strettamente socialista, allo spirito sinceramente ambientalista e alla determinazione di una sinistra convintamente riformista che sappia accettare i cambiamenti dell'oggi come sfide per il futuro. Ma la sfida diventa ancora più stimolante se si pensa che il Partito Democratico ha anche il dovere di rappresentare le forze cattoliche moderate che da sempre, dal dopoguerra ad oggi, hanno espresso un alto tasso di socialità nei vari gangli della società italiana.

Il nostro, è un partito che rappresenta almeno un 1/3 dell'elettorato attivo: per questa ragione deve conservare un profilo politico-istituzionale alto, ad ogni livello, mantenendo forte il senso dello Stato e senza farsi ingannare da tentazioni neo massimaliste ed estemistiche: respingiamo, perciò, con forza gli attacchi perpetrati ai danni del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, così come le offese e le ingiurie contro il Santo Pontefice.

Il buon lavoro svolto in questi anni dai gruppi dirigenti locali dei Democratici di Sinistra e di una parte minoritaria della Margherita (come sappiamo, una consistente parte di questa ha preferito far “annerire” i propri petali passando nel PDL ) ha portato alla costituzione, qui a Bellizzi, di un Partito Democratico già forte fin dalla nascita. Il risultato locale delle ultime elezioni politiche ci lascia ben sperare su di un consenso solido, da raccogliere e gestire per i prossimi anni: infatti, il PD di Bellizzi ha raccolto i voti degli elettori di DS e Margherita, incrementando sensibilmente il consenso complessivo e attestandosi sulla percentuale nazionale.

Espressione di questa forza politica è la costituzione unitaria di un comitato direttivo di indubbio valore politico e di inconfutabile rappresentatività plurale: anche le istanze politiche teoricamente valide ma elettoralmente insufficienti, sono state ritenute indispensabili alla costruzione del nuovo gruppo dirigente.

L'esatta metà dei suoi componenti, inoltre, è costituita da giovani uomini e donne che non superano i 35 anni di età.

La presenza, infine, di una pressocchè egualitaria rappresentanza femminile esprime la cifra sostanziale dell'impegno del Partito Democratico, e in particolar modo del PD di Bellizzi, di abbattere, finalmente, le barriere di genere. La donna è un valore assoluto che va tutelato e garantito, in ogni ambito e ad ogni livello: tutto ciò che si pone in contrapposizione a questo principio è frutto solo di paura e non di superiorità.

Queste sono solo alcune delle grandi sfide che ci attendono e che ci dovranno trovare uniti da un comune senso di appartenenza ad un partito che noi tutti stiamo contribuendo a costruire in questi mesi.

Con l'apporto di tutti, nessuno escluso, e con la creazione di appositi gruppi tematici che allargheranno il ventaglio delle responsabilità dei componenti del direttivo, possiamo realizzare quel qualcosa che in un prossimo futuro ci renderà orgogliosi di noi stessi ai nostri occhi, agli occhi dei nostri figli e delle prossime generazioni.

Buon lavoro a tutti

Il segretario del Partito Democratico di Bellizzi
Cristian Telese

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