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contributo inviato da qualcosadiriformista il 6 novembre 2008
Su Obama in queste ore è stato detto praticamente tutto (incluse le idiozie sentite da Mosca, ma sicuramente c’è stata una cattiva interpretazione dall’italiano all’arcorense).

Qui esultiamo e basta.

Almeno gli americani riescono a tirarci su di morale nei momenti meno aspettati, come in coincidenza dell’ennesima sparata sentita sulla politica economica nazionale, quella sulla detassazione della tredicesima.

La proposta della detassazione della tredicesima è ingiusta e rappresenta l’ennesima riprova dell’incapacità della sinistra, del PD e del sindacato di capire che l’Italia è cambiata da un pezzo. I ceti poveri sono i precari, i monoreddito, gli stagisti “tutta la vita”, i disoccupati (in crescita). Da sola, la detassazione della tredicesima, nell’attuale quadro sociale non sarebbe una misura di giustizia sociale. Più giustificabile, in questa richiesta, i sindacati che hano scelto ormai da 15 anni di rappresentare i soli lavoratori dipendenti, preferibilmente a tempo indeterminato (si veda in proposito come lo sciopero del pubblico impiego abbia solo marginalmente riguardato la stabilizzazione dei precari). Meno giustificabile, invece, da parte del PD che dovrebbe aspirare ad essere maggioranza del paese e – soprattutto- dovrebbe avere una sensibilità sociale un po’ più spiccata.

TAG:  TREDICESIMA  DETASSAZIONE  OBAMA 

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